I paesi sudamericani hanno raggiunto ieri un accordo di base su quello che sarà un grade trattato sull'energia per la regione, nel quale si contempla di utilizzare in maniera complentare gli idrocarburi, i cosiddetti biocombustibili e l'idroelettricità, oltre a svariate forme di energie alternative, come quella eolica e solare. L'accordo è stato siglato dopo ore di negoziazione prima dai ministri dell'Energia, poi dai titolari degli Esteri e più tardi dai presidenti riuniti a Porlamar, nella venezuelana isola Margherita, durante il Primo summit energetico del Sudamerica. Le discussioni sono riuscite a chiarire i dissidi fra le contrastanti posizioni di Brasile e Venezuela sul tema dei combustibili derivati dai prodotti agricoli come il mais e la canna da zucchero. "A noi sembra buono far derivare l'etanolo dalla canna da zucchero e dalla palma africana - ha dichiarato Hugo Chavez, riferendosi ai piani Usa di produrre etanolo dal mais e sostituirlo alla benzina per i veicoli, piano rispettato da Lula - ma non siamo d'accordo nel coinvolgere il coltivazioni alimentari come il mais, perché porterebbe all'aberrazione di dare ai veicoli i cereali mentre la gente muore di fame". Ad accordo raggiunto è stata creata la Unasur, ossia le Nazioni unite sudamericane, che avranno una segreteria permanente a Quito, in Ecuador, giusto a metà del continente e avrà come obiettivo il raggiungimento dell'integrazione energetica del sud.
Peace reporter




Rispondi Citando