Che merde!
Quest'anno il corteo sembra che non stia passando sotto casa mia... avevo già spostato le casse sopra il davanzale della finestra, preparato la lista delle canzoni e srotolato le bandiere... CATTIVI!!!!
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Vado a smontare le bandiere....![]()


Che merde!
Quest'anno il corteo sembra che non stia passando sotto casa mia... avevo già spostato le casse sopra il davanzale della finestra, preparato la lista delle canzoni e srotolato le bandiere... CATTIVI!!!!
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Vado a smontare le bandiere....![]()


:d :d :d :d


Iron...una volta passano gli amerregani, la volta dopo passano i partigiani!
Cambia casa!![]()
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INNO DEL 183° REGGIMENTO PARACADUTISTI "NEMBO"
1. All'armi, arditi dell'aria!
Col pugnal fra i denti e bombe a mano,
dal cielo scendiamo in battaglia,
sempre pronti a vincere o morir.
All'armi, all'armi, all'armi!
Pronti al lancio e al rombo del motor:
non tremar se fischia la mitraglia
ma lotta con fiducia e con ardor!
2. Sorridi, o mamma,
puoi esser fiera:
tuo figlio ardito
in terra e in ciel.
Egli combatte per la sua Bandiera
con fede ardente e di rincalzo il cuor!
3. Non pianger, mamma,
aspetta e spera;
tuo figlio ardito: ritornerà.
Non può morir sul campo di battaglia: Nembo!
Se vive eternamente in ogni cuor!
4. Sorridi, o mamma,
puoi esser fiera:
tuo figlio ardito
in terra e in ciel.
Egli combatte per la sua Bandiera
Con fede ardente e di rincalzo il cuor!
5. Non pianger, mamma,
aspetta e spera;
tuo figlio ardito: ritornerà.
Non può morir sul campo di battaglia: Nembo!
Se vive eternamente in ogni cuor!


a proposito di passaggio di infamoni sotto casa
ho visto che sotto casapound stamani vi erano i carabinieri e polizia,poiche c'era la manifestazione dei centri sociali che passava x piazza vittorio
quancuno sa se li hanno fatti arrivare sotto la sez o li hanno bloccati???




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Beh... casa mia sta su una delle strade direttrici per Piazza del Campo: quando ci sono cortei, manifestazioni o altre cose passa tutto da qui, poi arriva in Piazza e dopo ripassa per andar via dal Corso... tutto quello che succede a Siena io lo so! Io so tutto!! IO SONO UN DIO!!!!![]()
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Poi ci sono le 10 zecche che fanno la micromanifestazione scolastica... che si beccano sempre la classica secchiata d'acqua...![]()






www.cavalcarelatigre.blogspot.com
IL NOSTRO 25 APRILE: ONORE & FEDELTA’
Kamaraden die Rotfront und Reaktion erschossen, marschiern im Geist in unsern Rehien mit
25 aprile : festeggiano…cosa festeggiano? L’avvento dei miti plebei e democratici, l’affermazione del gregge belante e inebetito. Strillano..cosa strillano? Filastrocche tediose…Bella ciao, simbolo della rozza sovversione, degli uomini senza razza, senza tradizione, senza niente… Contro chi strillano? Contro il “male assoluto”, contro chi morì per difendere un’Idea, contro chi ebbe il coraggio di non cambiare bandiera pur sapendo di andare incontro alla sconfitta e alla morte.
Lo stile legionario, intriso di eroica accettazione della morte e di ferrea fedeltà alla parola data: questo, invece, è ciò che noi commemoriamo. E oggi, l’epoca dei fascismi europei, sommersa e sepolta dalle ideologie nefaste dell’uomo massa, ci piace ricordarla con le parole di Brasillach, per il quale il Fascismo fu qualcosa che trascese la mera dimensione politica per diventare “poesia visibile”, “la poesia stessa del XX secolo”. “Allorché parla agli Italiani della terra natale d’oltremare – scrive Brasillach – Mussolini, è un grande poeta, diretto discendente dei poeti della sua razza. Egli evoca la Roma immortale, le galere sul mare nostrum. E poeta, poeta tedesco è Hitler che inventa notti di Valpurga e feste di maggio, che nei suoi canti mescola il romanticismo titanico e il romanticismo del nontiscordardimé, la foresta, il Venusberg, le fanciulle coi mirtilli fidanzate a un tenente delle sezioni d’Assalto, i camerati caduti a Monaco di fronte alla Feldernballe; e poeta, è Codreanu dei romeni con la sua Legione dell’Arcangelo Michele” (…) “ Un campo della gioventù nella notte, l’impressione di far corpo con l’intiera nazione, le lapidi dedicate al ricordo degli eroi e dei martiri del passato, una festa totalitaria, sono questi gli elementi della poesia fascista, ed è ciò che costituisce la follia e la saggezza della nostra età, è ciò che fra vent’anni la gioventù dimentica delle tare e degli errori, guarderà con oscuro desiderio ed inguaribile nostalgia”.
Ma il sangue chiama il sangue. E il sangue non conosce né lacrime né compassione, bensì l’esaltazione della metallica durezza, la spersonalizzazione dell’individuale come ponte per il sovraumano. Come scritto da Freda, “ il fascismo ‘immenso e rosso’ della magnifica Repubblica del Nord scrisse sulle sue insegne: Italia – Repubblica – Socializzazione. Noi preferiamo leggervi: Onore e Fedeltà. E se delle immagini e delle impressioni ci provoca quel periodo, non è di ‘commozione’ che si deve parlare, ma di fredda, terribile vendetta…”