15 aprile 2007
Il commento dell'ex premier dopo la protesta contro il presidente russo
«Mosca, repressione gonfiata dalla stampa»
Berlusconi: «La Russia crede nella democrazia. Putin mi ha detto che i manifestanti erano 700».
Spettacolo di lotta a S.Pietroburgo
MOSCA - La Russia è «un Paese che crede nella democrazia, non una democrazia di
secondo piano»: lo ha detto Silvio Berlusconi, dopo il suo incontro con il presidente russo
Vladimir Putin a San Pietroburgo. Secondo Berlusconi,
la repressione delle manifestazioni
di sabato a Mosca è stata gonfiata dalla stampa: «Ero con Putin mentre parlava con il
ministero dell'Interno», ha detto Berlusconi, aggiungendo che l'opposizione «aveva
organizzato dimostrazioni in strade non concesse dal comune per questioni di traffico».
«SOLO IN 700»
- Il leader di Forza Italia ha sottolineato che Putin gli ha riferito come i
manifestanti fossero circa 700, a fronte dei 15 mila sostenitori del leader del Cremlino
riuniti davanti all'Università. «Gli ho regalato un Dvd della nostra manifestazione in Italia
che ha raccolto 2 milioni di persone, e gli ho detto: 'tutt'al più di questo dovresti
preoccuparti...'». L'ex premier inoltre ha lasciato intendere che il prossimo vertice di Forza
Italia potrebbe tenersi proprio a San Pietroburgo, nel complesso del palazzo di Costantino
nel quale è stato ospite del presidente russo. Berlusconi ha detto di essere rimasto
particolarmente colpito dal complesso, «che conta venti dacie... le regioni italiane sono
19, una dacia per la presidenza... sarebbe perfetto». Berlusconi ha poi annunciato che
dopo Putin intende incontrare il presidente americano, George W. Bush: «Ci sarà modo
prima dell'estate - ha affermato, definendo come - possibile un suo viaggio prima in
America o a giugno quando Bush verrà in Italia».
STANDING OVATION
- L'ex premier, sabato sera, ha partecipato allo spettacolo che
Putin ha offerto a un gruppo di selezionatissimi ospiti: un combattimento tra marzialisti.
Berlusconi ha affermato di essere stato accolto con una 'standing ovation' dagli spettatori
del Palasport . «C'è in Russia il problema del successore di Putin: lo stesso Putin mi ha
detto che se mi fossi presentato, sarei stato sicuramente io», ha detto sorridendo. «Anche
in Italia - ha aggiunto - siamo vicini al 60% dei consensi».
LO SPETTACOLO
- Rispolverando motti da Guerra Fredda, Putin ha scelto per l'insolita
rappresentazione il titolo «Russia contro America». Ovviamente ha vinto la Russia con il
suo campione di arti marziali miste Fedor Yemelyanenko che ha sconfitto l'americano Matt
'The Law' Linland. Per non turbare troppo gli invitati, molti dei quali probabilmente meno
avvezzi allo scontro fisico del judoka Putin, gli spietati incontri sono stati intervallati da
danze interpretate da ballerine in succinti costumi rossi. Le arti marziali miste, discendenti
di una tradizione che risale ai greci, sono una pratica piuttosto violenta e senza esclusione
di colpi: calci, pugni, gomitate, lotta. La tv russa ha mostrato il presidente russo che, in
nero ma senza cravatta, salutava uno a uno i campioni. «È uno sport molto duro, ma non
manca di dignità e rispetto dell'avversario», ha assicurato Putin, «è uno sport di
coraggiosi».
http://www.corriere.it/Primo_Piano/E...in_mosca.shtml