



Nel pomeriggio di Sabato 14 Aprile il nuovo Nucleo Militante Nisseno ha aperto la sua campagna di protesta e di lotta all’imminente “festa nazionale” del 25 Aprile con un presidio nel centralissimo corso Vittorio Emanuele, nella città di Caltanissetta, che ha visto la presenza di oltre 30 Militanti con l’appoggio forte e motivato di delegazioni dei Nuclei Ennese e Agrigentino. I Forzanovisti hanno esposto uno striscione con la scritta: “25 Aprile: Ma quale festa ? Lutto Nazionale!” firmato “Forza Nuova Caltanissetta”.
I Militanti Forzanovisti non hanno risposto alle provocazioni dei soliti “intolleranti della sinistra tollerante” (appositamente appostati nelle vicinanze del presidio) continuando il loro volantinaggio lungo il corso e mantenendo la posizione per tutto il pomeriggio, mostrando così una indiscutibile superiorità e maturità politica.
I Connazionali interessati ci possono contattare al telef.: 328/6933481 o all’ e-mail: fncaltanissetta@libero.it .
Nucleo Forzanovista Nisseno
Cell: 328/6933481 e-mail: fncaltanissetta@libero.it


Up


No.remorse, sei della Squadra?!


e bravo montini. fn caltanissetta,licata,agrigento,enna sono e saranno attive nel baricentro sicilia centro meridionale,unica forza e unica opposizione popolare contro il qualunquismo ed il marciume quotidiano delle nostre realta' locali,governate da quattro politicanti mafiosi e raccattatori di voti
ardisco,colpisco e me ne infischio


UP!!!!!
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Sicilia Forzanovista in prima linea!


Su!![]()


Ottima iniziativa
25 aprile festa della liberaZIONe!


Verso il 25 aprile
Per festeggiare degnamente il 25 aprile dobbiamo ringraziare sempre qualcun altro, e va dato atto che c'è un'ampia e vastissima scelta, tanto che anche sui ringraziamenti istituzionalmente ci si divide e si litiga. Per festeggiare il 25 aprile, il popolo che si assume la presunta vittoria di una guerra e la liberazione dalla tirannia, deve ringraziare qualcun altro. Alcuni, ringraziano gli americani. Si dichiarano portatori dei valori dell'ideologia liberale. Quindi, secondo questa vulgata, dobbiamo ringraziare gli americani per averci liberato. Per poi ricapitolare: la loro liberazione si è configurata nel mandare avanti truppe di marocchini e afroamericani, a violentare le ragazze italiane lungo tutta la loro gloriosa salita per la Penisola , per non parlare dei bombardamenti sulle città inermi. Le forze americane che nel luglio 1943 sbarcarono in Sicilia, nell'operazione Husky, si macchiarono di crimini chiaramente banditi dalle Convenzioni di Ginevra: fucilarono a sangue freddo dei prigionieri, militari e civili, eseguendo un ordine diretto del comandante, il generale George Patton. Ecco cosa intendono loro per liberazione da una crudele dittatura e dall'occupante nazista. Altri, invece, preferiscono ringraziare i partigiani, e solo i partigiani. Dimenticandosi però o non volendo ammettere le innumerevoli violenze compiute nei confronti di fascisti, partigiani bianchi e talvolta anche cittadini comuni anche dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Ma in fondo, ci hanno liberati, e dobbiamo ringraziare. La sfilata è immancabile.
La Segreteria Provinciale
www.forzanuovacatania.org