
Originariamente Scritto da
Erenis
A mio avviso il desiderio di realizzazione della maggior parte degli individui nell'accezione dell'imprenditorialità (e della remunerazione) non può essere soppressa o "indotta" all'annullamento che pone come fine la collettivizzazione statale, proprio perchè è insita nella natura umana (almeno a livello statistico).
La collettivizzazione in sè però può essere applicata a gruppi di persone (vedi cooperative e società di persone) secondo il desiderio di ognuno, dando spazio anche a alle imprese individuali e familiari.
In queste forme non capitalistiche, infatti, all'interno di un gruppo dove ognuno ha la stessa responsabilità degli altri, il singolo cresce e matura (appunto responsabilizzandosi), impedendo però la diffusione di quel cancro che è l'individualismo.
Rimane sempre il discorso che la "perfettibilità" può essere intesa solo nella totalità, perchè anche in una società del modello sopraccitato la corruzione e l'interesse lucrativo a danno di terzi può essere limitato ma mai sconfitto. Questo perchè gli uomini sono imperfetti e influenzabili.