"Solo nella comunità diventa dunque possibile la libertà personale" Marx-Engels
Roma, mercoledi 3 marzo
NON UNO DI MENO
No ai provvedimenti Gelmini e Marsilio!
Mercoledì 24 febbraio 2010 un'affollata assemblea si è riunita nella sede consiliare del VI municipio per avviare un confronto pubblico sulle recenti iniziative del governo e del comune di Roma in merito ai limiti alle iscrizioni a scuola dei bambini e dei ragazzi di origine straniera.
Docenti, dirigenti scolastici, genitori, direttori amministrativi, professori universitari provenienti dalla facoltà di scienze della formazione, semplici cittadini hanno ascoltato le testimonianze di chi quotidianamente vive la scuola pubblica, in un territorio come quello di Roma Casilino-Prenestino caratterizzato ormai da anni dall'immigrazione straniera. Non abbiamo rinvenuto parole di odio e di paura: la convivenza nelle scuole è un dato di fatto, i bambini e le bambine hanno imparato presto a conoscersi reciprocamente e ignorano le discriminazioni, come pure le loro famiglie, italiane o straniere. I problemi sono semmai i tagli al personale, la carenza di strutture dovuta alle ristrettezze economiche in cui versano le scuole, la diffusione del precariato. Pensare di voler limitare l'accesso alla scuola in base alla provenienza di chi si iscrive o dei suoi genitori o dei suoi nonni è un atto che può soltanto peggiorare lo stato di cose presenti. Limitando l'accesso alla scuola aumenterebbe l'abbandono e la dispersione scolastica e intere scuole sarebbero destinate alla chiusura.
I partecipanti all'assemblea, con il sostegno del presidente del VI municipio Giammarco Palmieri, intendono esprimere in modo forte e determinato la contrarietà ai cosiddetti "tetti" alle iscrizioni, recependo in particolare le proteste dei genitori e degli insegnanti della scuola Carlo Pisacane, che a quanto pare come molte altre scuole su tutto il territorio nazionale sarebbe nel
giro di poco tempo destinata a chiudere.
La Pisacane è stata negli ultimi dieci anni un vero e proprio laboratorio didattico e pedagogico, ammirato e apprezzato dalle più importanti istituzioni: l'ultimo premio che ha ricevuto è stato quello dell'Associazione mazziniana. Chi descrive la Pisacane come un ghetto probabilmente non ci ha mai messo piede e ignora il lavoro straordinario svolto dalle insegnanti e dal personale, oggi apprezzato anche nelle scuole medie e superiori del territorio, dove chi proviene dalla Pisacane raggiunge livelli di eccellenza in tutte le materie.
I partecipanti all'assemblea hanno concordato:
- l'ipotesi di incontrare le istituzioni competenti a livello scolastico e amministrativo per esprimere le proprie preoccupazioni;
- l'ipotesi di elaborare - con l'appoggio dell'avvocato Arturo Salerni dell'associazione Progetto Diritti - un ricorso nelle sedi legali competenti evidenziando la natura discriminatoria dei provvedimenti;
- la difesa delle scuole, quali la Pisacane, qualora venissero confermate le possibilità di una imminente chiusura;
- l'ipotesi di allargare la riflessione sui provvedimenti al mondo universitario e alla società civile in generale;
I prossimi appuntamenti per proseguire il confronto pubblico sulla questione delle iscrizioni a cui l'assemblea ha deciso di partecipare sono:
- Nell'ambito della mobilitazione a carattere nazionale del 1 Marzo 2010: 24 ore per il diritto al libero movimento e contro lo sfruttamento e il razzismo, un volantinaggio e raccolta firme in sostegno della scuola Pisacane alle ore 16:00 all'uscita pomeridiana e la partecipazione alle ore 17:00 all'iniziativa organizzata alla scuola Iqbal Masih.
- la partecipazione in massa al Consiglio Municipale aperto del 3 marzo alle ore 17:00 in piazza della Marranella 2, dedicato proprio al "tetto" alle iscrizioni.
NON UNO DI MENO
Campagna di azione e informazione per i diritti di tutti
6 antirazzista | osservatorio antirazzista 6° municipio
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