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  1. #1
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    "Viviamo tutti sotto il medesimo cielo, ma non abbiano lo stesso orizzonte" K. Adenauer
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    Predefinito Costituzione Cantonale Ticinese

    Prendendo spunto dall'ottimo mio concittadino orobico Bèrghem e prima che la lega ne faccia un massacro nel suo dibattito del week-end, pubblico per chi interessato la "Costituzione della Repubblica e Cantone Ticino"


    Costituzione della Repubblica e Cantone Ticino

    Preambolo

    Il popolo ticinese

    allo scopo di garantire la convivenza pacifica nel rispetto della dignità umana, delle libertà fondamentali e della giustizia sociale;
    convinto che questi ideali si realizzano in una comunità democratica di cittadini che ricercano il bene comune;
    fedele al compito storico di interpretare la cultura italiana nella Confederazione elvetica;
    cosciente che la responsabilità nei confronti delle generazioni future comporta
    un’attività umana sostenibile nei confronti della natura ed un uso della conoscenza umana rispettoso dell’uomo e dell’universo;

    si dà la seguente Costituzione

    Titolo I: Natura e scopo del Cantone

    Art. 1 Cantone Ticino
    1 Il Cantone Ticino è una repubblica democratica di cultura e lingua
    italiane.
    2 Il Cantone è membro della Confederazione svizzera e la sua sovranità
    è limitata soltanto dalla Costituzione federale.

    Art. 2 Sovranità
    1 La sovranità del Cantone risiede nell’universalità dei cittadini ed è
    esercitata nei modi stabiliti dalla Costituzione.
    2 Il voto del Cantone è dato dal popolo con la maggioranza dei voti
    validi.

    Art. 3 Stemma
    Lo stemma del Cantone è il seguente:
    «Partito di rosso e di azzurro»

    Art. 4 Scopo
    1 Il Cantone garantisce e attua la libertà e i diritti individuali e sociali
    di chi vive sul suo territorio, promuove la cultura, la solidarietà e il
    benessere economico e salvaguarda la propria identità e i valori ambientali.
    2 Gli interessi comuni sono perseguiti con la partecipazione di tutti.

    Art. 5 Capitale
    La capitale del Cantone è Bellinzona ove hanno sede il Gran Consiglio
    e il Consiglio di Stato.

    Titolo II: Diritti fondamentali e doveri

    Art. 6 Tutela della dignità umana
    1 Il diritto alla vita è inerente alla persona umana e dev’essere protetto.
    2 La dignità umana è inviolabile.
    3 La pena di morte, la tortura e i trattamenti inumani o degradanti sono
    proibiti.

    Art. 7 Uguaglianza
    1 Nessuno deve subire svantaggio o trarre privilegio per motivi di origine,
    razza, posizione sociale, convinzione religiosa, filosofica, politica
    o stato di salute.

    2 Donne e uomini sono uguali davanti alla legge.
    3 Per lavoro di pari valore donne e uomini ricevono retribuzione
    uguale.
    4 Nella Costituzione, nelle leggi e nell’attività dello Stato le parole che
    si riferiscono all’uomo in genere intendono comprendere sia le donne
    sia gli uomini.

    Art. 8 Diritti individuali
    1 Ognuno ha il diritto di esprimere la propria personalità.
    2 Sono in particolare garantiti:
    a) la libertà personale, l’integrità fisica e morale;
    b) la libertà di coscienza e di religione;
    c) la libertà d’opinione, di informazione e di stampa;
    d) la tutela della sfera privata e dei dati personali e il diritto di ciascuno di consultare ogni raccolta di dati ufficiali o privati che lo concernono, o mandarne la rettifica se errati e esigere di essere protetto contro una loro utilizzazione abusiva;
    e) la libertà di associazione, di riunione e di manifestazione pubblica;
    f) il diritto di sciopero e di serrata se si riferiscono ai rapporti di
    lavoro e non contrastano con impegni di preservare la pace del
    lavoro o di condurre trattative di conciliazione
    ;
    g) la libertà di domicilio;
    h) la proprietà;
    i) l’attività economica nei limiti dell’interesse generale;
    l) il diritto di petizione alle autorità e di ottenere risposta entro
    un termine ragionevole
    ;
    m) la libertà dei genitori di scegliere per i figli scuole diverse da quelle
    istituite dalle autorità pubbliche, purché conformi ai requisiti fondamentali
    previsti dallo Stato in materia di istruzione, e di curarne
    l’educazione religiosa e morale secondo le proprie convinzioni.
    3 I diritti individuali, salvaguardata la loro essenza, possono essere
    limitati per legge, nel rispetto del principio della proporzionalità, soltanto
    se un interesse pubblico preponderante lo esige.
    4 Nell’espressione delle libertà ideali la censura preventiva è vietata.

    Art. 9 Inviolabilità della libertà personale
    1 La libertà personale, il domicilio e la segretezza di ogni comunicazione
    sono inviolabili.
    2 Nessuno può essere fermato, arrestato, perquisito, internato per motivi
    di sicurezza o limitato in qualsiasi modo nella libertà personale, se
    non nei casi e nelle forme previsti dalla legge.
    3 Chiunque è colpito da un provvedimento privativo della libertà
    personale in base ad un’accusa di carattere penale deve essere sentito
    da un magistrato entro il giorno successivo al provvedimento, ha diritto
    di essere assistito da un legale e di rivolgersi ad un tribunale.


    Art. 10 Protezione giuridica
    1 Nessuno può essere sottratto al giudice stabilito dalla legge. I tribunali
    d’eccezione sono vietati.

    2 Ognuno può agire in giudizio a tutela dei propri diritti; il diritto alla
    difesa è inviolabile
    .
    3 Ognuno ha il diritto all’assistenza giudiziaria, gratuita per i meno
    abbienti, e di ottenere una decisione entro un termine ragionevole.

    4 II Cantone risponde del danno materiale e morale derivante dall’ingiusta
    privazione della libertà personale.

    Art. 11 Cittadinanza
    1 La cittadinanza comunale e quella cantonale sono conferite alle condizioni
    e nei modi fissati dalla legge.
    2 L’acquisizione della cittadinanza deve essere agevolata in particolare
    per coloro che risiedono nel Cantone dalla nascita.


    Art. 12 Doveri
    Ognuno è tenuto ad adempiere ai doveri previsti dalla Costituzione e
    dalle leggi, a rispettare i diritti degli altri e a salvaguardare il diritto
    all’autodeterminazione delle generazioni future.


    Titolo III: Diritti e obiettivi sociali

    Art. 13 Diritti sociali
    1 Ogni persona nel bisogno ha diritto ad un alloggio, ai mezzi necessari
    per condurre un’esistenza conforme alle esigenze della dignità
    umana e alle cure mediche essenziali.
    2 Ogni bambino ha il diritto di essere protetto, assistito e guidato. Egli
    ha pure diritto ad una formazione scolastica gratuita che risponda alle
    sue attitudini
    .

    Art. 14 Obiettivi sociali
    1 Il Cantone provvede affinché:
    a) ognuno possa sopperire ai suoi bisogni con un lavoro svolto in
    condizioni adeguate e con una retribuzione che gli assicuri un
    tenore di vita dignitoso, venga protetto dalle conseguenze della
    disoccupazione che non può essergli imputata e possa beneficiare
    di vacanze pagate
    ;
    b) ognuno possa trovare un’abitazione adeguata a condizioni economicamente
    sopportabili;
    c) le donne possano beneficiare della necessaria sicurezza economica
    prima e dopo il parto;
    d) i bambini possano disporre di adeguate condizioni di sviluppo
    e le famiglie vengano sostenute nell’adempimento dei loro
    compiti;
    e) le aspirazioni e i bisogni dei giovani siano presi in considerazione;
    f) ognuno possa beneficiare di un’istruzione e di una formazione
    adeguata e possa perfezionarsi conformemente ai suoi desideri
    e alle sue attitudini;
    g) sia promossa l’occupazione ed ognuno possa scegliere liberamente
    la sua professione;
    h) ogni persona bisognosa di aiuto per ragioni di età, di infermità,
    di malattia o di handicap possa ricevere le cure necessarie e
    disporre di un sufficiente sostegno;
    i) l’ambiente naturale sia protetto dagli effetti nocivi e pregiudizievoli
    e preservato per le generazioni future.

    2 Il Cantone facilita l’informazione e ne assicura il pluralismo e promuove
    l’espressione artistica e la ricerca scientifica.

    ....
    .....

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  2. #2
    Mé rèste ü bergamàsch
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    Predefinito

    Molto interessante, queste letture di diritto costituzionale ispirato all'autonomismo sono sempre assai accattivanti, istruttive e da consigliare a tutti.

  3. #3
    sognatore
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    Titolo IV: Organismi sociali

    Art. 15 Compiti pubblici
    1 I compiti pubblici sono assolti dal Cantone, dai Comuni e da altre
    corporazioni e istituzioni di diritto pubblico nei modi stabiliti dalla
    Costituzione e dalle leggi.
    2 Il Cantone promuove la collaborazione e la solidarietà fra i Comuni e
    favorisce uno sviluppo equilibrato fra le varie regioni.

    Art. 16 Comune
    1. garanzia
    1.1 autonomia
    1.2 autonomia residua

    1 Il Comune è un ente di diritto pubblico. La sua esistenza è garantita.
    2 Esso è autonomo nei limiti della Costituzione e delle leggi.
    3 A livello locale svolge i compiti pubblici generali che la legge non
    attribuisce né alla Confederazione né al Cantone.

    Art. 17
    2. organizzazione

    1 Il Comune ha quali organi l’Assemblea comunale e il Municipio; può
    istituire il Consiglio comunale secondo le norme previste dalla legge.
    2 L’Assemblea comunale è costituita dagli aventi diritto di voto in
    materia comunale.
    3 Il Municipio è l’organo che amministra e rappresenta il Comune.
    4 Il diritto di iniziativa e di referendum è garantito dove esiste il Consiglio
    comunale.

    Art. 18
    3. elezione

    1 I membri del Municipio e del Consiglio comunale sono eletti con
    voto proporzionale per un periodo quadriennale.
    2 Il Municipio si compone di almeno tre membri compreso il Sindaco
    che lo presiede.

    Art. 19 Collaborazione intercomunale e consorzio di Comuni
    1 Per eseguire determinate attività di pubblico interesse, i Comuni
    possono riunirsi in associazioni di diritto pubblico dotate di personalità
    giuridica oppure collaborare sotto ogni altra forma organizzativa
    di natura pubblica, mista o privata.
    2 Il Consiglio di Stato può costituire consorzi di Comuni nei casi e nei
    limiti previsti dalla legge.
    3 Il consorzio di Comuni è un ente di diritto pubblico costituito per
    l’esercizio di attività di pubblico interesse con statuto approvato dai
    Comuni e dal Consiglio di Stato.

    Art. 20 Fusione e divisione di Comuni
    1 I Comuni non possono fondersi con altri Comuni o dividersi senza il
    consenso dei loro cittadini e l’approvazione del Gran Consiglio
    2 Il Cantone favorisce la fusione dei Comuni.
    3 Il Gran Consiglio può decidere la fusione e la separazione dei Comuni,
    alle condizioni previste dalla legge.
    4 Le rettifiche di confine e le cessioni di territorio di piccola entità
    sono convenute direttamente dai Comuni fatta salva la ratifica del
    Consiglio di Stato.

    Art. 21 Distretti
    1 Il Cantone è diviso in otto distretti: Mendrisio, Lugano, Locarno,
    Vallemaggia, Bellinzona, Riviera, Blenio e Leventina.
    2 La legge ne determina l’estensione e i compiti, tenendo conto del
    territorio, della popolazione e del decentramento amministrativo e giudiziario.

    Art. 22 Patriziato
    1 Il Patriziato è un ente di diritto pubblico, proprietario di beni di uso
    comune. Esso è autonomo nei limiti fissati dalla legge.
    2 Il Cantone favorisce la collaborazione del Patriziato con i Comuni e
    con altri enti per l’utilizzazione razionale dei beni patriziali nell’interesse
    comune.

    Art. 23 Vigilanza
    I Comuni, i consorzi di Comuni, i Patriziati e gli altri enti di diritto
    pubblico soggiacciono alla vigilanza del Cantone. La legge ne disciplina
    le modalità ed i limiti.

    Art. 24 Comunità religiose
    1 La Chiesa cattolica apostolica romana e la Chiesa evangelica riformata
    hanno la personalità di diritto pubblico e si organizzano liberamente.
    2 La legge può conferire la personalità di diritto pubblico ad altre comunità
    religiose.

    Art. 25 Partiti
    Il Cantone riconosce la funzione pubblica dei partiti politici e ne favorisce
    l’attività.

    Art. 26 Sindacati e organizzazioni economiche e professionali
    Il Cantone riconosce la funzione sociale dei sindacati e delle organizzazioni
    economiche e professionali e ne favorisce l’attività.

    Titolo V: Diritti e doveri politici

    Art. 27 Diritti politici
    1. organizzazione ed esercizio

    1 Ogni svizzero domiciliato nel Cantone acquista i diritti politici a diciotto
    anni compiuti, in conformità della Costituzione e delle relative
    leggi.
    2 È escluso dai diritti politici l’interdetto per infermità o debolezza
    mentali e incapace di discernimento.

    Art. 28
    2. diritto di voto

    1 Il diritto di voto è il diritto di partecipare alle votazioni ed elezioni
    cantonali e comunali.
    2 Esso comprende il diritto di sottoscrivere le domande di iniziativa, di
    referendum e di revoca del Consiglio di Stato.
    3 Il diritto di voto si esercita nel Comune di domicilio, salvo eccezioni
    stabilite dalla legge.

    Art. 29
    3. eleggibilità

    1 È eleggibile a membro di un’autorità cantonale chi ha il diritto di
    voto a livello federale.
    2 È eleggibile a membro di un’autorità comunale chi è domiciliato nel
    Comune.
    3 I motivi di esclusione sono stabiliti dalla legge.
    4 La legge stabilisce entro quali termini l’eletto non domiciliato nel
    Cantone deve prendervi domicilio.

    Art. 30
    4. ticinesi all’estero

    Il ticinese all’estero acquista i diritti politici a diciotto anni compiuti.
    La legge ne disciplina l’esercizio.

    Art. 31 Segretezza
    1 Il segreto del voto è inviolabile.
    2 La legge provvede a impedire il controllo per garantire la libertà del
    cittadino.

    Art. 32 Dovere di votare
    La partecipazione alle votazioni e alle elezioni è un dovere civico.

    Art. 33 Dovere di accettare la carica
    1 Ogni eletto dal popolo ad una carica pubblica ha il dovere di accettarla.
    2 La legge può rendere obbligatoria l’accettazione.

    Art. 34 Informazione e agevolazione del voto
    1 Le autorità provvedono ad informare i cittadini sugli oggetti in votazione.
    2 L’esercizio del diritto di voto deve essere agevolato.

  4. #4
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    Titolo VI: Elezioni, iniziativa popolare e referendum

    Art. 35 Elezioni popolari
    1 Sono eletti dal popolo in un unico circondario costituito dall’intero
    Cantone:
    a) la Costituente;
    b) il Gran Consiglio;
    c) il Consiglio di Stato;
    d) i deputati al Consiglio degli Stati;
    e) i deputati al Consiglio nazionale.
    2 Il giudice di pace è eletto dal popolo nel circondario elettorale corrispondente
    alla giurisdizione.
    3 Sono eletti dal popolo nel Comune:
    a) il Consiglio comunale;
    b) il Municipio;
    c) il Sindaco.

    Art. 36 Elezioni di competenza del Gran Consiglio
    1 Sono eletti dal Gran Consiglio:
    a) i giudici del Tribunale d’appello;
    b) il Presidente dei Giudici dell’istruzione e dell’arresto e i Giudici
    dell’istruzione e dell’arresto;
    c) il Procuratore generale e i Procuratori pubblici;
    d) i Pretori;
    e) i Presidenti e i membri dei Tribunali delle espropriazioni;
    f) il Magistrato dei minorenni;
    g) i membri di sua competenza del Consiglio della magistratura;
    h)6 i giurati cantonali.
    2 Per le funzioni previste al cpv. 1, lett. da a) a f), l’elezione avviene
    previo concorso e dopo che una Commissione di esperti indipendenti,
    nominata dal Gran Consiglio, ha esaminato e preavvisato le nuove
    candidature.

    Art. 37 Iniziativa popolare legislativa
    1. principio

    1 Settemila cittadini aventi diritto di voto possono, in ogni tempo, presentare
    al Gran Consiglio una domanda di iniziativa in materia legislativa.
    2 Con la domanda di iniziativa si può proporre al Gran Consiglio
    l’accettazione, l’elaborazione, la modificazione o l’abrogazione di una
    legge o di un decreto legislativo.
    3 La raccolta delle firme deve avvenire entro sessanta giorni dalla data
    di pubblicazione nel Foglio ufficiale della domanda di iniziativa.

    Art. 38
    2. ricevibilità

    Se il numero di firme è raggiunto, il Gran Consiglio esamina preliminarmente
    la ricevibilità della domanda di iniziativa, verificandone la
    conformità al diritto superiore, l’unità della forma e della materia e
    l’attuabilità entro un anno dalla pubblicazione nel Foglio ufficiale del
    risultato della domanda.

    Art. 39
    3. forma della domanda

    1 La domanda di iniziativa popolare può essere presentata in forma
    elaborata o generica.
    2 Nel primo caso, se non è accolta dal Gran Consiglio, la domanda
    viene sottoposta al voto popolare. Nel secondo caso, il Gran Consiglio
    è tenuto a elaborare il progetto nel senso della domanda.
    3 Il Gran Consiglio può sottoporre contemporaneamente un controprogetto
    sulla stessa materia. In ogni caso l’iniziativa può essere ritirata.

    Art. 40
    4. procedura per il voto

    Se all’iniziativa popolare il Gran Consiglio contrappone un proprio
    progetto, i cittadini aventi diritto di voto devono decidere, in un’unica
    votazione, se preferiscono l’iniziativa o il controprogetto rispetto al
    diritto vigente; hanno pure la facoltà di accettare o respingere entrambe
    le proposte e di esprimere la loro preferenza nel caso in cui
    iniziativa e controprogetto vengano accettati.

    Art. 41 Iniziativa legislativa dei Comuni
    1 Un quinto dei Comuni può, in ogni tempo, presentare al Gran Consiglio
    una domanda di iniziativa in materia legislativa.
    2 Per la forma della domanda e la procedura di voto valgono le disposizioni
    relative all’iniziativa popolare.

    Art. 42 Referendum facoltativo
    Sottostanno al voto popolare se richiesto nei quarantacinque giorni
    dalla pubblicazione nel Foglio ufficiale da almeno settemila cittadini
    aventi diritto di voto oppure da un quinto dei Comuni:
    a) le leggi e i decreti legislativi di carattere obbligatorio generale;
    b) gli atti che comportano una spesa unica superiore a
    fr. 1 000 000.– o una spesa annua superiore a
    fr. 250 000.– per almeno quattro anni;
    c) gli atti di adesione a una convenzione di diritto pubblico di carattere
    legislativo.

    Art. 43 Clausola d’urgenza
    1 Le leggi e i decreti legislativi di carattere obbligatorio generale, giudicati
    di natura urgente, entrano immediatamente in vigore se lo decide
    la maggioranza dei membri del Gran Consiglio.
    2 L’atto urgente perde la sua validità dopo un anno dalla sua entrata in
    vigore e non può essere rinnovato in via d’urgenza.

    Art. 44 Revoca del Consiglio di Stato
    1 Quindicimila cittadini aventi diritto di voto possono presentare al
    Gran Consiglio la domanda di revoca del Consiglio di Stato.
    2 La domanda di revoca non può essere presentata prima che sia
    trascorso un anno né dopo trascorsi tre anni dall’elezione integrale.
    3 La raccolta delle firme deve avvenire entro sessanta giorni dalla data
    di pubblicazione sul Foglio ufficiale della domanda di revoca.

    Art. 45 Norme di applicazione
    La legge stabilisce le norme di applicazione in materia di votazioni ed
    elezioni, di iniziativa, di referendum e di revoca del Consiglio di
    Stato.

    Art. 46 Votazione
    1 Le votazioni in materia di iniziativa, di referendum e di revoca del
    Consiglio di Stato devono aver luogo entro sessanta giorni dalla pubblicazione
    nel Foglio ufficiale del risultato della domanda, rispettivamente
    dalla conclusione delle deliberazioni del Gran Consiglio.
    2 La votazione popolare deve aver luogo in ogni caso al più tardi entro
    due anni dalla pubblicazione nel Foglio ufficiale del risultato della
    domanda di iniziativa.

    Titolo VII:
    Relazioni con la Confederazione, i Cantoni
    e i Paesi limitrofi


    Art. 47 Relazioni con la Confederazione ed i Cantoni
    1 Il Cantone partecipa con impegno solidale alla realizzazione degli
    interessi comuni della Confederazione e dei Cantoni.
    2 A questo fine il Consiglio di Stato cura le relazioni con i deputati
    ticinesi alle Camere federali.

    Art. 48 Deputati ai Consiglio degli Stati
    I deputati al Consiglio degli Stati sono eletti ogni quattro anni contemporaneamente
    ai deputati al Consiglio nazionale, con la maggioranza
    assoluta al primo turno.

    Art. 49 Cooperazione tranfrontaliera
    Il Cantone agevola e promuove la cooperazione transfrontaliera.

    Art. 50 Mandato alle autorita'
    Nelle relazioni con la Confederazione, con gli altri Cantoni e con i
    Paesi limitrofi, le autorità devono promuovere e tutelare l’identità,
    l’autonomia, gli obiettivi sociali e l’interesse economico del Cantone.

  5. #5
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    Titolo VIII: Autorità
    A. Norme comuni


    Art. 51 Separazione dei poteri
    L’autorità in quanto non riservata al popolo è esercitata dai tre poteri,
    tra loro distinti e separati, il Legislativo, l’Esecutivo, il Giudiziario.

    Art. 52 Elezioni
    L’elezione del Gran Consiglio e del Consiglio di Stato ha luogo contemporaneamente
    ogni quattro anni, nel mese di aprile, nel giorno stabilito
    dal Consiglio di Stato.

    Art. 53 Organizzazione
    La legge regola l’organizzazione dei tre poteri e i rapporti tra Gran
    Consiglio e Consiglio di Stato.

    Art. 54 Incompatibilità
    1 Nessuno può essere contemporaneamente Consigliere di Stato, deputato
    al Gran Consiglio, magistrato dell’ordine giudiziario. Il Giudice
    di pace può essere membro del Gran Consiglio.
    2 I Consiglieri di Stato e i magistrati dell’ordine giudiziario non possono
    essere contemporaneamente membri del Consiglio degli Stati o
    del Consiglio nazionale, né membri di un Municipio. I Consiglieri di
    Stato non possono inoltre essere membri di un Consiglio comunale.
    3 La carica di deputato al Gran Consiglio è incompatibile con un impiego
    pubblico salariato cantonale; la legge regola le eccezioni.
    4 La legge regola le incompatibilità per parentela, mandato o professione
    per i membri delle autorità.

    Art. 55 Esclusione e ricusa
    1 Ogni membro di autorità deve astenersi dal suo ufficio qualora l’indipendenza
    o l’imparzialità sia compromessa.
    2 La legge regola i motivi di esclusione e di ricusa.

    Art. 56 Informazione
    Ogni autorità informa adeguatamente sulla propria attività. Non devono
    essere lesi interessi pubblici o privati preponderanti.

    B. Potere legislativo

    Art. 57 Gran Consiglio
    1 Il Gran Consiglio di novanta membri è l’autorità legislativa del
    Cantone.
    2 Esso esercita l’alta vigilanza sul Consiglio di Stato e sui tribunali ed
    esercita gli attributi della sovranità che la Costituzione non riserva
    esplicitamente ad altra autorità.

    Art. 58 Elezione
    1 Il Gran Consiglio è eletto in un unico circondario con il sistema proporzionale
    con facoltà ai partiti di garantire la rappresentanza regionale.
    2 La legge ne disciplina le modalità.

    Art. 59 Competenze
    1 Il Gran Consiglio:
    a) stabilisce la sua organizzazione e le modalità per le discussioni
    e le decisioni;
    b) verifica i poteri dei suoi membri;
    c) adotta, modifica o respinge i progetti di legge e di decreto legislativo;
    d) autorizza il prelevamento delle imposte e le spese;
    e) decide i programmi attribuitigli per legge, esamina quelli elaborati
    dal Consiglio di Stato e ne verifica l’attuazione;
    f) stabilisce, su proposta del Consiglio di Stato, il bilancio preventivo
    delle entrate e delle spese del Cantone;
    g) esamina ogni anno l’amministrazione e i conti del Cantone su
    rapporto del Consiglio di Stato e li approva;
    h) si fa render conto dal Consiglio di Stato dell’esecuzione delle
    leggi, dei decreti e dei regolamenti;
    i) autorizza o ratifica l’alienazione e la concessione dei beni cantonali,
    in quanto la legge non le demandi al Consiglio di Stato;
    l) fissa la retribuzione ai magistrati e ai dipendenti;
    m) procede alle nomine che gli sono attribuite dalla Costituzione
    e dalle leggi;
    n) destituisce dalla carica il membro del Consiglio di Stato che
    venisse a trovarsi in condizioni di ineleggibilità;
    o) esercita il diritto di amnistia e di grazia;
    p) esercita i compiti giurisdizionali attribuitigli dalla legge;
    q) approva le convenzioni di diritto pubblico di carattere legislativo
    e quelle che comportano una spesa soggetta a referendum;
    r)7 esercita i diritti di iniziativa e referendum che la Costituzione
    federale attribuisce al Cantone.
    2 A ciascun membro del Gran Consiglio spetta il diritto di iniziativa in
    materia di revisione parziale della Costituzione e in materia legislativa.

    Art. 60 Sedute
    1 Il Gran Consiglio è convocato dal Consiglio di Stato in seduta costitutiva
    entro trenta giorni dalla data dell’elezione.
    2 Il presidente convoca il Gran Consiglio quando lo richiede il regolare
    svolgimento delle funzioni e quando lo domandano il Consiglio di
    Stato o almeno trenta deputati.

    Art. 61 Presidenza
    Il Gran Consiglio nomina nel mese di maggio il presidente, che sta in
    carica un anno e non è immediatamente rieleggibile.

    Art. 62 Deliberazioni
    1 Il Gran Consiglio può discutere e decidere solo se è presente la maggioranza
    assoluta dei suoi membri.
    2 Per decidere la destituzione di un membro del Consiglio di Stato è
    necessaria la maggioranza assoluta dei membri del Gran Consiglio.

    Art. 63 Pubblicità
    Le sedute del Gran Consiglio sono pubbliche.

    Art. 64 Seconda deliberazione
    1 Se il Consiglio di Stato non ha dato l’adesione alla legge o al decreto
    legislativo, il Gran Consiglio procede ad una seconda deliberazione.
    2 Il Consiglio di Stato ha la facoltà di presentare le sue osservazioni
    entro un termine massimo di tre mesi.

  6. #6
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    C. Potere esecutivo

    Art. 65 Consiglio di Stato
    1 Il Consiglio di Stato di cinque membri è l’autorità governativa ed
    esecutiva del Cantone.
    2 Esso dirige collegialmente gli affari cantonali in base alle competenze
    previste dalla Costituzione e dalle leggi.

    Art. 66 Elezione
    1 Il Consiglio di Stato è eletto in un unico circondario con il sistema
    proporzionale.
    2 La ripartizione dei seggi fra i gruppi si effettua in base al quoziente
    risultante dalla divisione della somma dei voti validi ottenuti dai singoli
    gruppi per il numero dei seggi da assegnare aumentato di uno.
    3 Ad ogni gruppo sono assegnati tanti seggi quante volte il quoziente è
    contenuto nel totale dei suoi voti.
    4 I seggi restanti sono ripartiti dividendo il numero dei voti ottenuti da
    ogni gruppo per quello dei seggi già assegnatigli aumentato di uno,
    ritenuto:
    a) che al gruppo che ottiene il maggior quoziente è assegnato un
    ulteriore seggio;
    b) che l’operazione va ripetuta fino alla ripartizione di tutti i seggi.
    5 La legge regola le modalità dell’elezione nel caso di una vacanza
    durante il periodo amministrativo, in particolare se un gruppo non
    propone il subentrante quando la lista dei candidati è esaurita.

    Art. 67 Ineleggibilità
    Sono ineleggibili i cittadini condannati alla pena di reclusione o di
    detenzione per crimini o delitti contrari alla dignità della carica.

    Art. 68 Sedute
    Le sedute del Consiglio di Stato non sono pubbliche, salvo i casi previsti
    dalla legge.

    Art. 69 Organizzazione
    1 Il Consiglio di Stato nomina annualmente tra i suoi membri un
    presidente e un vicepresidente non immediatamente rieleggibili.
    2 Per ogni decisione del Consiglio di Stato occorre la maggioranza
    assoluta dei suoi membri; per ogni revoca, sospensione o modifica di
    atti individuali e concreti occorre il voto concorde di almeno quattro
    membri.
    3 I Consiglieri di Stato non possono astenersi dal voto.
    4 Il Consiglio di Stato organizza ed esercita l’attività per mezzo dei
    Dipartimenti e delle altre istanze subordinate.
    5 La legge regola il diritto di ricorso contro le decisioni del Consiglio
    di Stato, dei Dipartimenti e delle altre istanze subordinate.

    Art. 70 Competenze
    Il Consiglio di Stato, riservati i diritti del popolo e del Gran Consiglio:
    a) pianifica l’attività del Cantone e provvede a realizzarne i programmi;
    b) cura l’esecuzione delle leggi federali e cantonali e delle decisioni
    del Gran Consiglio; emana le necessarie norme mediante
    decreti esecutivi, regolamenti, risoluzioni o altre disposizioni;
    c) amministra le finanze ed i beni del Cantone e presenta annualmente
    i conti consuntivi e preventivi;
    d) dirige l’amministrazione cantonale e ne fa rapporto ogni anno
    al Gran Consiglio;
    e) nomina i dipendenti e le persone incaricate di una funzione
    pubblica cantonale, salvo diversa disposizione della Costituzione
    o della legge;
    f) vigila sulle autorità dei Comuni e degli altri enti pubblici e ne
    coordina l’attività nei limiti fissati dalla legge;
    g) assicura l’ordine pubblico;
    h) rappresenta il Cantone nei confronti della Confederazione, degli
    altri Cantoni e di ogni altra autorità;
    i) risponde alle consultazioni promosse dalla Confederazione e
    può sottoporre gli oggetti di particolare importanza al Gran
    Consiglio.

    Art. 71 Attività legislativa
    1 Il Consiglio di Stato ha l’iniziativa per modificare la Costituzione e
    per presentare progetti di legge e di decreto legislativo.
    2 Esso può avvalersi di periti o speciali commissioni e consultare i
    Comuni, i partiti politici ed altre organizzazioni. Chiunque può inoltrare
    osservazioni.
    3 È facoltà del Consiglio di Stato di ritirare un suo progetto prima
    della definitiva accettazione del Gran Consiglio.

    Art. 72 Presenza in Gran Consiglio
    Il Consiglio di Stato assiste al completo o per delegazione alle sedute
    del Gran Consiglio.

    D. Potere giudiziario

    Art. 73 Tribunali
    1 I tribunali esercitano il potere giudiziario.
    2 Essi decidono in modo indipendente e sono vincolati dalla legge;
    essi non possono applicare norme cantonali che fossero contrarie al
    diritto federale o alla Costituzione cantonale.

    Art. 74 Giurisdizione
    I tribunali hanno giurisdizione in materia civile, penale e amministrativa.
    A un tribunale possono essere affidate più giurisdizioni.

    Art. 75 Tribunali civili
    1 La giurisdizione civile è esercitata:
    a) dai Giudici di pace;
    b) dai Pretori;
    c) dal Tribunale d’appello.
    2 Le controversie di diritto commerciale, del lavoro e di locazione possono
    dalla legge essere attribuite ad altri tribunali.

    Art. 76 Tribunali penali
    1 La giurisdizione penale è esercitata:
    a) dal Tribunale penale di prima istanza;
    b) dal Tribunale penale di seconda istanza;
    c) dal Magistrato dei minorenni.
    2 La legge disciplina la partecipazione dei giurati.
    3 La legge può attribuire a magistrati giudiziari ed altre autorità giudiziarie
    competenze per decisioni di prima istanza e ad autorità amministrative
    competenze in materia di multe.

    Art. 77 Tribunali amministrativi
    1 La giurisdizione amministrativa è esercitata:
    a) dal Tribunale amministrativo;
    b) dal Tribunale delle assicurazioni;
    c) dal Tribunale fiscale;
    d) dal Tribunale delle espropriazioni;
    2 Le decisioni di prima istanza possono essere affidate ad autorità
    amministrative.
    3 La legge stabilisce l’autorità che decide i conflitti di competenza in
    materia di diritto amministrativo.

    Art. 78 Inchieste giudiziarie e pubblica accusa
    La legge affida a magistrati il compito di esperire l’inchiesta giudiziaria
    e di rappresentare la pubblica accusa.

    Art. 79 Consiglio della Magistratura
    1 La vigilanza sui magistrati è esercitata dal Consiglio della magistratura
    che ne riferisce al Gran Consiglio.
    2 Esso si compone di sette membri: quattro eletti dal Gran Consiglio e
    tre dall’assemblea dei magistrati a tempo pieno, secondo le modalità
    stabilite dalla legge.

    Art. 80 Organizzazione e requisiti
    La legge stabilisce l’organizzazione giudiziaria, le competenze, le
    procedure, i requisiti di formazione professionale e l’età massima per i
    magistrati.

    Art. 81 Periodo di nomina ed elezione
    1 Il periodo di nomina dei magistrati è di dieci anni.9
    2 I giudici di pace sono eletti con il sistema maggioritario nei circondari
    uninominali e con il sistema proporzionale negli altri casi.
    3 La legge regola le nomine di competenza del Gran Consiglio.

  7. #7
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    Titolo IX: Revisione della Costituzione

    Art. 82 Principio
    1 La Costituzione può essere modificata in ogni tempo totalmente o
    parzialmente.
    2 Il progetto di riforma parziale può contenere su singoli oggetti al
    massimo due varianti.
    3 Ogni revisione della Costituzione deve essere approvata in votazione
    popolare.

    Art. 83 Revisione totale:
    1. Proposta

    1 La revisione totale della Costituzione può essere proposta:
    a) dal Consiglio di Stato;
    b) dal Gran Consiglio, con il voto della maggioranza dei suoi
    membri;
    c) da almeno diecimila cittadini aventi diritto di voto.
    2 La raccolta delle firme deve avvenire entro sessanta giorni dalla data
    di pubblicazione nel Foglio ufficiale della domanda di iniziativa.

    Art. 84
    2. Procedura

    1 Quando la proposta è di iniziativa popolare o del Gran Consiglio i
    cittadini aventi diritto di voto devono preliminarmente decidere, in
    un’unica votazione, se vogliono la revisione totale e se il progetto
    deve essere elaborato dal Gran Consiglio oppure dalla Costituente.
    2 L’iniziativa popolare per la revisione totale può essere ritirata sino
    allo svolgimento della votazione preliminare.
    3 La Costituente viene eletta entro sei mesi nei modi stabiliti per la
    nomina del Gran Consiglio, con uguale numero di deputati, e resta in
    carica al massimo cinque anni.10
    4 Consiglio di Stato e Gran Consiglio applicano la procedura prevista
    per la legislazione cantonale.

    Art. 85 Revisione parziale
    1. per iniziativa del Consiglio di Stato o del Gran Consiglio
    2. per iniziativa del popolo

    1 La revisione parziale della Costituzione per iniziativa del Consiglio
    di Stato o del Gran Consiglio avviene secondo la procedura prevista
    per la legislazione cantonale.
    2 La revisione parziale della Costituzione può essere chiesta da almeno
    diecimila cittadini aventi diritto di voto, secondo la procedura stabilita
    dalla legge.
    3 La revisione parziale deve limitarsi ad un campo normativo unitario;
    può comprendere più disposizioni.
    4 La raccolta delle firme deve avvenire entro sessanta giorni dalla data
    di pubblicazione nel Foglio ufficiale della domanda di iniziativa.

    Art. 86
    3. Ricevibilità

    Se il numero di firme è raggiunto, il Gran Consiglio esamina preliminarmente
    la ricevibilità della domanda di iniziativa, verificandone la
    conformità al diritto superiore, l’unità della forma e della materia e
    l’attuabilità entro un anno dalla pubblicazione nel Foglio ufficiale del
    risultato della domanda.

    Art. 87
    4. Forma della iniziativa popolare

    1 La domanda di iniziativa popolare può essere presentata in forma
    elaborata o generica.
    2 Nel primo caso, la domanda viene sottoposta al voto popolare; il
    Gran Consiglio può sottoporre contemporaneamente un controprogetto
    sulla stessa materia.
    3 Nel secondo caso, il Gran Consiglio è tenuto a elaborare, nel senso
    della domanda, il progetto da sottoporre al voto popolare; esso può
    sottoporre un controprogetto sulla stessa materia.
    4 L’iniziativa per la revisione parziale può essere ritirata.

    Art. 88
    5. Procedura con controprogetto

    Se all’iniziativa popolare per la revisione parziale il Gran Consiglio
    contrappone un proprio progetto, i cittadini aventi diritto di voto devono
    decidere, in un’unica votazione, se preferiscono l’iniziativa o il
    controprogetto rispetto al diritto vigente; hanno pure la facoltà di accettare
    o respingere entrambe le proposte e di esprimere la loro preferenza
    nel caso in cui iniziativa e controprogetto vengano accettati.

    Art. 89 Termini
    1 Nel caso di revisione totale, l’autorità designata deve allestire il progetto
    entro cinque anni dalla pubblicazione nel Foglio ufficiale dei
    risultati della votazione preliminare.
    2 Nel caso di revisione parziale, il Gran Consiglio deve concludere le
    deliberazioni entro 18 mesi dalla pubblicazione nel Foglio ufficiale del
    risultato della domanda d’iniziativa popolare o dalla presentazione del
    messaggio relativo del Consiglio di Stato

    Art. 90 Votazione
    1 La votazione preliminare sull’iniziativa per la revisione totale della
    Costituzione deve aver luogo entro sessanta giorni dalla pubblicazione
    nel Foglio ufficiale del risultato della domanda.
    2 Le altre votazioni in materia di iniziativa costituzionale devono aver
    luogo entro sessanta giorni dalla conclusione delle deliberazioni del
    Gran Consiglio o della Costituente.
    3 La votazione sull’iniziativa per la revisione parziale deve aver luogo
    in ogni caso al più tardi entro due anni dalla pubblicazione nel Foglio
    ufficiale del risultato della domanda.

    Titolo X: Norme transitorie e finali

    Art. 91 Entrata in vigore
    1 La Costituzione entra in vigore il primo gennaio dell’anno successivo
    a quello dell’approvazione del popolo.
    2 Da questa data la Costituzione della Repubblica e Cantone del Ticino
    del 4 luglio 1830, riordinata il 29 ottobre 1967, è abrogata.

    Art. 92 Validità del diritto attuale
    1 Il diritto in vigore mantiene la propria validità. Le norme materialmente
    contrarie alla Costituzione decadono.
    2 Le norme adottate secondo una procedura non più prevista dalla
    Costituzione rimangono in vigore. La loro modificazione soggiace alla
    nuova procedura.

    Art. 93 Nuovo diritto
    1 L’adeguamento del diritto alla Costituzione avviene nel termine di
    cinque anni dall’entrata in vigore.
    2 Entro un anno dall’entrata in vigore della Costituzione il Consiglio
    di Stato informa il Gran Consiglio con un rapporto sulle necessarie
    modifiche legislative. Il Gran Consiglio lo discute.

    Art. 94 Iniziative popolari e referendum facoltativi
    Iniziative depositate e referendum promossi contro leggi e decreti legislativi
    approvati prima dell’entrata in vigore della Costituzione sono
    regolati dal vecchio diritto.

    Art. 95 Autorità e magistrati
    Il vecchio diritto regola la durata in carica di autorità e magistrati nonché
    la loro sostituzione fino alla scadenza del periodo di elezione o di
    nomina.

 

 

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