
Originariamente Scritto da
arvesci
Chi di noi non ha condiviso e non condivide l'esigenza di tutelare i bambini dalle molteplici e ricorrenti minacce mediatiche? Che siano stati apprestati strumenti a presidio di ciò (le fasce orarie; il bollino di diversa colorazione) va certamente nella auspicata e giusta direzione!
Vi sono però delle trasmissioni, televisive e radiofoniche, che hanno frequenza oraria piuttosto ravvicinata e che vengono pressocchè trasmesse dall'universo delle reti, che risultano di fatto esonerate (perchè è evidentemente quello di cronaca il diritto prevalente) dal rispetto delle regole indicate; eppure non v'è chi non veda che i telegiornali siano ormai diventati dei veri e propri bollettini di guerra in diretta, all'interno dei quali è ormai sistematica la pubblicazione di accadimenti di ordinaria follia (omicidi,stupri,delinquenza in genere anche in diretta in orari qualsiasi e senza l'ombra di un bollino) che guardiamo, ascoltiamo e commentiamo molto disinvoltamente a tavola od in salotto, schierandoci a favore o contro quel determinato accadimento, talvolta anche in accessa polemica con chi -fra i presenti- la pensasse diversamente da noi, il tutto alla "normalissima" presenza di quei bimbi, che ascoltano ed assorbono silenti, che pure sosteniamo però debbano essere protetti dalle minacce mediatiche!
E' ipocrisia, dalla quale sarebbe opportuno ed urgente liberarsi se veramente anelassimo la realizzazione di un mondo migliore, o sono veramente solo i films (di guerra, di fame, di furti e di rapine, di incesto o di sesso) che riproponendo con protagonisti scritturati fatti ed accadimenti di ogni giorno, risultano contenere quel tasso di dannosità che gli organismi di tutela giudicano oltre soglia!
Bah! Chi lo sa! Viviamo in questo mondo e dobbiamo arrangiarci! Tutto sommato e stanti così le cose, ritengo che la lettura d'un buon libro sia -per i soggetti da proteggere- molto meglio che guardare i TG (a patto, beninteso, che poi non vivano in casa quelle vicende di ordinaria follia, raccontate dai notiziari e riproposte nei films).