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Caro Dodo88, io non capisco la tua ostinazione a non voler capire. Mi pare che i concetti ti siano stati illustrati ampiamente e dettagliatamente anche da hEireann, ciò nonostante sembri volerti rifiutare di sentire. I libri di Orwell potranno non essere definiti categoricamente "di destra", ma nei loro contenuti è comunque espressa una condanna chiara ai regimi comunisti e, se mi permetti, questa posizione è assolutamente in linea con il pensiero della cultura di destra. Puoi controbattere che lo è anche una posizione di centro come quella democristiana, ma non puoi comunque negare che l'anticomunismo rimane un punto fondamentale della cultura di destra. In conclusione: Orwell aveva senz'altro ideologie progressiste e non di destra o puramente conservatrici, ma i suoi splendidi capolavori contengono una spietata critica ai "regimi rossi" ed io approvo pienamente questo suo pensiero. E chiunque si avvicini alla cultura di destra non può che condividerlo.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
hEireann
Orwell, da uomo di sinistra, ha voluto colpire l'ideologia dalla quale era rimasto inizialmente illuso.
Scusa l'ignoranza, ma Orwell ha mai sostenuto il leninismo (socialismo e leninismo sono due cose ben diverse)?
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Citazione:
Originariamente Scritto da
ReMagno
Puoi controbattere che lo è anche una posizione di centro come quella democristiana
Ma è antistalinista anche l'idea anarchica o quella socialista democratica o quella comunista libertaria..
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Citazione:
Originariamente Scritto da
ReMagno
Caro Dodo88, io non capisco la tua ostinazione a non voler capire. Mi pare che i concetti ti siano stati illustrati ampiamente e dettagliatamente anche da hEireann, ciò nonostante sembri volerti rifiutare di sentire. I libri di Orwell potranno non essere definiti categoricamente "di destra", ma nei loro contenuti è comunque espressa una condanna chiara ai regimi comunisti e, se mi permetti, questa posizione è assolutamente in linea con il pensiero della cultura di destra. Puoi controbattere che lo è anche una posizione di centro come quella democristiana, ma non puoi comunque negare che l'anticomunismo rimane un punto fondamentale della cultura di destra. In conclusione: Orwell aveva senz'altro ideologie progressiste e non di destra o puramente conservatrici, ma i suoi splendidi capolavori contengono una spietata critica ai "regimi rossi" ed io approvo pienamente questo suo pensiero. E chiunque si avvicini alla cultura di destra non può che condividerlo.
Come ha appunto detto anche hEireann, è possibile individuare in 1984, aldilà dell'evidente critica al regime staliniano, una critica generale a tutti i regimi totalitari come quello nazista, o, aggiungo io, quello fascista, nella misura in cui l'interesse dello Stato viene posto al di sopra dei diritti dei singoli individui.
Quindi, da una parte, posso capire come il libro ottenga successo negli ambienti della destra, per i contenuti anticomunisti, mentre dall'altra, la critica dei totalitarismi e quindi l'affermazione dei valori della libertà individuale e della democrazia, che non sono certo accettati da tutte le aree della destra, non riescono a farmi accettare l'inserimento di questo libro, e di altri dello stesso autore, fra quelli caratterizzanti la vostra cultura politica.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Franzele
Scusa l'ignoranza, ma Orwell ha mai sostenuto il leninismo (socialismo e leninismo sono due cose ben diverse)?
Mi sembra che in Omaggio alla Catalogna si stupisca quando sente dire "i socialisti" in riferimento al PSUC (lui faceva parte del POUM, una formazione comunista antistalinista), e si chieda "ma qua non siamo tutti socialisti?" :D
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Dodo88
Come ha appunto detto anche hEireann, è possibile individuare in 1984, aldilà dell'evidente critica al regime staliniano, una critica generale a tutti i regimi totalitari come quello nazista, o, aggiungo io, quello fascista, nella misura in cui l'interesse dello Stato viene posto al di sopra dei diritti dei singoli individui.
Quindi, da una parte, posso capire come il libro ottenga successo negli ambienti della destra, per i contenuti anticomunisti, mentre dall'altra, la critica dei totalitarismi e quindi l'affermazione dei valori della libertà individuale e della democrazia, che non sono certo accettati da tutte le aree della destra, non riescono a farmi accettare l'inserimento di questo libro, e di altri dello stesso autore, fra quelli caratterizzanti la vostra cultura politica.
Personalmente non ho problemi ad accettare in toto la visione orwelliana espressa in 1984 in quanto critico di tutti quei totalitarismi volti ad annientare le identità culturali dei popoli ed a tenere gli uomini in schiavitù...
Torse
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Citazione:
Originariamente Scritto da
hEireann
Personalmente non ho problemi ad accettare in toto la visione orwelliana espressa in 1984 in quanto critico di tutti quei totalitarismi volti ad annientare le identità culturali dei popoli ed a tenere gli uomini in schiavitù...
Torse
Quoto.
Aggiungo inoltre che non esiste nessuna analogia tra regime sovietico e ventennio fascista. Il regimo sovietico era una dittatura totalitaria pura dove lo stato si configurava nel partito. Cosa impensabile nel periodo mussoliniano, dove esisteva comunque una monarchia a fianco del governo, subordinato ad essa. Non confondiamo, please.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
ReMagno
Quoto.
Aggiungo inoltre che non esiste nessuna analogia tra regime sovietico e ventennio fascista. Il regimo sovietico era una dittatura totalitaria pura dove lo stato si configurava nel partito. Cosa impensabile nel periodo mussoliniano, dove esisteva comunque una monarchia a fianco del governo, subordinato ad essa. Non confondiamo, please.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
ReMagno
Ciao! Vorrei riuscire ad aprire, con il vostro aiuto, una "discussione" sui libri più seguiti a destra (anche romanzi), in modo da poter redigere insieme un indice dei testi della nostra cultura cui fare riferimento per chi voglia arricchire (o creare) una propria piccola biblioteca. Ogni utente potrebbe, ad esempio, citare i libri che hanno avuto per lui un significato particolare nella propria formazione culturale di destra.
Io, ad esempio, ricordo sempre volentieri questi testi (e li reputo fondamentali per chi voglia avvicinarsi alla cultura della destra italiana):
- Tolkien, "Il signore degli Anelli"
- Almirante, "Autobiografia di un fucilatore"
- Evola, "Cavalcare la tigre"
- Veneziani, "La cultura della destra"
- Tarchi, "Esuli in patria"
- Rao, "La fiamma e la celtica"
- Lanna-Rossi, "Fascisti Immaginari"
- Rauti, "Benito Mussolini"
- Orwell, "1984"
- Gervaso, "Claretta"
- Junger, "Trattato del ribelle"
- Degrelle, "Militia"
aggiungerei anche "Gli Uomini e le Rovine" e "Fascismo e Terzo Reich" di Julius Evola :)
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Originariamente Scritto da
Dodo88
Non capisco ancora, però, come si possano definire i libri di Orwell "di destra". Non basta certo l'antistalinismo dell'autore a sostenere questa tesi.
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perchè a 'destra' ci sono un sacco di ignoranti
perchè la 'destra' e ancor peggio il suo figlioccio radicalchic non legge, legge poco e solo testi autoreferenziali.
perchè si guarda il Bagaglino
Perchèperchèperchèperchèperchè