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  1. #1
    CON LA RESISTENZA!
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    "Il Ribelle è deciso ad opporre Resistenza. Il suo intento è dare battaglia, sia pure disperata"
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    La storia imbavagliata.....



    MA NON E’ STATO
    UN CONVEGNO “NEGAZIONISTA”
    Risposta alle preoccupazioni di Renzo Gattegna
    sul convegno la storia imbavagliata
    del master Enrico Mattei in Medio Oriente

    di Claudio Moffa

    “Viva Vidal Naquet che ha protestato contro la legge francese del 2005 che impone a tutti gli insegnanti di valorizzare il ruolo “positivo” del colonialismo francese nel Nord Africa”: così, dopo aver appreso dall’ultimo intervento di un collega giurista di questa infame norma della Francia laica e repubblicana – che nega per legge i crimini del colonialismo francese in Algeria - ho concluso il convegno del Master Enrico Mattei in Medio Oriente “La storia imbavagliata”, che sul Corriere di oggi, leggo invece essere, per i rappresentanti della Comunità ebraica italiana, un “convegno negazionista”.
    Ovviamente non è così, sia perché lo stesso giornalista riferisce che al convegno “hanno partecipato studiosi di tutte le scuole e gli orientamenti”, sia perché il sottoscritto non è mai stato un “negazionista” (se non altro perché non si è mai occupato sistematicamente di “olocausto”, anche se adesso è giuntaprobabilmente l’ora di farlo), sia perché il negazionismo in pratica non esiste, tanto da non essere neppure citato fra le voci del Dizionario di Storiografia di Bruno Mondadori: ci sono più semplicemente alcuni storici che negano uno o più tasselli della versione “ufficiale” dello sterminio degli Ebrei nella II guerra mondiale – dalle camere a gas alle cifre del massacro – e che per questo, per questa legittima critica alla lettura di un evento storico trasformato dai mass media in un dogma religioso intoccabile, vengono bollati e perseguitati persino in sede giudiziaria.
    Non se ne deve discutere? Non si può relazionare e discutere in un’aula universitaria ...

    LA VIDEO INTERVISTA
    a
    ROBERT FAURISSON
    a cura di Claudio Moffa

    scarica il video

    GLI AUDIO SMENTISCONO
    LA DEMONIZZAZIONE DEL CONVEGNO
    "IL MEDIO ORIENTE E L'OLOCAUSTO. LA STORIA IMBAVAGLIATA" E DEL LIBERO INSEGNAMENTO UNIVERSITARIO

    IL "NEGAZIONISMO"
    CHE NON C'E'

    Un "convegno negazionista", è l'accusa. In realtà il convegno La storia imbavagliata non è quasi mai entrato nel merito delle posizioni di Faurisson - ha solo sottolineato il principio della libertà di pensiero e di insegnamento per tutti, indipendentemente dal contenuto delle tesi proposte - e quando lo ha fatto ha anche criticato duramente lo studioso. Ecco gli interventi critici sulla videointervista di Angelo D'Orsi - tesi "risibili", ha detto - e di Domenico Losurdo, il quale ultimo, pur senza entrare nel merito della questione delle camere a gas, ha sottolineato con forza la sottovalutazione o addirittura la rimozione dei crimini del nazismo da parte di. Ecco gli audio
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    LETTERE CONTRO
    IL CORRIERE DELLA SERA E IL CENTRO

    sabato 21 aprile 2007 13.31
    Caro compagno Claudio Moffa, le giunga la colorosa nostra solidarietà
    umana e culturale dopo il vile attacco portato al suo brillante Master
    "Enrico Mattei" dall'ignorante Renzo Gattegna rappresentante dell'unione
    delle comunità ebraiche italiane, di cui abbiamo avuto notizia per le sue
    dichiarazioni sconcertanti riportate da "Il Centro" di oggi, 21 aprile
    2007 (dicasi la stessa cosa per il Corriere della sera a pag 25 e di
    Liberazione). Le affermazioni del Gattegna oltre ad essere palesemente false nella forma, sono menzognere e offensive nella sostanza, rappresentano un
    segno tangibile della presenza in Italia di una forte lobby ebraica.
    Le siamo vicini e saremo pronti ad appoggiare e a testimoniare la sua
    coraggiosa lotta in difesa della ricerca storica.
    Cordiali saluti, Davide D'Amario e Manuela Graziani di Bellante.

    sabato 21 aprile 2007 17.35
    gentile professor moffa,
    ho letto il suo interessante messaggio.
    vorrei sapere se le relazioni del convegno (o almeno qualcuna) verrà diffusa
    su internet.
    cordiali saluti,
    andrea carancini

    sabato 21 aprile 2007 19.56
    Splendida, commovente risposta.
    Un abbraccio affettuoso e un grazie per questo straordinario convegno (lo
    dice un cattolico integrista, che pure ha sentito tante cose poco gradite,
    ma in un clima - ed è la prima volta che mi capitava - di VERA libertà) che
    personalmente, dopo sette anni di sofferenze, mi fa sentire anche meglio
    fisicamente, mi fa respirare a pieni polmoni.
    Grazie, Claudio (se posso passare al "tu"). Sei un uomo vero.
    Franco Damiani

    sabato 21 aprile 2007 18.26
    Claudio,
    Bellissima, la tua risposta!
    Grazie da tutti noi che "speriamo di pensare liberamente"
    Sophie

    sabato 21 aprile 2007 19.09
    esprimo la più viva solidarietà agli storici Claudio Moffa, Angelo D' Orsi ed altri riuniti a
    Teramo, aggrediti e messi sotto accusa dal sistema totalitario
    e terroristico del' informazione manipolata, a senso unico obbligatorio, che
    inibisce la ricerca e il pensiero in maniera assai più coercitiva e violenta
    che le dittature sovietiche d' antan: nella certezza che il mostro,
    nuovamente sortito da quel grembo di lui eternamente fecondo che è il
    "Libero Occidente", si stia ormai dibattendo negli ultimi spasimi d' agonia,
    soffocato tra le sue stesse spire: stragi, guerre, miseria e terrore,
    disseminati a piene mani contro le Nazioni e i Popoli insorti a
    distruggerlo.
    gc

  2. #2
    _.-*H4CK3R*-._
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    in un paese che per ora governa la deficenza più assoluta con eccessi di democrazia e un economia farlocca
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    omg o.o"

  3. #3
    algyz77
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    Citazione Originariamente Scritto da LupaNera Visualizza Messaggio


    MA NON E’ STATO
    UN CONVEGNO “NEGAZIONISTA”
    Risposta alle preoccupazioni di Renzo Gattegna
    sul convegno la storia imbavagliata
    del master Enrico Mattei in Medio Oriente

    di Claudio Moffa

    “Viva Vidal Naquet che ha protestato contro la legge francese del 2005 che impone a tutti gli insegnanti di valorizzare il ruolo “positivo” del colonialismo francese nel Nord Africa”: così, dopo aver appreso dall’ultimo intervento di un collega giurista di questa infame norma della Francia laica e repubblicana – che nega per legge i crimini del colonialismo francese in Algeria - ho concluso il convegno del Master Enrico Mattei in Medio Oriente “La storia imbavagliata”, che sul Corriere di oggi, leggo invece essere, per i rappresentanti della Comunità ebraica italiana, un “convegno negazionista”.
    Ovviamente non è così, sia perché lo stesso giornalista riferisce che al convegno “hanno partecipato studiosi di tutte le scuole e gli orientamenti”, sia perché il sottoscritto non è mai stato un “negazionista” (se non altro perché non si è mai occupato sistematicamente di “olocausto”, anche se adesso è giuntaprobabilmente l’ora di farlo), sia perché il negazionismo in pratica non esiste, tanto da non essere neppure citato fra le voci del Dizionario di Storiografia di Bruno Mondadori: ci sono più semplicemente alcuni storici che negano uno o più tasselli della versione “ufficiale” dello sterminio degli Ebrei nella II guerra mondiale – dalle camere a gas alle cifre del massacro – e che per questo, per questa legittima critica alla lettura di un evento storico trasformato dai mass media in un dogma religioso intoccabile, vengono bollati e perseguitati persino in sede giudiziaria.
    Non se ne deve discutere? Non si può relazionare e discutere in un’aula universitaria ...

    LA VIDEO INTERVISTA
    a
    ROBERT FAURISSON
    a cura di Claudio Moffa

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    GLI AUDIO SMENTISCONO
    LA DEMONIZZAZIONE DEL CONVEGNO
    "IL MEDIO ORIENTE E L'OLOCAUSTO. LA STORIA IMBAVAGLIATA" E DEL LIBERO INSEGNAMENTO UNIVERSITARIO

    IL "NEGAZIONISMO"
    CHE NON C'E'

    Un "convegno negazionista", è l'accusa. In realtà il convegno La storia imbavagliata non è quasi mai entrato nel merito delle posizioni di Faurisson - ha solo sottolineato il principio della libertà di pensiero e di insegnamento per tutti, indipendentemente dal contenuto delle tesi proposte - e quando lo ha fatto ha anche criticato duramente lo studioso. Ecco gli interventi critici sulla videointervista di Angelo D'Orsi - tesi "risibili", ha detto - e di Domenico Losurdo, il quale ultimo, pur senza entrare nel merito della questione delle camere a gas, ha sottolineato con forza la sottovalutazione o addirittura la rimozione dei crimini del nazismo da parte di. Ecco gli audio
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    LETTERE CONTRO
    IL CORRIERE DELLA SERA E IL CENTRO

    sabato 21 aprile 2007 13.31
    Caro compagno Claudio Moffa, le giunga la colorosa nostra solidarietà
    umana e culturale dopo il vile attacco portato al suo brillante Master
    "Enrico Mattei" dall'ignorante Renzo Gattegna rappresentante dell'unione
    delle comunità ebraiche italiane, di cui abbiamo avuto notizia per le sue
    dichiarazioni sconcertanti riportate da "Il Centro" di oggi, 21 aprile
    2007 (dicasi la stessa cosa per il Corriere della sera a pag 25 e di
    Liberazione). Le affermazioni del Gattegna oltre ad essere palesemente false nella forma, sono menzognere e offensive nella sostanza, rappresentano un
    segno tangibile della presenza in Italia di una forte lobby ebraica.
    Le siamo vicini e saremo pronti ad appoggiare e a testimoniare la sua
    coraggiosa lotta in difesa della ricerca storica.
    Cordiali saluti, Davide D'Amario e Manuela Graziani di Bellante.

    sabato 21 aprile 2007 17.35
    gentile professor moffa,
    ho letto il suo interessante messaggio.
    vorrei sapere se le relazioni del convegno (o almeno qualcuna) verrà diffusa
    su internet.
    cordiali saluti,
    andrea carancini

    sabato 21 aprile 2007 19.56
    Splendida, commovente risposta.
    Un abbraccio affettuoso e un grazie per questo straordinario convegno (lo
    dice un cattolico integrista, che pure ha sentito tante cose poco gradite,
    ma in un clima - ed è la prima volta che mi capitava - di VERA libertà) che
    personalmente, dopo sette anni di sofferenze, mi fa sentire anche meglio
    fisicamente, mi fa respirare a pieni polmoni.
    Grazie, Claudio (se posso passare al "tu"). Sei un uomo vero.
    Franco Damiani

    sabato 21 aprile 2007 18.26
    Claudio,
    Bellissima, la tua risposta!
    Grazie da tutti noi che "speriamo di pensare liberamente"
    Sophie

    sabato 21 aprile 2007 19.09
    esprimo la più viva solidarietà agli storici Claudio Moffa, Angelo D' Orsi ed altri riuniti a
    Teramo, aggrediti e messi sotto accusa dal sistema totalitario
    e terroristico del' informazione manipolata, a senso unico obbligatorio, che
    inibisce la ricerca e il pensiero in maniera assai più coercitiva e violenta
    che le dittature sovietiche d' antan: nella certezza che il mostro,
    nuovamente sortito da quel grembo di lui eternamente fecondo che è il
    "Libero Occidente", si stia ormai dibattendo negli ultimi spasimi d' agonia,
    soffocato tra le sue stesse spire: stragi, guerre, miseria e terrore,
    disseminati a piene mani contro le Nazioni e i Popoli insorti a
    distruggerlo.
    gc

    buongiornoooooooo
    gia' postato a commento di un altro thread stamattina
    comunque brava Lupa lo hai messo in evidenza
    SOLIDARIETA' A CLAUDIO MOFFA PER LA SUA ONESTA' INTELLETTUALE

  4. #4
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    www.mastermatteimedioriente.it
    Dopo il convegno “La storia imbavagliata”
    MANOVRE IN CORSO
    di Claudio Moffa
    Ci stanno provando in tutti i modi, e probabilmente non saranno tutti come Michele Ainis, forte come una roccia in difesa dei principi di libertà e pluralismo minacciati dal vento totalitaristico che soffia da anni sull’Europa. Ci sarà perciò chi – in nome di un antifascismo e antinazismo scontati e banali, foglia di fico del cedimento ai poteri forti che minacciano l’Unione delle leggi liberticide e del mandato di cattura internazionale – abbasserà il tiro rispetto alla questione fondamentale sollevata col e nel convegno La storia imbavagliata, che è quella della battaglia contro tutte le norme antinegazioniste, e della difesa del diritto anche dei negazionisti a parlare e ad entrare nelle aule universitarie – come riconosciuto pubblicamente da tre seri storici a Teramo, sebbene critici nei confronti dello studioso francese – indipendentemente dai contenuti che esprimono, e persino del retropensiero ideologico che li anima.
    Quel che conta per gli uomini liberi, per le persone di buon senso e veramente laiche, sono invero i fatti nuovi, frutto di pluriennali ed insistenti ricerche, che i cosiddetti negazionisti possono offrire, ferma restando ovviamente la necessità di vagliarne la veridicità: ma con decisione autonoma, da soli, senza il placet degli Inquisitori laici del III millennio, senza l’esperto imbroglione di turno che urla al negazionismo per nascondere le sue malefatte, la sua ignoranza e la sua follia mistica. Come quella mezza matta che in quel di Parigi, invasata dall’Olocausto, avvertiva i presenti – ivi compresi due seri storici italiani - che lei sapeva riconoscere “col fiuto” i negazionisti, li individuava “da lontano”, e intimava tutti a non leggere le opere di Faurisson e compagnia. Scusi, fu la saggia risposta alla matta, ma se lei se li è letti i libri proibiti, perché noi non potremmo?
    La questione del “negazionismo” è pervasa da una violenza tenace a tutto campo, una follia misticheggiante che rasenta la malattia mentale, e che pretende di sostituire l’ “annientamento” culturale del negazionismo – ove fosse un grande imbroglio – con l’annientamento vero, fisico e psicologico non solo dei negazionisti ma anche di chi ne vuole difendere la libertà di parola. I modi sono diversi: quanto ha denunciato Ainis – le pressioni minacciose di una signora della comunità prima della sua partecipazione al convegno – è di una gravità inaudita, e forse potrebbe essere anche oggetto di una inchiesta giudiziaria.
    Ma ci sono anche modi più sottili, ed ecco dunque il solito manifesto, il quotidiano che negli anni ha ucciso la voglia di scrivere il vero di Stefano Chiarini, che per la penna di Benedetto Vecchi sostiene che solo “secondo gli organizzatori” le leggi nazionali contro i vari “negazionismi” (ivi compreso quello relativo ai “crimini del comunismo”) sarebbero “lesive della libertà di opinione”. Come dire, esagerazioni inutili di qualche allarmista, magari incallito antisemita. Buffone. Il linguaggio del Vecchi è serpeggiante: distingue fra i convegnisti, blandendo gli “storici seri” da separare dagli altri Gentili presenti, tutti antisemiti e poco “seri” (ha parlato Cacini, dicono a Roma); e distingue fra chi ha già distinto, come quando cerca inutilmente di diffamare alcuni studiosi con la solita accusa di antisemitismo, e uno lo “salva” – Israel Shamir – parlando solo di “antisionismo”. Non è vero, anche Shamir è stato accusato di antisemitismo, come tutti quelli che non la pensano come Vecchi e compagnia. Una catena ormai senza fine, che attraversa gli oceani e i continenti, e che si arricchisce di un nuovo anello appena è opportuno e necessario: vedi la tempestiva recensione del libraccio di turno a ridosso del congresso di fondazione del Partito
    democratico. tanto per ipotecare bene le poltrone. Non incanta più nessuno, Vecchi, l’accusa di antisemitismo, è un’arma spuntata, almeno per le persone intelligenti e libere.
    In una sola cosa l’articolista del manifesto - che non manca di scrivere dello “scorrazzare” (sic) fra la “sessione sulle leggi sul negazionismo” e gli interventi sulla “libertà di insegnamento”, come se questo problema peraltro non esistesse in Italia, e come se delle relazioni di studiosi in un convegno universitario possano essere oggetto di “scorrazzamento” – ha ragione, ed è quando ricorda le ambiguità sostanziali di una battaglia per la libertà della ricerca storica che non passi dalla teoria ai fatti, e che spingendo troppo l’acceleratore sulla battaglia contenutistica contro il negazionismo, finisce per nascondere la drammaticità della situazione dal punto di vista dei principi di libertà di opinione in tutta Europa: i cinque anni a Zuendel, i processi a catena contro Faurisson, l’anno di galera a Irving, i sequestri dei libri proibiti, sono fatti semplicemente scandalosi, che non possono essere esorcizzati con la formuletta salvifica: “non è la soluzione giudiziaria la via per battere il negazionismo”, ma esigono indignazione e battaglia vera per la libertà, contro i veri poteri forti che – altro che i negazionisti!! – minacciano la nostra libertà.
    E’ contraddittorio e debole firmare contro il primo disegno di legge Mastella, e tacere e non far nulla contro la legge poi effettivamente approvata, ambigua quasi quanto, se non più, del disegno di legge denunciato. E’ debole e contraddittorio, firmare un appello per la libertà di ricerca storica, e tacere poi – come ha ricordato in sostanza lo stesso Luzzatto a Matrix, deluso per essere stato abbandonato dagli “storici di sinistra” – quando scoppia il caso Toaff, perché i contenuti del libro di Toaff non convincono.
    Copio dunque Ainis, La stampa di oggi 22 aprile: “Resta valida la lezione di Stuart Mill: anche quando l’altrui opinione è falsa ci procura il vantaggio della più chiara percezione della verità al cospetto dell’errore. Resta valida l’osservazione di Esposito: è il dissenso che ha bisogno di essere protetto, non l’opinione di chi canta nel coro. Resta valido il motto di Voltaire: non condivido la tua idea, ma darei la vita perché tu la possa esprimere”.
    Aggiungo solo: la vita lasciamola pure stare, fa paura parlarne. Non serve “dare la vita”, basta “dare” un microfono. A un negazionista. In un’aula di università. E poi, poi, criticarlo se merita.
    Claudio Moffa
    www.mastermatteimedioriente.it

 

 

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