Pubblichiamo un appello contro l'espulsione dei compagni di Socialistisk Standpunkt(http://www.marxist.dk/) dal Suf, una delle organizzazioni giovanili della sinistra in Danimarca. Il provvedimento in questione è una chiara provocazione dell'ala più moderata dell'organizzazione contro i marxisti organizzati intorno alla rivista in questione.
Il Suf (Socialistisk Ungdomsfront – Fronte Socialista della Gioventù) è un’organizzazione giovanile socialista e rivoluzionaria della Danimarca che collabora con la Unity List (Lista unitaria, un partito di sinistra rappresentato in parlamento). Negli ultimi due anni il Suf è cresciuto arrivando a contare quasi mille iscritti. All’interno del Suf si sono sviluppate discussioni su tutta una serie di argomenti, tra i quali lo sviluppo della lotta di classe in Danimarca, il carattere ed i compiti della rivoluzione venezuelana, ecc. Una delle tendenze che operano all’interno del Suf è rapresentata da un gruppo di marxisti che pubblica un giornale, Socialistisk Standpunkt. Questi compagni hanno partecipato alla riunione di fondazione del Suf nel 2001 e sono attivi da allora al suo interno. Da alcuni anni assistiamo ad una campagna contro questi compagni, per mezzo di dicerie, calunnie, manovre burocratiche e persino il furto di libri ed altro materiale politico. Tutto ciò è culminato in una campagna per espellere i compagni dal Suf nel marzo-aprile 2006. Un anno fa la minaccia di espulsione non è riuscita ad ottenere la necessaria maggioranza di due terzi e questo tentativo è stato perciò sconfitto. Ciò ha rappresentato una vittoria chiara per la democrazia nel Suf ed un duro colpo per coloro che vogliono ostacolare la crescita dell’influenza delle idee marxiste fra la gioventù rivoluzionaria.
Tuttavia gli attacchi nei confronti di Socialistisk Standpunkt non si sono fermati. Lo scorso 7 aprile durante il congresso del Suf nel mezzo di una pausa è stato distribuito un documento ai delegati. È stato detto che quel documento era stato scritto da Socialistisk Standpunkt ma in realtà è composto da pezzi di discussioni interne ed email personali totalmente manipolate ad arte. Socialistisk Standpunkt non si assume alcuna responsabilità rispetto a tutto questo materiale. Questo “documento” è stato utilizzato per “dimostrare” che Socialistisk Standpunkt è ostile al Suf e non vuole costruire l’organizzazione. Niente potrebbe essere più lontano dalla verità. I compagni di Socialistisk Standpunkt sono attivi in oltre dieci circoli del Suf, fanno parte della direzione del Suf e hanno sempre lavorato allo sviluppo delle sue campagne politiche. Quando il documento contraffatto è circolato nel congresso si è sviluppato una situazione piuttosto accesa ed i compagni di Socialistisk Standpunkt sono stati costretti a lasciare il congresso. La maggioranza del circolo del Suf di Gladsaxe ha lasciato il congresso in forma di protesta, come pure i compagni del circolo di Vejle.
È iniziata così una nuova campagna per espellere i compagni di Socialistisk Standpunkt che culminerà in un congresso straordinario del Suf il prossimo 17 maggio. È in atto una campagna politica il cui obiettivo è ostacolare la diffusione fra i giovani delle idee del marxismo. Il mezzo per ottenere tutto ciò è cancellare le idee rappresentate da Socialistisk Standpunkt e zittire chiunque difenda le nostre opinioni. Nel congresso del Suf i compagni di Socialistisk Standpunkt hanno presentato numerose proposte politiche ed ordini del giorno come ad esempio uno sulla necessità di opporsi alla proposta di accordo, piuttosto reazionaria, sul contratto collettivo nazionale di lavoro, che è stato approvato dalla maggioranza dei delegati prima che il congresso fosse interrotto dalla distribuzione del documento contraffatto. Visto il contesto, la distribuzione di documenti manipolati è un chiaro tentativo di interrompere il dibattito politico ed isolare i marxisti, una manovra per distogliere l’attenzione dalle vere questioni politiche in gioco.
I compagni di Socialistisk Standpunkt sono stati accusati di voler “distruggere il Suf”. Ma chi è che vuole veramente distruggere il Suf? Coloro che hanno contraffatto e distribuito i documenti in questione ed hanno a tutti gli effetti sospeso il naturale svolgimento del congresso sono i veri responsabili. Hanno cercato di porre un freno, in maniera deliberata, alla discussione politica e di zittire una tendenza legittima e riconosciuta nel Suf. Impedire una discussione politica in un’organizzazione rivoluzionaria è come impedire a una persona di respirare. L’unico crimine di cui i sostenitori di Socialistisk Standpunkt si sono macchiati è quello di promuovere la discussione politica e portare vanti le proprie posizioni nel Suf: da quelle sul contratto di lavoro al Venezuela o alla lotta contro il governo di destra. Questo è il loro crimine. Quello che vogliono coloro che hanno contraffatto e distribuito questi documenti è ridurre al silenzio chi difende queste posizioni politiche.
Questi metodi antidemocratici devono essere condannati da tutti gli attivisti onesti all’interno del movimento operaio in tutto il mondo. Dobbiamo lottare per difendere i diritti democratici e fermare queste espulsioni. Vi invitiamo a sviluppare questa campagna dovunque: nei sindacati, nei partiti e nelle organizzazioni di sinistra, ecc. Manovre come queste adottate per espellere i marxisti dal Suf, non hanno nulla a che vedere con le tradizioni di democrazia all’interno delle organizzazioni dei lavoratori. Perciò la lotta contro le espulsioni è anche una lotta per difendere la democrazia nel movimento operaio.




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