Diritto

La Repubblica Italiana, non riconoscendo i titoli nobiliari, nel 1948 ha abrogato la regolamentazione della Consulta Araldica con la disposizione transitoria e finale n. 14 della Costituzione. Le regolamentazioni relative ai titoli nobiliari non hanno effetti civili e non sono riconosciute dallo Stato italiano eccetto per i predicati nobiliari concessi prima della marcia su Roma
Se i predicati sono "parti del nome" e sono tutelati giudizialmente, il titolare può tresmetterli a tutti i suoi discendenti (legittimi e naturali) e anche al figlio adottivo.
che valgono come parte del nome.


Da Wikipedia




Chissà con quale criterio li avranno selezionati.....