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  1. #1
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    Predefinito Afghanistan: linea di frontiera della Tradizione?

    Non vorrei essere equivocato: non intendo minimanente fare un panegirico dei Talebani. Non li ammiro nè come interpreti della religione, nè come nemici dei miei nemici (come invece fa l'estrema sinistra, la quale finisce per appogggiarsi a chiunque sia anti-americano e anti-sionista).

    Detto questo, vorrei lanciare una riflessione:
    è possibile vedere l'attuale scenario afghano come l'ultima frontiera della Tradizione, il fronte della Modernità occidentale stessa?
    Mi spiego: è chiaro che la NATO (emanazione di washington) e gli USA vogliono giocare il tutto per tutto in quella regione. Si preparano a combattere furiosamente (se bombardare come dei vigliacchi si può definire "combattere") come se intendessero conficcare gli artigli in maniera definitiva in quelle terre.
    Dall'altra parte ci sono gli afghani, non solo i talebani, ma i signori della guerra, i capitribù, e in definitiva chiunque non faccia parte del fortilizio impiantato artificialmente di Kharzai.
    Gli americani e gli occidentalisti (quelli alla Bonino) vogliono il giro di vite perché hanno visto che la conquista sulla carta non basta ad occidentalizzare/modernistizzare quella regione: non basta cioè mettere su un fantoccio e un sistema parlamentare, e i suoi ammenicoli tentacolari sotto forma di organizzazioni 'umanitarie', per 'convertire' quell'orgogliosa popolazione alle "magnifiche sorti e progressive".
    Gli afghani non sono mai stati sottomessi da nessuno in epoca moderna: non dagli inglesi, non dai sovietici - ovvero le due gambe della Sovversione moderna, quella liberale e quella socialista.
    Ora ci riprova quella liberale, per mezzo del braccio di zio Sam.
    Il fallimento di questa 'crociata' laicista è importante perché indicherà che l'avanzata della Modernità corrosiva occidentale ha raggiunto il suo apice, non avanza più.
    Poco importa chi vi sia (certo sarei più contento se invece dei talebani prendesse il potere una fazione sciita iraniana ...), l'importante è che il mondo assista ad uno stallo dell'aggressione rabbiosa del cane modernista. E - seconda ironia della storia - per mano di una popolazione che secondo i canoni pregiudiziali dell'occidentalista è composta di poco più di 'straccioni'. Straccioni che però dai tempi delle migrazioni dei nomadi indoeuropei non hanno mai smesso di combattere, e soprattutto, hanno sempre tenuto testa a chiunque in casa loro.
    Purtroppo i talebani - nel caso di una vittoria e di una rotta vietnam-style dei marines - è prevedibile che possano far strame di tutte le forme d'arte (e quindi anche delle opere d'arte antiche, di cui quel paese serba notevoli tracce); ma la soddisfazione di vedere buttata fuori a calci in culo la televisione occidentale, tutta la cultura mercantilistica, la retorica dei 'valori' massonici dell'89, e via dicendo, è troppo grande per non sopportare anche la distruzione di un po' di opere d'arte.

  2. #2
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    Predefinito Frontiera Europa

    La frontiera della Tradizione è in Europa:

    e combatte su quel fronte

    lo scienziato che cerca la formula più conveniente per l'energia solare;

    il chimico che compie la esatta misurazione dei residui di gas in una certa camera di Auschwitz;

    il genetista che mostra come la mutazione casuale sia la causa della "involuzione" degli organismi e che tutti gli esseri viventi sono frutto di un disegno intelligente;

    il padano che fa la ronda;

    l'asceta che fonde l'arcaico con il futurista, ciò che è antichissimo con ciò che nascerà domani.


    ciò detto, auguro ai rocciosi montanari dell'Afghanistan di continuare la loro lotta.

  3. #3
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    Hai ragione in parte anche tu (in parte, perché "il padano che fa la ronda" mi sembra più il militante di un partito che è la ruota di scorta della fazione americana in Italia, che un combattente della Tradizione!),
    però sta il fatto che se vincono gli afghani possono fare un fascio unico di tutto il ciarpame massonico e metterlo nel bidone della spazzatura (dove comunque c'è già, visto che quasi ovunque sono spariti tutti i segni di occidentalizzazione), e buttare fuori a calci in culo i suoi agenti, armati o non armati.

  4. #4
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    Scusa la brutalità sulla Lega, ma dopo aver visto e sentito tutti i leader di quel partito (nessuno escluso) scagliarsi a favore della 'crociata' laicista degli americani, e dopo la notizia del Bossi pagato dal Berlusca per diventare liberalmente 'affidabile' (e guarda caso le manifestazioni come quella pro-Serbia sono sparite), mi sono veramente cadute le braccia ...

  5. #5
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    beh "il padano che fa la ronda" era una metafora... un pò zoologica (mi perdonino gli Italiani del Nord) per indicare un tipo umano che comincia a darsi da fare attivamente per l'autodifesa etnica dell'Italia.

    volevo però dire che in generale la nostra situazione deve essere risolta da noi,
    attraverso una forma assolutamente europea.

    Per questo i montanari dell'Afghanistan (e ci sono anche bellissime montanare dagli occhi verdi, nipotine dei soldati di Alexander) sono meritevoli di tutta la solidarietà, ma la loro lotta non sposta di un centimetro il nostro destino.

  6. #6
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    Ad ogni modo, zoologiche o non zoologiche, io che sono un Italiano del sud considero le "ronde padane" un buon inizio...

    un pò come nella barzelletta che dice:

    cosa significano dieci avvocati morti in un incidente?
    un buon inizio.

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da teodoro Visualizza Messaggio
    beh "il padano che fa la ronda" era una metafora... un pò zoologica (mi perdonino gli Italiani del Nord) per indicare un tipo umano che comincia a darsi da fare attivamente per l'autodifesa etnica dell'Italia.
    Potrebbe esserci del buono, in un movimento popolare che difende le proprie radici. Ma oggi, non rischia di essere un po' in ritardo un simile tentativo? Lasciamo stare la seconda guerra mondiale (vero spartiacque tra autoctonia e alienazione) e il vergognoso atteggiamento della maggioranza degli italiani verso chi sapevano incarnare la Sovversione, ma quando Evola negli anni '50 tuonava contro la negrizzazione della RAI (cominciavano ad apparire i primi cantanti d'oltreoceano di colore, e la relativa tipologia 'musicale' dissolvente), dov'erano questi "padani"?
    Allora mi chiedo: per che cosa si battono DI FATTO queste "ronde"? Non sono forse forze sfruttate da astuti leader, che tirano loro i fili e ne convogliano le forse verso la direzione della Borghesia criminale? Ripeto: la Lega si è rivelata la ruota di scorta del partito americano, la valvola di sfogo populista della Borghesia ipocrita.

    Citazione Originariamente Scritto da teodoro Visualizza Messaggio
    volevo però dire che in generale la nostra situazione deve essere risolta da noi,
    attraverso una forma assolutamente europea.
    Già, ma che cos'è "Europa"? Napolitano, Poettering & Compagnia cantante, parlano così. Europa di qua, Europa di là ... tutti eufemismi per dire in realtà "Occidente" laicista ed economicista (cioè Antitradizione)!

    Citazione Originariamente Scritto da teodoro Visualizza Messaggio
    Per questo i montanari dell'Afghanistan (e ci sono anche bellissime montanare dagli occhi verdi, nipotine dei soldati di Alexander) sono meritevoli di tutta la solidarietà, ma la loro lotta non sposta di un centimetro il nostro destino.
    Ne sei proprio sicuro? Credi veramente che una sconfitta dei marines (e servetti vari) su quei monti sia un messaggio che rimanga confinato a quella desolata regione?
    Avrà invece un'eco e un significato immensi.
    Come pure avrà un significato immenso una eventuale vittoria dei marines di Geroge Bush, che farà cantare al mondo americanomorfo:
    "dove ha fallito il colossale e iperburocratico impero britannico,
    dove ha fallito il glaciale e ferrigno impero sovietico,
    ha trionfato invece l'America, cioè = il mondo dell'iper-tecnologia e degli affari è veramente la ricetta superiore a tutte le altre, in grado di imporsi finalmente sull'odiata Tradizione".

  8. #8
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    sì ne sono sicuro,

    perchè ragiono in termini di karma e dharma.

    La crisi spirituale e politica della civiltà europea è il karma: il nostro destino storico.

    Risolvere questa crisi in base ad una nostra autoaffermazione spirituale è il nostro dharma: la nostra missione.


    Se noi attendiamo dagli afghani la sconfitta delle forze della materia e del dollaro noi rischiamo semplicemente di cadere in balia di un'opposto nemico.

    Il giorno in cui si indebolisse l'egemonia americana,

    verrebbe in auge il fanatismo islamico capace di mobilitare come zombhi immense masse oscure del sud del mondo.

    non è un bel vedere...

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da teodoro Visualizza Messaggio
    sì ne sono sicuro,

    perchè ragiono in termini di karma e dharma.

    La crisi spirituale e politica della civiltà europea è il karma: il nostro destino storico.

    Risolvere questa crisi in base ad una nostra autoaffermazione spirituale è il nostro dharma: la nostra missione.


    Se noi attendiamo dagli afghani la sconfitta delle forze della materia e del dollaro noi rischiamo semplicemente di cadere in balia di un'opposto nemico.

    Il giorno in cui si indebolisse l'egemonia americana,

    verrebbe in auge il fanatismo islamico capace di mobilitare come zombhi immense masse oscure del sud del mondo.


    non è un bel vedere...
    Allora significherebbe che in "Europa" non c'è più nesssuna vitalità propria.
    Nel caso invece in Europa siano ancora latenti forze buone, non pensi che "l'Islam" potrebbe esercitare un duplice effetto positivo :
    a) riportare in auge il senso del sacro, risvegliandolo di nuovo in noi (per emulazione, per invidia, per competizione, ... quello che vuoi) e affondare il pernicioso laicismo;
    b) aiutarci a liberarci della stretta massonica che grava sui nostri intelletti, e li rende prigionieri;

  10. #10
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    sì questo lo penso anche io:

    l'invasione islamica produce tre grossi effetti positivi:

    1) costringe gli europei a pensare nuovamente il dato religioso come fondamentale.

    2) essendo l'islam l'estremizzazine finale del fanatismo abramitico può suscitare come reazione il risorgere di certi istinti "ariani" (non nel senso politico-ideologico del termine ma nel senso dei valori fondamentali delle nostre stirpi) in Europa.

    3) e poi i mussulmani che non sono invertebrati si ribellano a questo nuovo culto obbligatorio della Shoah (che è storicamente una menzogna) che ci è stato imposto. e se si ribellano loro lo possiamo fare anche noi: d'altra parte una perizia chimica anzi due ad Auschwitz sono già state fatte. E la galera non sembra una buona "confutazione"ome già non lo fu per Galileo.

 

 
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