Le comunità cinesi accampatesi sulla penisola a cominiciare da Roma e Prato sono pronte a scendere in strada anche subito. Basta che i cinesi di Milano chiamino.
Questa minaccia agghiacciante si leggeva oggi a pagina nove del Corriere della Sera.
Se le potenti comunità cinesi di Roma (10 mila) e Prato (50 mila) non sono scese ancora in strada è solo questione di tempo e di opportunità politica.
Si tratta di cogliere il momento opportuno per dimostrare all'impaurita classe politica italiana chi comanda veramente nelle tre Chinatown.
L'ambizione cinese è quella di ottenere con la pressione della piazza e del governo di Pechino un implicito benestare dalla debole partitocrazia Italiana per fare dei tre ghetti delle zone di fatto extraterritoriali sottratte alle leggi della Repubblica.
La Partitocrazia di centrodestra e centrosinstra sarebbe pronta ad avallare una simile soluzione in cambio della pace sociale e di non ritorsioni da parte del governo di Pechino.