TURIGLIATTO, HO RITIRATO LE DIMISSIONI…
(Asca) - ''Ho ricevuto piu' di ottomila email, alcune critiche, ma almeno seimila che mi invitavano ad andare avanti. E dopo l'assemblea di Sinistra Critica mi sono convinto. Stamattina sono andato a consegnare la lettera di ritiro delle mie dimissioni da senatore''. Franco Turigliatto, intervistato da Mario Adinolfi per la trasmissione quotidiana di Nessuno Tv 'Contro Adinolfi', risponde cosi' a una domanda sull'esito delle sue dimissioni. E si definisce per il futuro ''una spina nel fianco, un pungolo'' per il governo Prodi. ''Assicurero' all'esecutivo solo un appoggio esterno - dice Turigliatto - e decidero' poi volta per volta. Certo che sulla controriforma delle pensioni, sulla politica estera e sulla Tav gia' si sa come la penso. E il governo Prodi mi sembra assai debole in tutte queste materie''.
Turigliatto torna poi sulla sua vicenda e a Adinolfi che gli chiede come mai non sia stato espulso da Rifondazione comunista il deputato Paolo Cacciari che pure ha votato come lui sull'Afghanistan, risponde: ''Non lo so, effettivamente abbiamo votato in modo analogo. Ma il gruppo dirigente di Rifondazione e' andato nel panico dopo il voto al Senato e ha confermato l'espulsione, anzi nel nuovo linguaggio non-violento 'l'allontanamento', anche se molte federazioni chiedevano di riconsiderare la decisione. Evidentemente espellere Cacciari, provvedimento che io assolutamente non gli auguro, avrebbe voluto dire acuire gli elementi della crisi che vive il partito''.




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