INCHIESTA ITALTEL: PROCURA, PRODI NON E' INDAGATO
BOLZANO - "Escludiamo che il Presidente del Consiglio dei Ministri sia indagato nella nostra indagine.Vero è che da anni stiamo indagando sulle modalità di acquisizione da parte della Siemens di una quota significativa dell'Italtel quando questa, a metà degli anni '90, era in fase di privatizzazione'': lo dicono il procuratore capo della Repubblica di Bolzano, Cuno Tarfusser, ed il sostituto Guido Rispoli che conduce l'inchiesta. Il riferimento è a quanto pubblicato oggi da Il giornale con il titolo in prima pagina 'Una procura setaccia gli affari di Prodi''.
"Lo spunto investigativo - hanno detto ancora i due magistrati all'ANSA - ci è stato fornito da un dato, ormai pacificamente accertato, e cioé il pagamento da parte della Siemens all'ing. Giuseppe Parrella di circa 10 miliardi di lire a titolo di "mediazione". "Significativo - spiegano ancora i due magistrati - - è che questo pagamento è avvenuto attraverso fondi neri della Siemens e la controprestazione è risultata essere inesistente. Proseguendo doverosamente nelle indagini per accertare se organi gestionali di chi ha venduto abbiano ottenuto illeciti pagamenti dalla Siemens per avvantaggiarla rispetto ad altri potenziali acquirenti, abbiamo inoltrato diverse rogatorie internazionali accertando l'esistenza di fondi neri della Siemens in banche austriache". "La fase attuale delle indagini, condotte in collaborazione con i colleghi tedeschi e austriaci, è volta a verificare chi siano stati gli eventuali percettori italiani di somme illecite da parte della Siemens", concludono i due magistrati che dicono di "non accettare strumentalizzazioni politiche di alcun tipo". Da anni la Procura di Bolzano indaga infatti su Giuseppe Parrella, bolzanino di origini beneventane, 76 anni, che fu direttore dell'allora azienda di stato, al centro di varie inchieste come una sorta di collettore di tangenti per decine decine di miliardi di lire dell'epoca.




Rispondi Citando
..........
