è il mio cruccio: alcuni fra i più grandi responsabili del debito pubblico e dell'affossamento del nostro sistema industriale, parlo dei Ciampi (Bankitalia, Tesoro), dei Prodi (Min. Industria, IRI, Governo), dei Draghi (Tesoro, Bankitalia) e compagnia brutta, sono oggi inspiegabilmente incensati e riciclati in posti di potere altissimi come quelli che hanno ricoperto fin dagli anni '70-'80...www.dagospia.com
L'AUTOCRITICA DI CIAMPI SU TELECOM…
Anche Carletto Ciampi sente il bisogno fisico di esternare su Telecom. Lo fa con una conversazione-intervista al "Sole 24 Ore", l'unico giornale che è riuscito in questi giorni a strappare il verbo dalla bocca di Tronchetti Provera e degli altri protagonisti della Telecommedia. Francamente non si sentiva un gran bisogno dell'opinione dell'ex-Presidente della Repubblica che nel 1997 impose dal Tesoro la privatizzazione dell'azienda. Accanto a lui c'erano in quell'epoca Mario Draghi e Romano Prodi e l'operazione venne fatta mandando a casa brutalmente Ernesto Pascale e Biagione Agnes. A distanza di dieci anni Ciampi ha un rimpianto che appare ingenuo: "speravamo che la Fiat, operando ormai in un settore maturo come l'auto, volesse diversificare in un settore dell'avvenire come le telecomunicazioni".
Purtroppo la Sacra Famiglia degli Agnelli non si rivelò all'altezza della sfida, ma dimostrò tutta la sua capacità di portarsi a casa il malloppo per pochi miliardi. E a capo di Telecom mise quel genio incompreso e vanitoso di GianMario Rossignolo che proprio oggi sul settimanale "Il Mondo" rilascia a sua volta un'intervista assolutamente superflua. Ben più importante è l'opinione di Ciampi che sembra polemizzare con il governo quando dice che non si deve "privatizzare a comando". Lui fece esattamente la stessa cosa: dopo l'accordo Andreatta-Van Miert sulla liquidazione dell'Iri, privatizzò "a comando" e andò a sbattere contro la difficoltà di trovare investitori italiani in grado di portare avanti la creatura paffuta di Pascale, Agnes e Gamberale. Se invece di correre dietro all'Ifil degli Agnelli, a cinque banche italiane, e ad alcune fondazioni e compagnie di assicurazione, Carletto e Draghi avessero imboccato la strada di una vera soluzione industriale oppure di una public company, forse Telecom non sarebbe stata spolpata dai "capitani coraggiosi".
...solo perchè hanno prolungato l'agonia di qualche lustro con l'entrata nell'euro, peraltro negoziata a prezzo di tonnellate di tasse e altre sodomizzazioni da parte dei nostri partner...
...eppure si sono SEMPRE dimostrati incapaci ed inetti, oppure ci facevano (che è ancora peggio...)




Rispondi Citando

