ROGO PRIMAVALLE: ROMA, DOMANI COMMEMORAZIONE FRATELLI MATTEI XIX MUNICIPIO =
Roma, 15 apr. (Adnkronos) - Domani alle ore 11, presso il parco
intitolato ai fratelli Mattei in via Mattia Battistini 61, a Roma, il
presidente della Federazione romana di An, Gianni Alemanno, i
consiglieri comunali Marco Visconti e Federico Guidi, e il gruppo
consiliare del XIX Municipio, commemoreranno il 34esimo anniversario
dell'uccisione dei fratelli Mattei nel rogo di Primavalle, deponendo
una Corona alla loro memoria.
(Rre/Pe/Adnkronos)
15-APR-07 15:06
ROGO PRIMAVALLE: 34 ANNI FA LA STRAGE, VELTRONI INAUGURA CENTRO/ADNKRONOS =
MATTEI, SINDACO DI PAROLA CREEREMO BIBLIOTECA E LABORATORIO ARTI
E MESTIERI
Roma, 15 apr. (Adnkronos) - A 34 anni dal rogo di Primavalle
trova finalmente una 'casa' l'associazione 'Fratelli Mattei', nata in
memoria delle vittime di quella strage, Stefano e Virgilio Mattei, 8 e
22 anni, arsi vivi nell'alloggio popolare dove vivevano con il padre,
Mario, netturbino e segretario della sezione 'Giarabub' dell'Msi, la
madre Anna e altri quattro fratelli. Ad appiccare il fuoco, con una
tanica di benzina versata sotto la porta, furono tre militanti di
Potere operaio, Achille Lollo, Marino Clavo e Manlio Grillo,
condannati a 18 anni per omicidio colposo, fuggiti all'estero e poi
''salvati'' dalla prescrizione scattata il 28 gennaio 2005. Stefano e
Virgilio vennero trovati carbonizzati e abbracciati vicini alla
finestra: la loro 'colpa' quella di essere figli di un ''fascista'' in
un quartiere di Roma che ''rosso'' era e ''rosso'' doveva restare.
A oltre 30 anni da quella tragedia, l'organizzazione fondata da
Giampaolo Mattei, uno dei quattro figli che sopravvisse a quella
tragica notte del 16 aprile del 1973, ha ottenuto l'assegnazione di
una sede dal Comune di Roma. E domani, all'inaugurazione, in via Fabio
Conforto 9, nel quartiere Marconi, sara' presente anche il sindaco
della Capitale, Walter Veltroni. ''Sono dei locali commerciali che il
Comune ci ha messo a disposizione per fare attivita' sociale e
culturale - spiega Giampaolo Mattei all'ADNKRONOS - Ci siamo entrati
il 19 dicembre scorso. Non dico che e' stata una sorpresa, ma quasi.
Avevamo solo la parola di un politico... Non avevamo una grande
fiducia. Veltroni pero' si e' dimostrato un uomo e ha tenuto fede alla
promessa che ci aveva fatto un anno fa''.
La nuova sede verra' utilizzata per attivita' ''sociali e
politico-culturali''. ''Ma pensiamo anche ad organizzare corsi di
formazione'', dice Mattei, spiegando che l'iniziativa piu' immediata
sara' un laboratorio di arti e mestieri curato direttamente da lui.
L'associazione vuole diventare un punto di riferimento anche dal punto
di vista della raccolta di informazioni. ''Vorrei creare - chiarisce
Mattei - una sorta di biblioteca-emeroteca storica a livello
giudiziario, con pubblicazioni che potranno essere consultate nella
zona lettura che abbiamo attrezzato. Chiunque potra' entrare e
leggere''. (segue)
(Rre/Opr/Adnkronos)
15-APR-07 168
ROGO PRIMAVALLE: 34 ANNI FA LA STRAGE, VELTRONI INAUGURA CENTRO (2) =
ISTITUZIONI SONO STATE CAPACI DI RECEPIRE NOSTRA ISTANZA
(Adnkronos) - All'inaugurazione della sede dell'Associazione
'Fratelli Mattei' sara' presente anche una delegazione di Forza Nuova,
guidata dal segretario nazionale Roberto Fiore, che poi alle 19.00
sara' a Primavalle per presenziare alla commemorazione delle vittime
della strage. ''La presenza del nostro movimento - ha spiegato Fiore -
e' la testimonianza di chi non ha dimenticato battaglie, valori e
sacrifici di un 'ambiente' e in nome di quel sangue versato non vuole
ne' abiurare ne' tradire. Guardiamo con interesse la presenza di
istituzioni i cui capi politici in quegli anni erano gomito a gomito
(e lo sono tuttora) con chi voleva i 'fascisti al cimitero'. Se la
musica e' veramente cambiata, per dirla con una vecchia canzone di
Battisti, 'lo capiremo solo vivendo'. Noi vogliamo solo fare
politica''.
Quella che si terra' nella nuova sede di via Conforto,
sottolinea Mattei, e' l'unica manifestazione ''ufficiale'' per
l'anniversario della strage. ''Noi, come famiglia e come associazione,
siamo quello che siamo, persone cristalline - dice ancora - Sono 34
anni che diciamo certe cose e oggi che abbiamo la conferma che era
tutto vero, siamo felici di poter dire che le istituzioni si siano
dimostrate sensibili e abbiano accolto una nostra istanza''.
Quanto all'azione risarcitoria da 8 mln di euro intentata dalla
famiglia per ''tentare di ottenere sul piano civile quella giustizia
che non abbiamo avuto in sede penale'', Mattei si dice ''sereno'' e
''fiducioso''. L'udienza, in cui sono chiamati a rispondere civilmente
della strage gli ex di Potere operaio Achille Lollo, Marino Clavo e
Manlio Grillo, ma anche Maria Assunta Baldani, Elisabetta Lecco, Diana
Perrone, Paolo Gaeta, Tommaso Antonio Mancini, Valerio Morucci,
Jaroslav Novak, Franco Piperno, Lanfranco Pace, Oreste Scalzone, e'
stata rinviata a ottobre del 2007 per la regolarizzazione del
contraddittorio, non essendo andate a buon fine in Italia alcune
notifiche. (segue)
(Rre/Opr/Adnkronos)
15-APR-07 17:01
ROGO PRIMAVALLE: 34 ANNI FA LA STRAGE, VELTRONI INAUGURA CENTRO (3) =
DOPO MEMORIALE GRILLO RICHIESTA DI RISARCIMENTO PER 8 MLN
(Adnkronos) - La richiesta di risarcimento dei Mattei nasce
dalle dichiarazioni di Grillo registrate in Nicaragua da Solange
Mafredi, un giovane avvocato che con l'ex di Potere Operaio avrebbe
dovuto scrivere un libro a quattro mani. Nei 15 giorni di lavoro
svolto assieme da Manfredi e Grillo, il registratore rimase acceso
all'insaputa dell'ex esponente di Potop anche su avvenimenti, persone
e argomenti che lui non avrebbe voluto mettere per iscritto, dando
vita a un memoriale di cui alcuni stralci sono stati pubblicati nei
mesi scorsi sulla 'Repubblica'.
Proprio dal memoriale sarebbe spuntato anche il nome di Paola
Pitagora, che, chiamata in causa, ha negato di aver mai conosciuto
Grillo, ne' dirigenti o militanti di Potere Operaio o di
organizzazioni della sinistra extraparlamentare, smentendo con
decisione di aver mai accompagnato ''chicchessia da Roma a Milano in
treno per coprirne la fuga'' e che ha chiesto un maxi-risarcimento da
2 milioni di euro a Solange Manfredi, Manlio Grillo e a ''Repubblica''
per gli articoli apparsi nell'ottobre scorso sul quotidiano diretto da
Ezio Mauro.
''Il capo era uno delle Brigate rosse - avrebbe detto Grillo
parlando con la Manfredi - quello che ci ha detto: fate 'sto nucleo',
vediamo, e poi...Se lui sapeva di Primavalle? E come non lo sapeva?
Li' veramente c'e' il progetto. Noi avevamo fatto 8 attentati. Ci
siamo messi d'accordo con lui: faremo questo, questo, questo. Lui
controllava, ci dava i soldi''. E ancora: ''Altri due compagni di cui
uno e' il capo effettivamente, a te lo dico, era uno delle Br, che e'
quello che ci ha detto 'fate sto nucleo vediamo e poi...'. Capisci?
Quello e' uno grosso. Quello sta fuori. Si e' salvato pure da tutte le
cose delle Brigate rosse. Non ho mai capito, nessuno ha mai fatto il
nome di questo''. (segue)
(Rre/Opr/Adnkronos)
15-APR-07 17:06
ROGO PRIMAVALLE: 34 ANNI FA LA STRAGE, VELTRONI INAUGURA CENTRO (4) =
GRILLO, STRAGE FECE SCIOGLIERE POTERE OPERAIO
(Adnkronos) - ''Il fatto di Primavalle - avrebbe detto ancora
Grillo - fece sciogliere Potere operaio. Ci fu il congresso e si
arrivo' allo scioglimento, perche' si inc... tutti, perche' non
riuscivano a controllare un c... Nessuno sopporto' l'attacco mediatico
attraverso la cosa di Primavalle . Valerio Morucci e Jaro Novak erano
quelli che non erano piu' i generali, i militari, hai capito? Cioe'
crollo' una struttura e loro si ritrovarono in mezzo a una strada,
infatti Morucci passo' alle Brigate rosse''.
Anche Grillo, come Lollo, avrebbe parlato di Lecco, Perrone e
Gaeta. ''Elisabetta Lecco - avrebbe raccontato a Solange Manfredi - e'
quella che fece il nome mio. Chi ha fatto il nome di Marino Clavo e di
Manlio Grillo e' stata Elisabetta Lecco... Dopo quattro o cinque anni,
quando noi stavamo a Stoccolma, Elisabetta Lecco venne e ci porto'
addirittura due milioni a testa a me e a Marino e mando' due milioni
anche in carcere ad Achille Lollo, avendo venduto una casa. Evidente
segno di chi ha la coscienza sporca, perche' lei era rimasta fuori''.
E poi: ''Ricordati che Diana Perrone era la figlia del padrone
del Messaggero. Quindi figurati se non aveva il potere di andare a
trattare per la figlia e dire 'io te la mando a testimoniare pero'
finisce la'. Io non ho questo sospetto, io sono sicuro. Sono stati
chiamati e interrogati tutti e tre, solo he sono usciti dall'inchiesta
diciamo come testimoni. Tanto e' che, dopo questa cosa, Marino Clavo
ed Elisabetta Lecco si sono lasciati. Diana Perrone e Paolo Gaeta, che
erano fidanzati, si sono lasciati anche loro''. (segue)
(Rre/Gs/Adnkronos)
15-APR-07 17:17
ROGO PRIMAVALLE: 34 ANNI FA LA STRAGE, VELTRONI INAUGURA CENTRO (5) =
NEL FEBBRAIO 2005 L'INTERVISTA 'CHOC' DI LOLLO
(Adnkronos) - La storia raccontata da Grillo a Solange Manfredi
ha molti punti di contatto con quella svelata da Lollo nel febbraio
2005 al ''Corriere della Sera''. ''Non siamo stati in tre ad
organizzare l'attentato. Eravamo in sei. Ho rispettato un silenzio di
oltre trent'anni, oggi non ha piu' senso. Voglio dire tutta la verita'
sul rogo e sulla morte dei fratelli Mattei''. Proprio sulla base di
quelle parole, la procura di Roma, il 14 febbraio 2005, apri' un
fascicolo indagando per strage i tre ex di Potere Operaio.
In realta' i nomi di Lecco, Perrone e Gaeta erano gia' venuti
fuori pochi giorni dopo la strage in cui morirono i fratelli Virgilio
e Stefano Mattei. A chiamarli in causa la prima volta fu Marino Clavo
che, a un paio di settimane dall'attentato, in un'intervista a
'L'Espresso', disse che la notte della strage era tornato a casa
intorno alla mezzanotte, insieme a Paolo Gaeta e a Diana Perrone, con
cui condivideva l'appartamento di via Segneri a Roma. Gaeta e Perrone
vennero indagati, ma divennero quasi subito testimoni. Secondo quanto
ha raccontato Achille Lollo nell'intervista al 'Corriere della Sera',
Lecco, Perrone e Gaeta ''facevano parte di un collettivo che avevamo
creato qualche mese prima, vicino a Potere operaio'' e organizzarono
l'attentato insieme a lui, Clavo e Grillo.
''Se tutto avesse funzionato -ha spiegato Lollo- avremmo
provocato un botto e annerito la porta dell'appartamento. Invece io
sbaglio, l'acido mi cola tra le mani e scappiamo, lasciando la tanica
inesplosa. Da quel giorno ho il dubbio su cosa sia davvero successo
dopo''. Secondo Lollo, dunque, in via Bibbiena c'erano lui, Grillo,
Clavo e la sua ragazza, Elisabetta Lecco, mentre Gaeta e Diana Perrone
''erano rimasti a casa''. Anche se, ha tenuto a sottolineare l'ex di
Potere operaio, ''anche loro parteciparono a tutta l'operazione:
furono loro a preparare il cartello di rivendicazione''. (segue)
(Rre/Gs/Adnkronos)
15-APR-07 17:23
ROGO PRIMAVALLE: 34 ANNI FA LA STRAGE, VELTRONI INAUGURA CENTRO (6) =
PER LOLLO GAETA E PERRONE AVREBBERO 'SVENDUTO' LORO COMPAGNI
(Adnkronos) - Poi, il 17 aprile 1973 ci fu la riunione di Potere
operaio in via del Boschetto, con l'intero vertice romano
dell'organizzazione. ''Io e gli altri -ha raccontato Lollo- eravamo
tra i sospettati, ci sommersero di domande. Negammo tutto. Poi noi sei
ci ritirammo in una stanza appartata e facemmo un giuramento, lo
chiamammo silenzio ideologico''. Il giorno dopo, prosegue, ''venni
arrestato''. ''Nessuno degli altri cinque scappo' -ha ricordato- erano
strasicuri che non avrei parlato. Clavo e Grillo fuggirono all'estero
qualche tempo dopo. Gli altri tre non ne ebbero mai bisogno, qualcuno
o qualcosa li salvo' dall'accusa''.
Secondo Lollo, dunque, Gaeta e Perrone avrebbero 'svenduto' lui
e i suoi compagni ai giudici in cambio dell'impunita', forti del
'silenzio ideologico', ossia del giuramento che i sei avrebbero due
giorni dopo la strage di mantenere il silenzio per 30 anni ''sui fatti
e sui compagni coinvolti''. Dietro la manovra, per l'ex di Potop,
c'era anche una divisione di classe: ''Gaeta, la Perrone e la Lecco
-ha spiegato- venivano da un certo ambiente sociale, figli di
professionisti e intellettuali. Io, Grillo e Clavo eravamo della
piccola borghesia''.
La reazione di Potere operaio alla ritrattazione di Gaeta e
Perrone fu pesante. I due furono etichettati come 'traditori' e per i
due scatto' l'espulsione dell'organizzazione. D'altra parte, a
sostegno della sua versione dei fatti, ossia del 'tradimento' di Gaeta
e Perrone e dell'accordo con il procuratore, Lollo ha ricordato che
uno dei membri del collegio difensivo, l'avvocato Adolfo Gatti,
improvvisamente si ritiro' per diventare il legale di Gaeta e della
Perrone, chiamati come testimoni. Ma anche che il pm dell'epoca, il
procuratore Sica, ''venne a trovarmi in carcere, proponendomi di
denunciare l'intero vertice di Potop, i vari Morucci, Piperno e Pace,
come mandanti della strage di Primavalle , in cambio della liberta'
provvisoria''. A trentadue anni di distanza, effettivamente, nel 2005,
Valerio Morucci, Franco Piperno e Lanfranco Pace sono stati
denunciati. A farlo, pero', e' stata la famiglia Mattei. Ma
quell'inchiesta e' stata archiviata.
(Rre/Opr/Adnkronos)
15-APR-07 170
__._,_.___




8
0
Rispondi Citando