DS: SINISTRA PRONTA A ADDIO, DOPO MUSSI VIA DA CONGRESSO
La decisione e' presa, anche se qualche resistenza c'e' e qualche dubbio resta: la sinistra Ds non entrera' a far parte degli organismi elettivi decisi dal congresso della Quercia di Firenze e si prepara di fatto a lasciare il partito. Gli esponenti del correntone ascolteranno l'intervento del leader dell'area, Fabio Mussi, venerdi' mattina, e poi lasceranno il Mandela Forum. La posizione e' stata sancita da una riunione del coordinamento nazionale dell'area che si e' conclusa poco fa a Roma, anche se l'ultima parola spettera' all'assemblea dei 250 delegati della seconda mozione, che si riunira' mercoledi' sera a Firenze, poche ore prima dell'inizio dei lavori.
"Non entreremo nelle commissioni congressuali - ha spiegato Luciano Pettinari alla fine della riunione - e dopo l'intervento di Mussi di venerdi' considereremo conclusa la nostra esperienza nei Ds, anche perche' in realta' si puo' considerare conclusa l'esperienza di tutto il partito". Al momento non sono previste iniziative a ridosso del congresso: nessuna autoconvocazione in citta' ne' fuori.
Ma gli esponenti della sinistra della Quercia, spiega ancora Pettinari, si riuniranno il 5 maggio a Roma per una iniziativa pubblica e per presentare il nuovo movimento.
Riguardo la tempistica per la formazione di gruppi parlamentari autonomi e' "ancora presto", spiegano ancora gli esponenti della sinistra, si comincera' a discuterne quando cominceranno i tesseramenti al Partito democratico. E' tardi invece per tornare indietro sulle amministrative di maggio.
Le liste ormai sono in fase di definizione, spiega ancora Pettinari, "e non ci sono ragioni per modificarle, visto che credo vadano bene a tutti". Ma il trauma di una separazione viene vissuta con qualche ansia da parte di non pochi esponenti dell'area. Vincenzo Vita per esempio premette che il percorso che sta traghettando i Ds verso il Pd "non e' convincente e molti dubbi restano". Tuttavia, spiega, "io non sono convinto che la soluzione sia lasciare: forse sarebbe meglio fare una battaglia politica per modificare la fisionomia del nuovo partito. Non condivido l'accelerazione di questa nostra uscita - aggiunge Vita - anche se in realta' si tratta di una reazione difensiva ad una accelerazione che altri hanno impresso al percorso verso il Pd. Comunque resto poco convinto e dubbioso, avrei voluto che ci fosse stato piu' tempo per decidere e ragionare". E mentre i membri del coordinamento si salutano dandosi appuntamento a mercoledi', Valdo Spini congeda cronisti e compagni con una battuta: "Il socialismo in Italia e' ancora vivo".




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