Secondo i radicali:
Manifestazione in Russia. Mecacci: Farnesina esprima sostegno a Ong e opposizione come ha fatto Emma Bonino nei giorni scorsi, e sollevi questione in Consiglio d’Europa e Osce
Nel frattempo, la visita “privata” di Berlusconi alla corte “dell’amico Putin”, lascia interdetti. Solo Lukashenko o Chavez avrebbero osato rendere omaggio a Putin in un’occasione come questa.
La repressione di oggi era, infatti, annunciata da tempo, e rendere omaggio al capo del Cremino – si discutera’ forse anche di affari? - in un’occasione come questa, e’ cio’ che piu’ danneggia le forze liberali russe. Hanno niente da dire i liberali del centrodestra italiano?
Roma, 14 aprile 2007
• Dichiarazione di Matteo Mecacci, Rappresentante all’ONU del Partito Radicale Transnazionale
“L’annunciata repressione della manifestazione convocata oggi dall’opposizione Russa rappresenta un grave episodio che non puo’ essere ignorato dalle istituzioni internazionali, a partire da quelle regionali di cui la Russia fa parte, come il Consiglio d’Europa e l’OSCE.
Per questo e’ essenziale che la Farnesina, come ha fatto il Ministro Emma Bonino nella sua visita a Mosca nei giorni scorsi, esprima subito una concreta e pubblica solidarieta’ a tutte le organizzazioni non governative e politiche, che chiedono il rispetto dei diritti che Mosca si e’ impegnata a rispettare aderendo a numerosi trattati internazionali.
L’aumento delle relazioni economiche con la Russia per il nostro paese non e’ incompatibile con una maggiore richiesta di rispetto dei diritti individuali e dello stato di diritto. Anzi.
Infine, lascia davvero interdetti la decisione del capo dell’opposizione italiana, Silvio Berlusconi, di andare a rendere omaggio con un visita “privata” alla corte “dell’amico Putin” in una giornata in cui si sapeva da tempo che la manifestazione pianificata dall’opposizione liberale russa sarebbe stata repressa. Una visita “privata” di cui non si conoscono i contenuti, ma che puo’ far pensare che oltre che di politica si parlera’ anche di affari, viste le abitudini seguite da Putin con l’ex Primo Ministro Schroeder, divenuto oggi uno dei leader di Gazprom.
Una tempistica e un senso di opportunita’ politica quellidi Berlusconi, degni di Lukashenko, o di Chavez, piu’ che di un ex primo ministro di un paese democratico.
http://www.radicali.it/view.php?id=92668




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