User Tag List

Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 21
  1. #1
    Breiner252
    Ospite

    Predefinito La guerra degli italiani

    Ma insomma, l'abbiamo vinta o persa sta guerra?

    Va da sè che la risposta è vincolante: perchè nessun paese al mondo festeggia una guerra persa, e noi saremmo i primi e gli unici!
    E perchè nessun paese al mondo ha mai vinto una guerra combattendo in entrambi gli schieramenti, e noi saremmo i primi e gli unici!

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Forumista
    Data Registrazione
    15 Apr 2009
    Messaggi
    737
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Breiner252 Visualizza Messaggio
    Ma insomma, l'abbiamo vinta o persa sta guerra?

    Va da sè che la risposta è vincolante: perchè nessun paese al mondo festeggia una guerra persa, e noi saremmo i primi e gli unici!
    E perchè nessun paese al mondo ha mai vinto una guerra combattendo in entrambi gli schieramenti, e noi saremmo i primi e gli unici!
    Non e vero, ci sono esempi quando un paese ha combattuto in entrambi gli schieramenti - Finlandia, Romania, Bolgaria.

  3. #3
    Breiner252
    Ospite

    Predefinito

    A parte che la loro valenza è trascurabile, quando ciò accadde?
    Ovviamente io intendo in entrambi gli schieramenti contemporaneamente...


    Però noto che questa discussione è molto interessante

  4. #4
    INVICTIS VICTI VICTURI
    Data Registrazione
    21 Apr 2009
    Messaggi
    4,268
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Breiner252 Visualizza Messaggio
    Ma insomma, l'abbiamo vinta o persa sta guerra?
    persa.

  5. #5
    Forumista
    Data Registrazione
    12 Jan 2007
    Messaggi
    210
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Breiner252 Visualizza Messaggio
    Ma insomma, l'abbiamo vinta o persa sta guerra?

    Va da sè che la risposta è vincolante: perchè nessun paese al mondo festeggia una guerra persa, e noi saremmo i primi e gli unici!
    E perchè nessun paese al mondo ha mai vinto una guerra combattendo in entrambi gli schieramenti, e noi saremmo i primi e gli unici!
    Sicuramente siamo, fra i partecipanti all'ultimo conflitto, l'unico paese che ancora non sia tanto sicuro del proprio ruolo: vincitore o vinto ?
    E talune furiose polemiche che ancor oggi scoppiano sulle parti in commedia dimostrano solo che sussiste una grandiosa confusione. D'altro canto, nutro il vago sospetto che tanta confusione sia in realtà voluta.
    Se stiamo ai fatti, nudi e crudi, l'insieme diventa di una banalità sconcertante.
    Vorrei considerare qualche aspetto non confutabile:
    - Nessun popolo affronta una guerra di propria iniziativa senza la convinzione di vincerla. Anche l'Italia, per quanto estroso e singolare sia il popolo italiano....
    - Ne consegue, corollario logico, che i responsabili del Paese presero tale decisione sulla base di convinzioni sorrette da elementi di fatto solidi.
    Penso non ci siano opinioni contrarie sin qui, giusto ?

    Ora, passiamo a considerare i "solidi elementi" su cui si è basato il meditato giudizio dei vertici del Paese (Capo del Governo, Corona, Stato Maggiore).
    Vediamo un pò, quali fossero:
    - Apparato industriale (sotto il profilo qualitativo e quantitativo).
    Senza scendere in noiosi dettagli (può bastare, a mò d'esempio la nostra produzione d'acciaio di ben 2,4 mln. di tonn/anno contro i 14 della Gran Bretagna, i 23 della Germania, i 25 dell' Urss e i 50 degli Usa), riassuntivamente, l'Italia rappresentava il 2,7% della capacità produttiva mondiale che si aggiungeva al 3,5% giapponese - ancora alla nostra portata - e al 10,7% della Germania, il tutto contro il 70% della capacità produttiva mondiale, rappresentata dallo schieramento avversario.
    Ma, scrolliamoci di dosso questi fastidiosi dati quantitativi, è la qualità che occorre considerare...e infatti, il 50% dell'apparato produttivo italiano NON faceva uso di forza motrice, negli Usa era il 3%.... No, decisamente dobbiamo escludere che la nostra decisione si sia fondata su questo fattore.
    Forse, però, le nostre Forze Armate avevano un invidiabile livello di approntamento, il nostro Stato Maggiore aveva elaborato audaci dottrine militari, la sintesi sarebbe stata una travolgente campagna di stampo cesareo, alla veni, vidi vici...siamo scesi in campo con ben 75 divisioni binarie (ovvero gracili unità incomparabili con le forti ternarie della Ia Guerra mondiale) di cui, 2 (due...) corazzate, 2 (due...) motorizzate, 2 (due...) celeri. Oh, questo in una guerra che, avevamo avuto tutto il tempo di apprezzare nella sua mobilità....infatti....
    Probabilmente, però, al combattimento, eh, lì sì che il nemico avrebbe visto i sorci verdi...infatti, la compagnia di fanteria italiana aveva una potenza di fuoco pari alla metà dell'omologa francese e un quarto di quella germanica...
    Ah, ma certo, era l'audace dottrina elaborata dal nostro Stato Maggiore a far la differenza...e come no ! I carri armati inseriti nelle unità di fanteria...
    Guderian non aveva capito una mazza...l'Italia grande portaerei...l'Aereonautica così ben coordinata con la Marina che le rare volte che è intervenuta ha bombardato le nostre navi non riconoscendole
    (e sì che sulla tolda erano dipinte a vivaci strice bianche e rosse...)...
    Bè, ma queste son quisquilie tattiche, vediamo un pò sullo "strategico": nelle memorie degli altezzosi alleati vien ricordato lo sguardo un pò smarrito dei nostri strateghi posti dinanzi alle conseguenze del nostro attacco alla Grecia, l'aver fornito alla Gran Bretagna eccellenti basi per bombardare le città del Sud d'Italia...quindi forse, potremmo anche escludere disegni strategici di eccellenza.
    Ma, allora, su cosa diavolo si erano basati ? Avevano inumidito il dito esponendolo all'aria ? Avevano interpellato "Madame di Tebe" ? Nooo, avevano semplicemente giudicato la guerra in fase di conclusione e quindi la sicurezza di bluff senza pagar dazio.
    Già, perchè se si fosse trattato di ancora qualche settimana, un paio di mesi al massimo, le "zelle" non sarebbero emerse (precisazione per l'altra Italia, "zella", nap. = tigna, trasl. magagna) e avremmo "vinto" la guerra.
    Molto banalmente, una scommessa azzardata, andata non male ma malissimo.
    Imputare poi al re la "fuga" di Pescara, altro tema ricorrente, è - lo dico da repubblicano convinto - ingiusto. Effettivamente, il sovrano quale espressione dello Stato aveva non il diritto ma il dovere di preservarne la continuità. Si dica quel che si vuole, un conto è se di fronte al vincitore sta uno Stato un conto un vuoto (come si verificherà in Germania). Ciò detto, l'operato del re non va censurato sotto questo profilo ma a monte: tralasciamo comunque le responsabilità della Corona per la guerra (non dimentichiamo le prerogative sovrane in materia previste dallo Statuto Albertino) che, vista la tragica superficialità di Governo e Stato Maggiore, avrebbe potuto far sentire il proprio peso. Limitiamoci a quel luglio 43: il 25 luglio fu l'esito di un lavorio congiunto Corona-Esercito-Settori fascisti. Qual'era la finalità ? Non certo la prosecuzione a oltranza di una guerra ormai insostenibile...si fosse trattato solo di questo, ridare al re il comando delle Forse Armate, sarebbe stato inopportuno suscitare i sospetti di un alleato già incline a veder pugnali e veleni, tipico armamentario del "traditore italiano". Era chiaramente, l'uscita dell'Italia dalla guerra. Bene, se il 26 luglio il nuovo Capo del Governo avesse chiesto l'armistizio agli "alleati" ,garantendo comunque alle truppe germaniche presenti l'uscita indisturbata dal Paese, i rapporti di forza erano ancora tali da consigliare cautela all'alleato germanico. Invece, si è preferito giocar su più tavoli e, per non alimentare dubbi nei nazisti sollecitare l'arrivo di ulteriori truppe (cosa che in effetti già di iniziativa stavano attuando, dopo averle lesinate in precedenza...).
    Un atteggiamento franco, magari con spostamenti in territori più sicuri dei vertici dello Stato, certo, non ci avrebbe esposti al ludibrio sia dell'antico alleato che dei vincitori. E di questo dobbiamo ringraziare precipuamente il re e Badoglio da lui voluto.

  6. #6
    Forumista senior
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    2,940
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Emmeauerre Visualizza Messaggio
    Sicuramente siamo, fra i partecipanti all'ultimo conflitto, l'unico paese che ancora non sia tanto sicuro del proprio ruolo: vincitore o vinto ?
    E talune furiose polemiche che ancor oggi scoppiano sulle parti in commedia dimostrano solo che sussiste una grandiosa confusione. D'altro canto, nutro il vago sospetto che tanta confusione sia in realtà voluta.
    Se stiamo ai fatti, nudi e crudi, l'insieme diventa di una banalità sconcertante.
    Vorrei considerare qualche aspetto non confutabile:
    - Nessun popolo affronta una guerra di propria iniziativa senza la convinzione di vincerla. Anche l'Italia, per quanto estroso e singolare sia il popolo italiano....
    - Ne consegue, corollario logico, che i responsabili del Paese presero tale decisione sulla base di convinzioni sorrette da elementi di fatto solidi.
    Penso non ci siano opinioni contrarie sin qui, giusto ?

    Ora, passiamo a considerare i "solidi elementi" su cui si è basato il meditato giudizio dei vertici del Paese (Capo del Governo, Corona, Stato Maggiore).
    Vediamo un pò, quali fossero:
    - Apparato industriale (sotto il profilo qualitativo e quantitativo).
    Senza scendere in noiosi dettagli (può bastare, a mò d'esempio la nostra produzione d'acciaio di ben 2,4 mln. di tonn/anno contro i 14 della Gran Bretagna, i 23 della Germania, i 25 dell' Urss e i 50 degli Usa), riassuntivamente, l'Italia rappresentava il 2,7% della capacità produttiva mondiale che si aggiungeva al 3,5% giapponese - ancora alla nostra portata - e al 10,7% della Germania, il tutto contro il 70% della capacità produttiva mondiale, rappresentata dallo schieramento avversario.
    Ma, scrolliamoci di dosso questi fastidiosi dati quantitativi, è la qualità che occorre considerare...e infatti, il 50% dell'apparato produttivo italiano NON faceva uso di forza motrice, negli Usa era il 3%.... No, decisamente dobbiamo escludere che la nostra decisione si sia fondata su questo fattore.
    Forse, però, le nostre Forze Armate avevano un invidiabile livello di approntamento, il nostro Stato Maggiore aveva elaborato audaci dottrine militari, la sintesi sarebbe stata una travolgente campagna di stampo cesareo, alla veni, vidi vici...siamo scesi in campo con ben 75 divisioni binarie (ovvero gracili unità incomparabili con le forti ternarie della Ia Guerra mondiale) di cui, 2 (due...) corazzate, 2 (due...) motorizzate, 2 (due...) celeri. Oh, questo in una guerra che, avevamo avuto tutto il tempo di apprezzare nella sua mobilità....infatti....
    Probabilmente, però, al combattimento, eh, lì sì che il nemico avrebbe visto i sorci verdi...infatti, la compagnia di fanteria italiana aveva una potenza di fuoco pari alla metà dell'omologa francese e un quarto di quella germanica...
    Ah, ma certo, era l'audace dottrina elaborata dal nostro Stato Maggiore a far la differenza...e come no ! I carri armati inseriti nelle unità di fanteria...
    Guderian non aveva capito una mazza...l'Italia grande portaerei...l'Aereonautica così ben coordinata con la Marina che le rare volte che è intervenuta ha bombardato le nostre navi non riconoscendole
    (e sì che sulla tolda erano dipinte a vivaci strice bianche e rosse...)...
    Bè, ma queste son quisquilie tattiche, vediamo un pò sullo "strategico": nelle memorie degli altezzosi alleati vien ricordato lo sguardo un pò smarrito dei nostri strateghi posti dinanzi alle conseguenze del nostro attacco alla Grecia, l'aver fornito alla Gran Bretagna eccellenti basi per bombardare le città del Sud d'Italia...quindi forse, potremmo anche escludere disegni strategici di eccellenza.
    Ma, allora, su cosa diavolo si erano basati ? Avevano inumidito il dito esponendolo all'aria ? Avevano interpellato "Madame di Tebe" ? Nooo, avevano semplicemente giudicato la guerra in fase di conclusione e quindi la sicurezza di bluff senza pagar dazio.
    Già, perchè se si fosse trattato di ancora qualche settimana, un paio di mesi al massimo, le "zelle" non sarebbero emerse (precisazione per l'altra Italia, "zella", nap. = tigna, trasl. magagna) e avremmo "vinto" la guerra.
    Molto banalmente, una scommessa azzardata, andata non male ma malissimo.
    Imputare poi al re la "fuga" di Pescara, altro tema ricorrente, è - lo dico da repubblicano convinto - ingiusto. Effettivamente, il sovrano quale espressione dello Stato aveva non il diritto ma il dovere di preservarne la continuità. Si dica quel che si vuole, un conto è se di fronte al vincitore sta uno Stato un conto un vuoto (come si verificherà in Germania). Ciò detto, l'operato del re non va censurato sotto questo profilo ma a monte: tralasciamo comunque le responsabilità della Corona per la guerra (non dimentichiamo le prerogative sovrane in materia previste dallo Statuto Albertino) che, vista la tragica superficialità di Governo e Stato Maggiore, avrebbe potuto far sentire il proprio peso. Limitiamoci a quel luglio 43: il 25 luglio fu l'esito di un lavorio congiunto Corona-Esercito-Settori fascisti. Qual'era la finalità ? Non certo la prosecuzione a oltranza di una guerra ormai insostenibile...si fosse trattato solo di questo, ridare al re il comando delle Forse Armate, sarebbe stato inopportuno suscitare i sospetti di un alleato già incline a veder pugnali e veleni, tipico armamentario del "traditore italiano". Era chiaramente, l'uscita dell'Italia dalla guerra. Bene, se il 26 luglio il nuovo Capo del Governo avesse chiesto l'armistizio agli "alleati" ,garantendo comunque alle truppe germaniche presenti l'uscita indisturbata dal Paese, i rapporti di forza erano ancora tali da consigliare cautela all'alleato germanico. Invece, si è preferito giocar su più tavoli e, per non alimentare dubbi nei nazisti sollecitare l'arrivo di ulteriori truppe (cosa che in effetti già di iniziativa stavano attuando, dopo averle lesinate in precedenza...).
    Un atteggiamento franco, magari con spostamenti in territori più sicuri dei vertici dello Stato, certo, non ci avrebbe esposti al ludibrio sia dell'antico alleato che dei vincitori. E di questo dobbiamo ringraziare precipuamente il re e Badoglio da lui voluto.

    L'Italia NON poteva chiedere agli alleati alcunche' in quanto questi a Casablanca avevano richiesta una RESA INCONDIZIONATA (contro il parere di Churchill ). I tedeschi mai avrebbero accettato di ritirarsi al Brennero che in tale caso gli alleati avrebbero anche ringraziato portando così la guerra ai confini della Germania cosa che invece ottennero ma con quasi due anni di guerra.Gli alleati volevano logorare i tedecshi con la guerra facendogli distogliere trupp e mezzi dagli altri fronti e indebolendoli su questi.

  7. #7
    Forumista
    Data Registrazione
    12 Jan 2007
    Messaggi
    210
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Ferruccio Visualizza Messaggio
    L'Italia NON poteva chiedere agli alleati alcunche' in quanto questi a Casablanca avevano richiesta una RESA INCONDIZIONATA (contro il parere di Churchill ). I tedeschi mai avrebbero accettato di ritirarsi al Brennero che in tale caso gli alleati avrebbero anche ringraziato portando così la guerra ai confini della Germania cosa che invece ottennero ma con quasi due anni di guerra.Gli alleati volevano logorare i tedecshi con la guerra facendogli distogliere trupp e mezzi dagli altri fronti e indebolendoli su questi.
    Ripeto, non si tratta del "chiedere" o "non chiedere"....a parte che - come i fatti dimostrano - l'armistizio fu frutto di trattative (gli alleati erano pragmatici, non si incaponivano sulle parole) e di successivi aggiustamenti.
    Confermo, esistono fior di pubblicazioni, anche quelle ufficiali dello Stato Maggiore che danno ben conto delle forze in campo. E' un dato di fatto che, al 25 Luglio, le forze germaniche in Italia erano quelle in ritirata dalla Sicilia. Da parte italiana non si fece nulla per "chiudere" le porte al Brennero perchè questo avrebbe "insospettito" i tedeschi che, dal canto loro, sin dal 1942 avevano studiato un piano di occupazione rapida della penisola in caso di defezione dell'Italia.
    Defezione che era prevedibile non tanto e non solo per la fama acquisita in passato (molto, grazie anche al casato sabaudo cresciuto nei secoli a forza di piroette e cambi di campo che l'aveva reso proverbiale, stile che portò pari pari anche nel nuovo regno acquisito sappiamo ben come) ma per la forza stessa dell'evidenza: forse i nostri reggitori non realizzavano appieno le nostre modeste capacità produttive, oltretutto via via calanti dai livelli già infimi del 1938 (mentre, per esempio, l'industria germanica fece registrare sino alla fine della guerra, per incredibile che possa sembrare, progressi costanti), ma i nostri alleati sapevano benissimo che - in una guerra prolungata - l'Italia sarebbe stata messa fuori gioco.

  8. #8
    Breiner252
    Ospite

    Predefinito

    Ma non riesco proprio a caprie come si possa dire che l'Italia, da alleata della Germania fino alle 18:00 del 8 settembre 1943, doveva chiudere il brennero un minuto dopo!!!
    Ma come si fa a ragionare così? L'errore enorme fu entrare in guerra, ma una volta entrati non si può voltar faccia come dei luridi traditori (come abbiamo fatto, e a maggior ragione avremmo fatto se chiudevamo il brennero)...cosa siamo, le ballerine della scala?

  9. #9
    Forumista senior
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    2,940
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Emmeauerre Visualizza Messaggio
    Ripeto, non si tratta del "chiedere" o "non chiedere"....a parte che - come i fatti dimostrano - l'armistizio fu frutto di trattative (gli alleati erano pragmatici, non si incaponivano sulle parole) e di successivi aggiustamenti.
    Confermo, esistono fior di pubblicazioni, anche quelle ufficiali dello Stato Maggiore che danno ben conto delle forze in campo. E' un dato di fatto che, al 25 Luglio, le forze germaniche in Italia erano quelle in ritirata dalla Sicilia. Da parte italiana non si fece nulla per "chiudere" le porte al Brennero perchè questo avrebbe "insospettito" i tedeschi che, dal canto loro, sin dal 1942 avevano studiato un piano di occupazione rapida della penisola in caso di defezione dell'Italia.
    Defezione che era prevedibile non tanto e non solo per la fama acquisita in passato (molto, grazie anche al casato sabaudo cresciuto nei secoli a forza di piroette e cambi di campo che l'aveva reso proverbiale, stile che portò pari pari anche nel nuovo regno acquisito sappiamo ben come) ma per la forza stessa dell'evidenza: forse i nostri reggitori non realizzavano appieno le nostre modeste capacità produttive, oltretutto via via calanti dai livelli già infimi del 1938 (mentre, per esempio, l'industria germanica fece registrare sino alla fine della guerra, per incredibile che possa sembrare, progressi costanti), ma i nostri alleati sapevano benissimo che - in una guerra prolungata - l'Italia sarebbe stata messa fuori gioco.

    Che noi eravano deboli e non in grado di fare una guerra prolungata era ben chiaro anche a Mussolini e ne fa fede il verbale della riunione degli Stati Maggiori del 31 Marzo 1940. " L'Italia non e' in hgrado si spendere le centionaia i miliradi che gli altri in vece possono spendere............dunque noi possiamo fare solo una guerra di breve durata ....etc. " Sono parole sue.

    Noi non possiamo fare la guerra con i francesio e gli inglesi nel senso che NON posiamo fare una guerra contreo la Gemania........resteremmo isolati e nessuno verrebbe in nostro soccorso.....................( vedi Polonia ndr )

    Tutti prevedevano un armistizio a breve ed un Trattato di Pace ancora nel corso dell'estate....................ma gli inglesi la guerra l'avevano voluta ed ora l'avevano..............................

    L'errore di Mussolini fu di essersi fatto gabbare in perfetta buona fede dagli inglesi............................ma il 10 Giugno del 40 le scelte erano obbligate.............o cosi' sembravano e Mussolini non poteva permettere che l'Italia NON ci fosse ad una Conferenza che avrebbe stabilito la egemonia tedesca sul continente a meno che ci retrocedere SUBITo in serie C 1.

    Una equazione irrisolvibile....................................
    Comuqnue e in ogni caso l'Italia era finita come lo era la Francia e come di fatto poi lo fu la GB.

  10. #10
    Forumista
    Data Registrazione
    12 Jan 2007
    Messaggi
    210
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Breiner252 Visualizza Messaggio
    Ma non riesco proprio a caprie come si possa dire che l'Italia, da alleata della Germania fino alle 18:00 del 8 settembre 1943, doveva chiudere il brennero un minuto dopo!!!
    Ma come si fa a ragionare così? L'errore enorme fu entrare in guerra, ma una volta entrati non si può voltar faccia come dei luridi traditori (come abbiamo fatto, e a maggior ragione avremmo fatto se chiudevamo il brennero)...cosa siamo, le ballerine della scala?
    No, scusa, mi sfugge la logica del tuo ragionamento. Ok, l'errore è stato l'entrare in guerra, non ci piove. Dopodichè ? Rileggi quel che ho scritto, un minuto "dopo" o "prima" dell'8 settembre (armistizio) era troppo tardi !
    Il 26 luglio, sfiduciato il Primo Ministro Cavalier Benito Mussolini, a viso aperto si chiedeva l'armistizio, ovviamente offrendo ai tedeschi le necessarie assicurazioni circa il rientro indisturbato delle loro truppe presenti in Italia. Altrettando ovviamente, chiusura immediata del Brennero in entrata. Neh, ma mi fai capire dove sarebbe stato il tradimento ?
    Il fatto è che ancora poche ore prima che la radio alleata desse notizia dell'armistizio, sia Badoglio sia il Re avevano ampiamente rassicurato i Tedeschi (che, ovviamente, non avevano minimamente creduto loro).
    Il fatto puro e semplice è che i nostri vertici istituzionali (Re), politici (Badoglio), militari (Ambrosio) erano nel pallone più completo.
    Basti aggiungere che - quando gli Alleati bruciarono i ponti ai nostri geniali "condottieri" dando l'annuncio - Badoglio concepì la pazzesca idea di "smentire" i plenipotenziari italiani (Castellano in primis) che avevano materialmente trattato e sottoscritto il cosiddetto armistizio "breve" di Cassibile. Solo l'osservazione di un'Ufficiale , mi pare addirittura un semplice Colonnello, che questo avrebbe significato la dissoluzione dello Stato, lo fece rientrare in sè.

 

 
Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 13-03-08, 13:13
  2. Operazione Sarissa: la guerra degli italiani in Afghanistan
    Di Radical nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 21-01-08, 09:42
  3. Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 07-06-07, 14:33
  4. Risposte: 13
    Ultimo Messaggio: 27-03-03, 12:16
  5. Eurisko: il 64% degli italiani contro il governo sulla guerra
    Di brunik nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 21-03-03, 12:37

Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226