» 2007-04-25 20:08
A Milano striscione solidarieta' a Br, Amato condanna
MILANO - L'avevano già fatto a Vicenza il 17 febbraio scorso, alla manifestazione contro la base Usa. L'hanno rifatto oggi a Milano, al corteo per il 25 aprile: uno striscione con lo slogan 'Liberta' per i compagni. Dai vostri compagni di lottà è stato esposto dai militanti del Centro sociale Gramigna di Padova in solidarietà ai compagni accusati di appartenere alle nuove Brigate Rosse arrestati il 12 febbraio. Dura la condanna del ministro dell'Interno, Giuliano Amato. Lo striscione è stato appeso - e poi velocemente tolto - a un palazzo di corso Venezia; vicino, alcune esponevano striscioni con la scritta 'Spezziamo l'isolamento, costruiamo la solidarietà. Associazione Solidarietà parenti e amicì e '1.200 morti sul lavoro: chi sono i terroristi?'.
Quelli del Gramigna hanno anche di innalzato cartelli ciascuno con il nome di uno degli arrestati: 'Salvatore compagno', 'Vincenzo compagno, operaio e delegato' e via di seguito. Amato ha spiegato che la solidarietà agli arrestati presunti appartenenti alle Br "é una delle cose che mi preoccupano di più oggi in Italia". Gli arrestati, ha sottolineato, "avevano come capofila dei cinquantenni rimasti legati ai loro miti degli anni Settanta. Quello di cui dobbiamo preoccuparci - ha aggiunto - è che questi miti riescano, in un modo o nell'altro, a coinvolgere giovani che ora hanno 20 anni". Parole di condanna per chi "sostiene forme violente di politica" sono state espresse anche dal ministro della Solidarietà, Barbara Pollastrini, mentre per il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, coloro che hanno esposto lo striscione sono "liberissimi di farlo. Io ho una opinione diversa, ma nel giorno della Liberazione, nel giorno della libertà, ognuno esprime la propria opinione". E alla fine del corteo, un gruppo di esponenti del 'Gramigna' ha presidiato il carcere di San Vittore per chiedere la liberazione dei presunti terroristi arrestati.




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