Azione Universitaria rovina la festa
a Scalzone e compagni…
Pensavano di poter svolgere tranquillamente un’assemblea non autorizzata con il terrorista Scalzone i compagni del Collettivo Autonomo Universitario (agli ordini del centro sociale “Ex Carcere”). Ed invece si sono beccati la nostra contro – manifestazione. Gli attivisti di AU si sono presentati pacificamente davanti la facoltà per contestare le presenza di questo infame terrorista – aiutò gli assassini dei fratelli Mattei a scappare dall’Italia – e sono stati respinti da una aggressione violenta e spropositata. Istigati proprio da Scalzone, hanno lanciato pietre, bottiglie e ogni tipo di oggetto contundente. I nostri militanti si sono difesi dimostrando ancora una volta che la violenza di questi delinquenti non intimorisce. E qualche compagno si è pentito di averci attaccato… Azione Universitaria ha avuto il coraggio, a differenza di tante altre associazioni universitarie, di contestare questa ignobile iniziativa. La violenza para-mafiosa di questi estremisti non ci tapperà la bocca. Questi scontri sono serviti a dimostrare, a tutta la città, di cosa sono capaci i novelli autonomi di questo Collettivo. Molti studenti hanno paura di opporsi ai soprusi del Collettivo. E' comprensibile. Abbiamo davanti dei pazzi violenti. Ma a questi studenti diciamo che è finito il silenzio. Dopo i fatti di ieri Azione Universitaria non darà tregua alle istituzioni universitarie che devono far tornare Lettere una facoltà pubblica con regole certe e per tutti. Come avviene per tutte le facoltà dell'ateneo. Per troppo tempo il Rettore Silvestri ed il Preside Ruffino hanno consentito a queste persone di impossessarsi di Lettere. Una facoltà che non sia più un centro sociale, tenuta sotto scacco da un gruppetto di 30 studenti. Per altro alcuni di loro sono pure esterni alla facoltà... Una facoltà dove vi siano spazi di aggregazione per tutte le associazioni e per tutti gli studenti, non soltanto per chi li prende con la forza. Una facoltà dove tutti devono essere liberi di dare un volantino senza doversi difendersi dai colpi di bastone. Questa è la facoltà che sogniamo. Questa è la facoltà che cambieremo…
FUORI I TEPPISTI ROSSI DALL'UNIVERSITà !




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