.....protesta di Dini.
“Sono stupito e amareggiato per le dichiarazioni del presidente Trantino; a quanto pare il richiamo alla moderazione fatto dai presidenti di Camera e Senato non si applica al presidente Trantino né ad alcuni membri della commissione Telekom Serbia appartenenti alla maggioranza”.
Così, in un comunicato, Lamberto Dini. Il senatore della Margherita considera “inaccettabili” le affermazioni di Trantino, quando accusa lo stesso Dini e Fassino di “aver mentito sulla conoscenza dell’affare Telekom Serbia”. “Il presidente Trantino – dice Dini – farebbe bene a rileggere le mie dichiarazioni fatte in Parlamento il 27 febbraio 2001, non solo per conto del ministero degli eEsteri, ma per l’intero governo. La verità è contenuta in quelle dichiarazioni. Il resto sono supposizioni di membri della Commissione e dello stesso presidente Trantino, che farebbe bene a non esternare, specialmente lui che si proclama un garantista”.
L’ex ministro degli Esteri conclude affermando che “se il presidente Trantino continuerà a fare dichiarazioni che ritengo inopportune e non giustificate, non esiterò a farle anch’io a mia difesa e a difesa del governo”.
Aleggia, in questo comunicato, il terrore della “fine di una insperata avventura politica” e una grave minaccia puntata verso eventuali antichi “soci”.
Una domanda: chi era il Capo del governo che Dini "chiama in causa" e intende difendere per difendere se stesso?
Interessante, vero?
Dall’altra parte, tra “strazianti” non ci sto già sentiti e “non apprezzati” ecco la “sparata” di un uomo dal “naso fine”: Antonio Di Pietro.
Che replica:”Davvero non capisco questo atteggiamento. Visto che non abbiamo nulla da temere e che si tratta di un bluff organizzato a tavolino, peraltro male, perché l’Ulivo, invece che disertare la Commissione Telekom Serbia, non vi partecipa accelerando i lavori?”.
Bello e intelligente (sarà acqua del suo pozzo) quel "visto che non abbiamo nulla da temere".
Già, lui non c'era!!
Ecco l’aria che si respira nell’uliveto.
Ne vedremo delle belle. Nervi saldi, ragazzi.
saluti




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