Gli ennesimi fatti di cronaca tornano a fare parlare dei cani pericolosi e costringono il governo che aveva derubricato molte delle razze considerate pericolose dal decreto Sirchia a fare marcia indietro, ma come al solito ambientalisti, verdi e teste di cazzo varie tornano a rompere le balle con la solita storia, il solito spot "non sono i cani ad essere pericolosi, sono i padroni che devono essere educati".
Peccato che l'ultimo terribile fatto di cronaca abbia chiaramente fatto capire le cose, perchè il cane che nel piacentino giocando ha poi improvvisamente quasi strappato un braccio ad una donna, era il cane della sorella della vittima che in questo caso fa la veterinaria e che in quanto tale non è stato propriamente da essa educato male, perchè fino a prova contraria i veterinari non educano all'aggressività gli animali, semmai li trattano con amore e passione.
In verità c'è solo una cosa da dire, ossia che questi animali hanno delle tare, come quelli che li difendono a spada tratta.


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dice subito dopo: "no si figuri".

