“La bocciatura dell'Italia come Paese organizzatore degli europei di calcio del 2012 - visto che il giudizio della UEFA la esclude per insufficiente dotazione infrastrutturale e qualità dei servizi-, insomma la censura dell' «efficienza del sistema Italia», è appena commisurata a quanto può osservare chiunque ne viva la quotidianità”. E’ quanto afferma il Segretario Nazionale della Fiamma Tricolore Luca Romagnoli.
“Questo si somma perfettamente ai vergognosi esiti di quella che è stata la vicenda dei mondiali di Italia ‘90: sprechi, clientele, ritardi, pressapochismo e, spesso, opere incompiute”.
“Non so – ha commentato – se era indispensabile questa pubblica umiliazione a rendere ulteriormente noto a livello europeo il ritardo italiano, accumulato grazie all'incapacità di chi ha governato e oggi ancora di più governa e amministra Stato e gli altri enti”.
“Peccato che anche le imprese e i molti lavoratori italiani perdano così un'ottima opportunità – ha infine concluso Luca Romagnoli –, cosa che mi affligge assai di più dello scherno e della beffa polacca".
Roma, 19 aprile 2007




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