Il Garante apre un'istruttoria sul caso Berlusconi su Oggi:
«Azioni penali e civili» Ghedini: «Violata la privacy, omessi gli scatti con altre persone, lo stesso giornale ha evitato di pubblicare le foto di Sircana»
ROMA - Azioni penali e civili contro i responsabili degli scatti che sorprendono Berlusconi a Villa Certosa in compagnia di cinque belle ragazze e contro chi le ha pubblicate. Promette guerra legale il senatore Niccolò Ghedini (FI), avvocato del Cavaliere. Intanto è stata già avviata un' istruttoria da parte del Garante della Privacy.
«PRIVACY VIOLATA» - «Un settimanale ha pubblicato una serie di fotografie, dopo essersele procurate tramite soggetti che, entrati senza autorizzazione alcuna e in violazione di precisi divieti normativi in una proprietà del Presidente Silvio Berlusconi ed in dispregio di ogni diritto alla privacy, le avevano acquisite a mezzo di teleobiettivi, costituendo una interferenza illecita nella vita privata, interferenza prevista e punita come reato» afferma il legale.
«OMISSIONI» - «Si è scelto di scattare e di pubblicare soltanto fotografie in cui l'ospite è ritratto in compagnia di invitati femminili, omettendo di evidenziare la presenza di altri invitati pur presenti nella stessa occasione. Si è altresì omesso - prosegue Ghedini - di dar conto della presenza del personale di servizio e del personale di sicurezza posizionato, come sempre, a pochi metri di distanza, il che di per sé non avrebbe comunque consentito situazioni men che commendevoli. Si sono utilizzate didascalie di commento alle fotografie palesemente non rispondenti al vero e che, unitamente alle stesse, integrano fatti che dovranno trovare valutazione nelle sedi giudiziarie appropriate».
«SIRCANA NO, BERLUSCONI SI'» - È questo il medesimo giornale che, per un parlamentare del centro sinistra, attuale portavoce del governo, ha evitato, trattandosi di una situazione oggettivamente sgradevole, di pubblicare un servizio che aveva acquistato per ben 100 mila euro, e che invece - accusa Ghedini - da una vicenda che non ha nulla di men che corretto, trattandosi di ospiti privati in visita privata presso una abitazione privata, che si limitano a conversare amichevolmente o si mettono in posa per una fotografia "privata", enuncia di voler creare un caso "mondiale" nei confronti del leader dell'opposizione».
«In più, il Corriere della Sera, quotidiano che fa parte del medesimo gruppo editoriale, si presta all'operazione mediatica messa in atto riportando le foto ed i commenti del settimanale. Allo stato attuale, i fatti, così come ricostruiti, presentano aspetti penalmente rilevanti di violazione di domicilio, di interferenze illecite nella vita privata e di diffamazione a mezzo stampa. Si procederà penalmente e civilmente nei confronti di tutti coloro che sono concorsi nel commettere i reati summenzionati e nei confronti di chi dovesse rendersi responsabile di comportamenti consimili», conclude Ghedini.




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