
Originariamente Scritto da
Florian
Utenti di POL, cari amici di "Conservatorismo"
da oggi propongo a voi una nuova fase per questo forum che potrebbe trasformarsi nel prossimo futuro in un Think Tank, ovvero un "pensatoio" conservatore di Politica In Rete. Negli ultimi mesi i frequentatori di questo spazio non sono più gli stessi di quelli coi quali iniziammo la nostra avventura forumistica. Alcuni di essi hanno lasciato PIR, altri hanno ridotto sensibilmente il loro apporto, mentre nuovi visitatori si sono aggiunti e altri ancora dovranno aggiungersi per assicurare quella profusione di idee e di proposte che è essenziale al nostro scopo. Tuttavia, per quella che è la situazione oggi è evidente che la vecchia formula di Conservatorismo - "da Burke a Reagan", ovvero il reaganismo - non funzioni più e che la soluzione non sia quella di sovrapporre al nostro schema uno schema diverso, tentando una "fusione" che - si è recentemente visto - non produrrebbe risultati positivi. Al contrario, quello che dal mio punto di vista si rende necessario è un ripensamento globale della nostra azione conservatrice partendo dai singoli contributi di chi ha scelto o sceglierà questo forum come il luogo privilegiato delle sue riflessioni.
Nel frattempo urge fare da parte nostra una considerazione. Nonostante sia stato elogiato da più parti, il nostro forum - a prescindere dal discreto numero di post totalizzati - è sempre stato un forum di nicchia. Alcuni, pur stimandoci frequentano poco o punto un forum che reputano troppo caratterizzato su posizioni ritenute estranee ad uno "spirito nazionale"; altri, strano ma vero, pur frequentando abitualmente PIR non ci conoscono affatto. Vorrei soffermarmi sul primo punto.
I conservatori di PIR hanno la "fama" di essere una sorta di corrente "filo-o americana" o comunque "occidentalista" della destra pirriana, una posizione questa che è storicamente minoritaria in quello che è il brodo di cultura del nostro pensiero "nazionale" ed "antiprogressista". Per quanto la nostra azione culturale e politica sia andata sovente oltre questa schematizzazione, il pregiudizio che i conservatori di PIR costituissero in qualche modo l'avanguardia del "partito americano" in Italia è rimasta. Stesso dicasi per un atteggiamentto schiettamente russofobo e filoisraeliano che ci ha alienato diverse simpatie. O ancora, un dichiarato filocattolicesimo che ci ha privato del contributo di forumisti di formazione agnostica o pagana.
Il nostro errore è stato quello di ragionare su un'idea statica di conservatorismo, il reaganismo appunto, e insieme sulla convinzione che in Italia l'unico sbocco politico per i conservatori fosse l'adesione più o meno incondizionata al Popolo delle Libertà. Ora, non si tratta di rinnegare queste posizioni, ma di inserirle in un contesto più ampio e riflessivo aperto a più sviluppi ideali e politici, tenendo conto della velocità e della fluidità della realtà con la quale dobbiamo fare i conti.
Lungi dall'essere una corrente minoritaria nell'ambito della destra, il conservatorismo ne rappresenta l'humus originario, in quanto tutte le varie categorie di pensiero alternative alla sinistra hanno il loro fondamento nella critica all'astrattismo ideologico e all'azione politica radicale fatta propria dai conservatori originari. Il conservatorismo ha avuto un'evoluzione che ha portato il tradizionalismo e il legittismismo a confrontarsi successivamente col liberalismo e il nazionalismo, a volte incrociandosi con essi a volte scontrandosi. Ma l'attitudine ad un pensiero "concreto", al "qui ed ora" piuttosto che al "domani ed ovunque" è rimasto il tratto caratteristico se non di tutte sicuramente di gran parte delle destre. Ecco perchè il forum conservatore non può limitarsi ad essere "solo" l'espressione di una precisa forma storica di "liberal-conservatorismo", non può identificarsi in una sola bandiera, ma deve al contrario fungere da apripista per un'ampia gamma di posizioni politiche che sappiano - e questo dovrà essere il nostro obiettivo primario - considerarsi affratellate dalle comune origini e dal comune obiettivo, che resta quello dell'alternativa all'astrattismo, alle buone intenzioni non suffragate dai fatti.
Parlo di concretismo/astrattismo come terreno d'azione del confronto tra conservatori e progressisti, invece che di destra e sinistra in quanto questa storica suddivisione sembra non essere più attuale, non rispondere più alle problematiche correnti. E' un'opinione che può essere discussa ma non frettolosamente ignorata. Al contrario il conservatorismo, e specularmente il progressismo, mantengono tuttora inalterato il loro senso originario - realtà vs utopia - e su questa linea è possibile edificare un nuovo think tank conservatore su Politica In Rete.
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Il thread in questione ha funzione di libero dibattito in funzione di una futura Assemblea Costitutiva di quanti intenderanno prender parte al "pensatoio" conservatore pirriano. Per questo motivo tutti possono e sono pregati di aderirvi portando il loro contributo al di là della loro appartenenza ad altri forum e gruppi politici. La discussione che si apre è dunque libera e si intende incentrata sullo scopo ultimo che il forum in questione intende darsi.
Auguro una buona e proficua discussione a tutti voi.
Florian