
Originariamente Scritto da
FreeFlag
Se i pubblicitari ci intervistassero circa le nostre preferenze sugli spot pubblicitari probabilmente chiuderebbero bottega e cambierebbero mestiere investendo meglio i loro denari constatando quanto siamo assolutamente impermeabbbili a qualsivoglia sollecitazione sia verbale che visiva in materia di reclame e propaganda.
Il che non significa che siamo sordi... E quando fra un dentifricio e un pannolino fa capolino il nome austero della CGIL ci si drizzano le antenne e la mano corre veloce alla manopola del volume della radio.
E scopriamo così che il primo sindacato italiano, ormai diventato un ente benefico da quando si è messo a fare i 730 (a gratis...?!?) per i contribuenti zotici e ignoranti, sta tentando di convinece i suddetti ignoranti e zotici che il modo migliore di mantenere intatto il TFR è quello di affidarli a loro, a quelli della CGIL.
E per rafforzare il messaggio, fra gli altri innumerevoli vantaggi proposti, ne evidenzia uno che recita testualmente:
INVESTIMENTO ETICO DEL CAPITALE.
Ora, al di là del fatto, già abbastanza sgradevole per un sindacato che si richiama all'ideologia marxista, di associare il proprio nome alla parola "capitale" ci piacerebbe sapere in che cosa consiste tale "investimento etico"...!!!
Soprattutto da parte di un'organizzazione, quella sindacale, che non ci sembra sia obbligata a presentare bilanci.
E volendo togliere al suddetto investimento qualunque parvenza di eticità (che ci sembra ridicola) vorremmo capire con quale diritto o quale capacità imprenditoriale o finanziaria un sindacato si propone quale gestore dei soldi altrui dopo che da 20 anni ormai non difende più gli interessi dei lavoratori ma fa comunella con governi e padroni.
Ringraziamo anticipatamente per gli insulti.