Italiani, mettetevi una mano sul cuore, e una sul portafogli, e dimostrate ancora una volta di quali slanci di generosità siete capaci. La faccenda è seria ed è in gioco, per davvero, l’onore del Paese. Il vostro Primo Ministro, poco Onorevole Romano Prodi, è il più povero tra tutti i leader di partito e di coalizione avendo denunciato un reddito imponibile di appena 89.000,00 eurini.
Roba da precari con il contratto a progetto visto che, dedotte le imposte, restano al Professore appena 57.560,00 euro netti all’anno con i quali deve mantenere la famiglia. E’ assolutamente inaccettabile che un Primo Ministro sia costretto a tirare la cinghia fino a questo punto e, ammettiamolo, non dà lustro alla Nazione che si ricompensi con così poco un Uomo che ha accettato di farsi personalmente carico dei problemi di tutti e che lavora indefessamente, inclusi i week-end, per regalarci la felicità che aveva promesso in campagna elettorale.
A leggere il dato vengono i brividi e tutti noi dovremmo sentirci in colpa per aver relegato alle soglie della povertà proprio la persona che più di tutte ha dimostrato di tenere al benessere della comunità intera. Servono uno scatto d’orgoglio e una dimostrazione di spirito di solidarietà fuori dal comune per colmare questa ignobile lacuna e per porre rimedio ad una situazione che non ha eguali nel resto del mondo civilizzato.
Qui si deve cominciare a preoccuparsi seriamente di come sia stato possibile arrivare a tanto e dobbiamo farci un esame di coscienza collettivo chiedendoci se sia giusto assistere inerti ad una situazione che vede il capo dell’opposizione dichiarare uno sproposito e il capo del governo costretto a mostrare il cappello a testa in giù sperando nel gesto caritatevole dei passanti.
Modestamente, propongo di iniziare una campagna nazionale di sostegno economico a questa famiglia svantaggiata da affidare ad Emergency la quale, attraverso i telefonini TIM, potrebbe raccogliere donazioni tramite l’invio di un semplice SMS. Ma non resti sordo il mondo della cooperazione, che tanto ha ricevuto in questi pochi mesi, il quale potrebbe ben destinare al premier uno zerovirgolazerozero degli utili ricavati dalla vendita dei farmaci e di quelli futuri dei propri distributori di benzina. Si tratterebbe di una bella prova di gratitudine.
Bisogna agire in fretta, però, perché Prodi rischia veramente il tracollo finanziario e sarebbe umiliante trovarlo in fila ad aspettare un pasto caldo in qualche mensa della Caritas. Resta solo un dubbio: come fa un netto mensile di 15.000 euro, moltiplicato per 12, a fare 89.000? Certo, ci sono gli oneri deducibili, i carichi familiari e un sacco di altre cose. Ma siamo sicuri che abbia fatto i conti giusti? O dobbiamo chiedere la due diligence di Padoa Schioppa?
da legnostorto.com




Rispondi Citando
