
Originariamente Scritto da
sirios
Ora che le toghe rosse di Milano hanno perso il giocattolino preferito : Il caso Mills , sarà da vedere cos'altro si inventeranno per trastullarsi ancora . A questo punto debbo dire che mi fanno veramente una gran pena , beccano sonori ceffoni da tutte le parti e non si avvedono che i cittadini elettori neanche se li filano più ... perchè rancidi .
Caso Mills, ultimo atto in Cassazione La richiesta del pg: "Reato prescritto"
La procura della Cassazione ha chiesto che sia dichiarato prescritto il reato di corruzione in atti giudiziari contestati all’avvocato inglese David Mills. L'avvocato inglese è stato condannato in primo e secondo grado a Milano a quatto anni e sei mesi per corruzione in atti giudiziari. La difesa: "Del denaro non vi è traccia nel processo
Roma - La sentenza di condanna dell’avvocato David Mills a quattro anni e mezzo di reclusione pronunciata dalla Corte d’Appello di Milano va annullata "perché il reato è estinto per prescrizione". E' la richiesta del procuratore generale della Cassazione, Gianfranco Ciani, alle sezioni penali unite chiamate oggi a pronunciarsi sulla condanna per corruzione in atti giudiziari contestata a Mills per aver reso falsa testimonianza al fine di favorire Silvio Berlusconi. I supremi giudici dovranno decidere se confermare o meno la condanna a 4 anni e 6 mesi di reclusione a carico dell’avvocato inglese.
Il ricorso L’udienza ha preso l’avvio con la relazione del consigliere Aldo Fiale. Il collegio è presieduto da Torquato Gemelli. Mills ha fatto ricorso in Cassazione contro la sentenza emessa il 27 ottobre 2009 dalla Corte d’Appello di Milano. Il verdetto di primo grado, conforme a quello di secondo grado, è stato pronunciato il 17 febbraio 2009.
Il caso Oggetto del processo un presunto versamento di 600mila dollari che Mills avrebbe ricevuto per rilasciare dichiarazioni false o reticenti in due vecchi processi milanesi: All Iberian e quello sulla corruzione nella Guardia di Finanza. Una corruzione in atti giudiziari che i giudici d'appello hanno ritenuto "susseguente" e non "antecedente" alle testimonianze di Mills. Il denaro sarebbe stato promesso a Mills nel 1999 e il reato si sarebbe consumato il 29 febbraio del 2000. La prescrizione maturerà il prossimo 11 aprile.
La ricostruzione dei fatti Il momento in cui si consumò il reato fu infatti, per i giudici milanesi, il 29 febbraio 2000, quando il legale inglese, ritenuto l'ideatore del sistema di società off shore della Finivest entrò nella disponibilità della somma che, secondo l'accusa, gli sarebbe stata promessa nel 1999. Il difensore di Mills, Federico Cecconi, ha sempre sostenuto l'estraneità del suo assistito alle accuse. Di quei 600mila dollari, per Cecconi, che si è avvalso di svariate consulenza, non vi è traccia nel processo. Mancano inoltre, la qualità di pubblico ufficiale in cui avrebbe reso quelle dichiarazioni, la prova di un accordo corruttivo e la prova che sia stata resa una falsa testimonianza per favorire Silvio Berlusconi.
Il processo a Berlusconi Per il Cavaliere il processo ricomincerà il 27 gennaio ed è ancora in primo grado per via della sospensione dovuta al Lodo Alfano, poi dichiarato parzialmente incostituzionale dalla Consulta. Il dibattimento è ancora alla fasi iniziali. Nella scorsa udienza, a gennaio, gli avvocati di Berlusconi, Niccolò Ghedini e Piero Longo, non hanno prestato il consenso all'utilizzabilità degli atti formatisi nel processo a Mills prima dello stralcio della posizione del premier in conseguenza del Lodo Alfano. I giudici li avevano invece ritenuti validi ma con la riserva di valutare la loro utilizzabilità di volta in volta. Poi avevano disposto un rinvio, in attesa, appunto, del verdetto della Cassazione per il coimputato del premier David Mills.
Caso Mills, ultimo atto in Cassazione La richiesta del pg: "Reato prescritto" - Interni - ilGiornale.it del 25-02-2010