Siamo con l'acqua alla gola: il surriscaldamento della terra sta provocando questo, non piove, le stagioni non esistono più, stiamo distruggendo la nostra terra, in poche parole vogliamo cuocerci come delle patatine sul fuoco, è il Governo sta varando misure tampone fra cui, a mio avviso, esistono delle lacune. Si teme per il funzionamento delle centrali idroelettriche, si annunciano "distacchi programmati" e si programma acquisto di elettricità dall'estero: non una parola sul risparmio energetico, non un accenno alla possibilità di porre dei limiti all'uso dei condizionatori che in certe case, in certi uffici, dove vengono sparati sotto zero fino a far sentire la mancanza del cappotto. Nessun accenno, infine, alla possibilità di incentivare l'uso accorto dell'acqua, nelle case e fuori nulla, abbiamo acquedotti colabrodo ai quali sarebbe saggio mettere più di una pezza, dove apri il rubinetto e per l’acqua che esce se n’è persa altrettanta per strada. In questi capoluoghi di provincia, più del 50% dell’acqua immessa in rete sparisce nel nulla. E sul banco degli imputati dell’emergenza siccità ci sono prima di tutti i consumi agricoli e industriali, certo perché loro sprecano le risorse idriche gli acquedotti colabrodo “NO” cari amici a Cosenza l’acqua dispersa è il 70% di quella immessa in rete, a seguire con il 66% Latina, Campobasso 65%, Pescara 61%, Vibo Valentia 60%, Rieti 58%, Bari 57%, Siracusa 55%, Nuoro 54%, Agrigento 54%, Sassari 53%, Belluno 52%, (Fonte: Ecosistema Urbano 2007 di Legambiente) Ma perché non investire sulle rete colabrodo? Che sono ben 12 in tutta Italia, con dei grandi risparmi idrici per la nazione, ma soprattutto portando anche delle tassazioni meno onerose per la cittadinanza. Dove sono i VERDI!!! che non vogliono la TAV (Treno Alta Velocità) ma lasciano in silenzio questi problemi? Cari amici l’acqua è un bene comune, ma bisogna stare attenti che non diventi un bene per pochi.
FONTE: http://unideadiversa.blogspot.com/




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