Il cagnolino Gino, senza una zampetta, da Pavia adottato da una famiglia di Mestre Grazie all’associazione “Egris & Co.” di Spinea
La famiglia adottiva con Gino e i volontari di “Egris & Co.” (Antonella Chiavalin è la seconda da sinistra)
Questa è la storia è di un piccolo cagnolino sfortunato ma che è andata a buon fine. E’ capitata ai volontari dell’associazione Egris di Spinea. «Nel mio lavoro di volontaria sono collegata ad internet con altri gruppi che si occupano della cura degli animali ed ogni giorno arrivano appelli per salvare cani – racconta la presidente Antonella Chiavalin -. Così abbiamo raccolto un appello per salvare il cagnolino in questione che si chiama Gino e che proveniva da Pavia. Qualcuno gli aveva sparato ad una zampetta – continua Antonella – così è stato portato dal veterinario e curato. Purtroppo hanno dovuto amputargli una zampetta. In seguito gli stessi volontari a turno l'hanno tenuto a casa loro. Abbiamo messo annunci di “adozione” su internet e in un negozio di animali qui a Spinea. Si è fatta viva una ragazza di Mestre che mi ha chiesto di poterlo avere in adozione. A quel punto mi sono attivata. Gino è approdato a Mestre, nella sua nuova famiglia, la volontaria che si chiama Monica con il marito lo hanno portato fino a qui. Non poteva trovare famiglia migliore: tre gatti due belle bimbe e i genitori adottivi dolcissimi (nella foto).
Ma moltre altre storie di salvataggio di cani si stanno intrecciando in questi giorni proprio grazie a internet. A breve un paio di cuccioli che provengono da Napoli faranno tappa a Spinea per qualche giorno per essere poi presi da una signora di Trieste che verrà a prenderseli a Spinea. Tutto grazie all’intermediazione di Antonella e dell’associazione spinetense




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