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  1. #1
    Giuliano_IMP
    Ospite

    Predefinito La finta contrapposizione sul problema del Sinismo

    La finta contrapposizione sul problema del sionismo

    (Questo articolo è la rielaborazione di un articolo comparso sul web). Solo pochi anni fa, chi osava porre questa domanda veniva subito tacciato di «antisemitismo». E non solo da sionisti o ebrei, ma soprattutto da personaggi di `sinistra'. Fa meraviglia che oggi la cosiddetta `sinistra', e non solo quella non-alternativa, sia scivolata nel pantano ripugnante dei sostenitori del sionismo, delle colonie, di Israele, e dei suoi innumerevoli e sempre nuovi crimini? No, nessuna meraviglia. É la logica conseguenza di scelte sciagurate di tanti anni fa. Quando si definisce il sionismo `lotta di liberazione degli ebrei', di tutti gli ebrei, anche dei non-sionisti o dei non israeliani, allora è logico dire che chi si oppone a Israele, cioè al frutto della `lotta di liberazione' è solo un «antisemita», non vuole che gli ebrei siano liberati, li vuole semplicemente sopprimere. Ma se il sionismo è la `lotta di liberazione degli ebrei', perché tanti ebrei, comunisti, socialisti, semplicemente democratici, si sono opposti al sionismo? Erano contro la loro liberazione? Perché oggi questo genere di persone continua ad esistere nella comunità ebraica mondiale? Una lotta di liberazione è tale perché libera un territorio da una potenza coloniale, non dai suoi abitanti. Il sionismo invece ha patteggiato con l'impero britannico il possesso della Palestina e infine l'ha `liberata' dei suoi abitanti palestinesi, per costruire uno Stato che oggi costituisce la punta di diamante dell'imperialismo occidentale, quello americano in testa. Prima ancora che lo dicessero i sionisti o Israele, la `sinistra' italiana, confondendo sionismo e ebraismo, lanciava a destra e a manca facili accuse di «antisemitismo». Oggi che la destra storica è filo-israeliana perché è filo-imperialista e filo-americana, la sinistra si trova spiazzata. Gli antisemiti storici sono diventati filo-semiti, Fini e la stessa Mussolini sono buoni amici di Israele, anzi accusano la `sinistra' di tradire Israele e di essere inconsapevolmente a fianco dei `terroristi'. Gli unici «antisemiti» oggi sono gli anti-imperialisti, gli «anti-americani», coloro che combattono il sionismo e Israele. Fassino si dichiara apertamente e senza vergogna `sionista', Bertinotti sostiene che "è difficile criticare Israele", la maggior parte dei sostenitori di Israele però preferisce tacere, il che, davanti ai crimini di guerra e quelli contro l'umanità che Israele commette tutti i giorni (oggi a Gaza e in Libano), equivale a un chiaro sostegno. Chi tace acconsente. I più `coraggiosi' si spingono tanto in avanti da sussurrare a labbra strette che le risposte di Israele "sono sproporzionate". Sproporzionate? Distruggere un paese, uccidere centinaia di civili, creare un disastro umanitario dislocando 700.000 persone per ottenere il rilascio di due soldati fatti prigionieri è solo una risposta "sproporzionata"? Si dice poi che quella di Israele è `una risposta' alla cattura dei soldati, e quindi, in qualche modo, la si giustifica. Una risposta? Chi ha cominciato a rapire militanti palestinesi, o a ucciderli, in retate e assalti ai territori palestinesi. Sono circa ottomila i palestinesi rapiti, in carcere senza processo e accuse, come a Guantànamo, ci sono anche donne e ragazzi. Ci sono ancora resistenti libanesi nelle prigioni israeliane, anche se la resistenza all'occupazione del Libano meridionale ha cacciato gli Israeliani nel 2000. Di questi i nostri `sinistri' o `sionistri' non dicono niente? Ma «Israele ha il diritto di difendersi» dice Bush su suggerimento di Olmert. «Israele ha il diritto di difendersi» grida la sionistra in coro, compreso Bertinotti. Certo è naturale, chi è attaccato ha diritto di difendersi. Non lo si può certo negare. Ma le cose non stanno così. Gli attaccati, dal 1948, sono i palestinesi, l'intero mondo arabo. Si toglie loro la Palestina, la si dà ai sionisti, si impedisce la nascita di uno Stato palestinese, si conquistano e non si rendono territori arabi, si sommergono i paesi vicini di profughi palestinesi, si invadono e si distruggono con mille pretesti i paesi vicini, e tutto questo non è attaccare? Per chi accetta l'esistenza dello Stato sionista, nato da un sopruso imperialista e non da una `lotta di liberazione', è logico dire che esso è attaccato, soprattutto perché è alleato dell'Occidente. E poi è uno Stato «democratico» e chi lo attacca è «terrorista». Per chi non accetta lo stato sionista, proprio perché è nato da un sopruso imperialista (anche se camuffato con il travestimento della `Legalità Internazionale'), è logico schierarsi con gli oppressi, con i palestinesi, con i senza Stato, i profughi, i «terroristi». Torniamo alla domanda iniziale: esiste la lobby ebraica? Leggendo le parole di Jeff Blankfort, un ebreo anti-sionista coerente e coraggioso, possiamo capire come gli Stati Uniti d'America, avendo venduto le loro istituzioni parlamentari alla lobby ebraica, si presentino in Medio Oriente operando contro quei principi di libertà e uguaglianza che tanto spesso proclamano essere i valori fondanti della loro democrazia Certo gli Stati Uniti sono imperialisti, ma cosa ci guadagnano dall'essere complici e responsabili della mancata nascita di uno Stato palestinese, seppur piccolo e striminzito? Cosa perdono invece, con la loro incondizionata politica pro-israeliana, in termini di influenza presso i paesi arabi? Non sono poi Israele e la lobby ebraica che spingono gli Stati Uniti contro i popoli arabi? Cosa ci guadagnano oggi gli Stati Uniti acconsentendo alla distruzione del Libano? La lezione dell'11 settembre non sono stati capaci di capirla bene. Forse perché la lobby ebraica americana ha impedito che si sviluppasse un dibattito serio sui frutti di una politica estera totalmente pro-israeliana. L'imperialismo americano, pur restando imperialista, avrebbe tutto da guadagnare da un atteggiamento più equidistante. Anzi riuscirebbe forse a perseguire meglio i suoi obiettivi almeno in relazione ai regimi arabi filo-occidentali che hanno sempre più difficoltà a gestire le masse arabe solidali con i palestinesi e fortemente anti-israeliane e sempre più anche anti-occidentali. In Italia, esiste la lobby ebraica? Non solo esiste, ma è forte e, fatto grave, non ha oppositori o persone che ne denunciano la pericolosità. Il partito Radicale di Pannella-Bonino-Capezzone prende soldi e ordini da Tel Aviv. Il governo (con le nostre tasse) gli paga, stupidamente, la gestione faziosa e sionista di Radio Radicale. Perché sono tanto interessati a piazzare loro accoliti in ministeri come gli Esteri, la Difesa, le Relazioni col Parlamento europeo? Perché non la Sanità, la Pubblica Istruzione, per esempio? A parte le considerazioni sulla loro forza elettorale, è chiaro che a loro interessano quei ministeri che hanno a che fare con gli Stati Uniti e Israele. Perché si muovono da destra a sinistra a seconda delle possibilità di vittoria dell'uno o l'altro polo? Per entrare comunque al governo, qualsiasi esso sia, per fare gli interessi d'Israele. E veniamo al Giornale-Partito-Sionista-Italiano,"La Repubblica", dell'ebreo sionista De Benedetti. Schierato con la sionistra esercita una grande influenza sul gruppo dirigente DS e in mille modi ne condiziona la politica e la cultura. É riuscito a sostituire `L'Unità' come giornale del partito di maggior peso nell'Unione. Esercita anche una nefasta influenza culturale nella società. I DS, non più un partito di militanti ma un movimento elettorale e d'opinione, non era più in grado di mantenere in vita il giornale del partito con le sottoscrizioni e i festival, per cui hanno accettato l'offerta di sionizzarsi con De Benedetti. Il glorioso `L'Unità' di un tempo è stato dato in gestione ad un altro ebreo sionista, Furio Colombo, ex-uomo Fiat e amico di Kissinger, che lo mantiene in vita con i denari (ancora) di De Benedetti. Responsabile di questa resa incondizionata è soprattutto Fassino. La lobby ebraica italiana, come il Partito Radicale, lavora a destra e a sinistra, sui due tavoli del potere. Così è riuscita a piazzare Feltri al giornale `Libero' di Berlusconi, e in più vari suoi uomini in altri giornali e alla televisione. Mieli alla direzione del `Corriere', l'infuocata Fiamma Nierenstein alla `Stampa', Clemente Mimoun, al TG1, il suo amico Enrico Mentana a Canale 5. Ci limitiamo ai posti dirigenti, non accenniamo nemmeno ai semplici giornalisti. La comunità ebraica italiana conta circa 40.000 membri. C'è una città italiana con una popolazione di queste dimensioni da cui provengono tanti direttori di giornali e telegiornali così importanti? Immaginate tanti direttori di Media provenienti da Merano (Meran) e tutti osannanti alla politica austriaca o tedesca. C'è evidentemente una strategia di attenzione ai Media italiani da parte della lobby ebraica italiana (e internazionale). La stessa strategia risultata vincente in America. Oggi poi dobbiamo aggiungere Sky (in America: Fox) del famigerato Rupert Murdoch, australiano di nascita, ma da madre ebrea e quindi vero ebreo. Questo amico di Sharon ha avuto un ruolo mondiale importante nell'orientare l'opinione pubblica a favore della guerra in Iraq e a favore di Israele. É uno strumento importante nella cosiddetta «guerra al terrore» di USA e Israele, o meglio di USrael. Tutti se la prendono con gli sciocchi vanitosi uomini bandiera Ferrara e Fede, nessuno nota le vere forze vive del sionismo in Italia. Mauro Manno

    Aggiunta redazionale. Oramai da anni la comunità ebraica italiana agisce da procuratore degli interessi di Israele nel nostro Paese: attacca politici, cittadini, gruppi, partiti che si oppongono al colonialismo sionista, impartisce direttive di politica estera ai governanti (si fa per dire, visto il continuo atteggiamento genuflessorio nei confronti di americani ed ebrei!), diffonde notizie false o tendenziose su ciò che accade in Palestina…Di recente, a Roma è arrivata addirittura ad organizzare “spedizioni punitive” contro i cittadini italiani che dissentono dalla politica criminale dell’Entità sionista. Le azioni di lobbyng, comunque, sono state sostenute, fra l’altro, dall’Ambasciatore israeliano in Italia, tale Gol, unico diplomatico, dopo quelli americani, naturalmente, a cui viene riconosciuto il diritto di “ficcare il naso” in affari che non lo riguardano. La comunità ebraica può contare, inoltre, su un numero assai alto ( e sproporzionato) di giornalisti di testate nazionali: si va da Gad Lerner a Fiamma Nirenstein, da Stefano Jesurum a Roberto Mannheimer. La posizione dei giornalisti ebrei si è fatta palesemente partigiana, totalmente schierata con Israele, spesso anche in modo violento, isterico e fascistoide. Sono costoro, soprattutto se “di sinistra” o provenienti “dalla sinistra”, che hanno promosso l’equazione antisionismo=antisemitismo, con il chiaro intento di criminalizzare qualsiasi opposizione alla politica razzista, neocoloniale e imperialista dell’Entità sionista. Poche decine di migliaia di cittadini – che però riescono a farsi sentire più di tutti gli altri 56 e rotti milioni di italiani e che, tra l’altro, antepongono alla propria “italianità” la “fedeltà” ad uno Stato estero – stanno cercando di manipolare l’opinione pubblica per difendere le ragioni e gli interessi di gruppi dirigenti stranieri (sionisti, ma non solo) guerrafondai, violenti e criminali. E’ il caso – uno fra i tanti – di Paolo Guzzanti, senatore di Forza Italia, molto più noto per essere il padre di due figli che, con un genitore simile, non potevano che fare i comici e dedicarsi al varietà. Il quale arriva a scrivere: “Buona guerra, Israele. Hai tutte le ragioni per spazzare via con l’uso legittimo delle armi i nemici che sono anche i nemici di un’Europa impantanata nelle sue stesse menzogne e già posseduta dalla penetrazione islamica”. E’ tutto ciò legittimo, decente, ammissibile, etico, tollerabile…?

  2. #2
    alfredoibba
    Ospite

    Predefinito

    Una vera piovra con i tentacoli ovunque.

  3. #3
    Giuliano_IMP
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da alfredoibba Visualizza Messaggio
    Una vera piovra con i tentacoli ovunque.

    E' un po' lunghetto, ma QUESTE son le cose di cui dovrebbe nutrirsi la plètora di disgraziati depistati che appare su questo forum, se NON altro, almeno, per ascoltare un'altra MUSICA da quella da cui sono usualmente RIMBAMBITI.....



    Giuliano l'Apostata

 

 

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