Direi che è ora di farla finita con i piagnistei e il catastrofismo: i comunisti sono costruttori di unità popolare per una democrazia progressiva.
Inzio lì a proporvi alcuni spunti su cose che vogliamo fare nel nostro quartiere, e che credo siano di stretta attualità ovunque.
TFR, lo scippo della liquidazione. Il CPN del PRC ha approvato un ordine del giorno presentato dai compagni di Essere comunisti che dice:
Comitato Politico Nazionale PRC
ORDINE DEL GIORNO
Il Comitato Politico Nazionale impegna tutte le strutture del partito, i suoi militanti, i suoi amministratori, a realizzare nei prossimi due mesi una campagna informativa straordinaria nel quadro della lotta per la difesa della previdenza pubblica e per l’eliminazione dello scalone Maroni: occorre dire alle lavoratrici e ai lavoratori che se entro il 30 giugno non esprimeranno una scelta sulla destinazione del loro Tfr, questo verrà automaticamente versato nei Fondi pensione, come prevede la norma del silenzio-assenso. Se i lavoratori non dichiareranno sull’apposito modulo di voler tenere il Tfr in azienda, ne perderanno la titolarità, con i rischi che ne conseguono per il rendimento, per la tenuta della previdenza pubblica, per la solidarietà tra i lavoratori e tra le diverse generazioni, per l’autonomia del sindacato, come è bene evidenziato nel volantino informativo realizzato da Prc il 18.01.2007.
Tenere il Tfr in azienda è propedeutico a dar forza alla nostra battaglia per l’utilizzo pubblico, presso l’INPS, del Tfr, come previsto nel programma dell’Unione. Questa campagna può avere nella mobilitazione generale in tutti i posti di lavoro prevista per il 14 maggio un momento essenziale.
Assunto dal CPN
Roma, 21 aprile 2007
Noi abbiamo preparato un volantino col testo della lettera da mandare al datore di lavoro per evitare lo scippo della liquidazione, a chi serve posso trasmetterlo direttamente.
Il secondo punto è IL CANTIERE DELLA SINISTRA, il 5 maggio la sinistra democratica per il socialismod i Mussi si riunisce alivello nazionale: dopo tale data partiamo con una riunione della sinistra di zona, in vista di una piattaforma programmatica comune e di una presentazione pubblica del Cantiere (con le tre o quattro sicgle, se i verdi ci stanno, per contrapporre contenuti di sinistra al moderatismo incombente del PD)




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