In questo topic, raccoglieremo tutte le iniziative svolte durante la campagna elettorale di FN Palermo.
Inutile aprire 5 topic con 5 iniziative diverse. Come primo post inserisco il programma elettorale:
Elezioni per il Sindaco e per il Consiglio Comunale di Palermo
Una forza d´opposizione
per la Ricostruzione Nazionale
Zampardi Sindaco
PALERMO; UNA CITTA´ da troppo tempo in ginocchio che, indipendentemente dal tipo di governo e dai relativi interventi di facciata, non è cambiata, a dimostrazione del fatto che gli ultimi Sindaci, e attuali più accreditati candidati, sono le due facce della stessa medaglia.
PALERMO; UNA CITTA´ in cui i malviventi hanno trovato il loro habitat naturale; proliferano in modo inarrestabile i furti, le rapine, gli scippi, gli atti di violenza, la prostituzione, lo spaccio di stupefacenti.
PALERMO; UNA CITTA´ in cui cresce l´immigrazione e, con essa, la presenza di negozi e prodotti cinesi che hanno invaso il tessuto commerciale, estromettendo il tradizionale commercio cittadino da interi quartieri e nel settore dei mercati ambulanti e nelle fiere. Il recente episodio di Milano potrebbe essere l’inizio di una stagione di scontri etnici, questo è un pericolo che intendiamo scongiurare.
PALERMO; UNA CITTA´ in cui è vi è uno dei più alti tassi di disoccupazione a livello nazionale.
PALERMO; UNA CITTA´ in cui le richieste per una casa sono tra le più numerose d´Italia. Richieste che vengono puntualmente disattese non esistendo un vero "progetto per il diritto alla casa", né tantomeno per il possesso della stessa.
PALERMO; UNA CITTA´ in cui le periferie sono trascurate sia dal punto di vista strutturale che economico.
PALERMO; UNA CITTA´ in cui anche la Scuola è trascurata; la carenza costante di aule, di laboratori, di impianti sportivi, rende approssimativo il diritto allo studio; la mancanza di sicurezza infine rende di fatto inagibili parecchie strutture.
QUESTA E´ PALERMO. LA CITTA´ DEL DEGRADO, DELLA DISOCCUPAZIONE, DELLA MALAVITA, DELL´INGIUSTIZIA SOCIALE!
Forza Nuova ritiene che l’Italia sia ad un bivio. Da una parte il dissesto economico, sociale e morale che renderà inevitabilmente il nostro popolo vassallo di poteri forti e di lobby antinazionali. Dall’altra una rigenerazione che investa famiglie, città, corpi sociali e che dia vigore alle tradizioni del nostro popolo, in modo da rendere l’Italia forte, grande e libera.
Forza Nuova intende essere veicolo di questa rinascita, protagonista di questa vittoria.
UN PROGRAMMA PER PALERMO
CASA
A Palermo, così come nel resto d'Italia, è sempre più drammatico il problema dell'emergenza abitativa. Emergenza che vede coinvolte centinaia di famiglie in condizioni di vita pietose, con stipendi precari, senza soldi per poter pagare affitti o mutui.
AFFERMIAMO il diritto alla proprietà della casa quale condizione imprescindibile ed irrinunciabile affinché l'uomo possa esplicare appieno le proprie naturali potenzialità, nel costante miglioramento di se stesso, della propria famiglia, della società in cui vive.
SOSTENIAMO un principio generale: l'affitto, una volta rimborsato il capitale e pagatone il giusto frutto, deve costituire titolo d'acquisto.
CHIEDIAMO la costruzione di edilizia residenziale pubblica a misura d’uomo e di bambino, ben distante dalle colate di cemento prive di servizi dei quartieri ghetto frutto della speculazione edilizia democristiana e della "creatività" ideologizzata d´origine marxista, da destinare a tutte le famiglie italiane in emergenza abitativa.
Sono decenni che in città non si costruiscono alloggi popolari; non c´è un programma valido, e comunque proporzionato alla richiesta, di edilizia economica e popolare.
CENTRO STORICO
Non deve essere soltanto il salotto della città ed il luogo di concentrazione di locali quali pub e pizzerie, né tantomeno, nei suoi recessi, un ghetto per immigrati. Esso deve essere pensato e organizzato in primo luogo come il luogo di residenza dei cittadini che vi abitano, e che hanno diritto a parcheggi pubblici presso le proprie abitazioni, alla quiete pomeridiana e notturna, alla pulizia e all´igiene; bisogna quindi ripensare al rapporto tra locali commerciali e abitazioni, in modo da garantire una normale e produttiva coesistenza. Sarà necessario avviare, inoltre, un autentico risanamento per restituire ai palermitani un centro storico che torni ad essere ciò che per secoli è stato: luogo d’incontro, di scambi commerciali, ambiente comunitario. Per fare questo è indispensabile che il centro sia sottratto all’immigrazione e alla delinquenza.
Infine bisogna attuare un opportuno piano di restauro e messa in sicurezza, che permetta la totale fruibilità di un patrimonio architettonico unico al mondo, che tuttavia, per l´incuria delle amministrazioni che si sono susseguite, si va continuamente ed irrimediabilmente deteriorando. Il centro storico, che è un magnifico esempio d’ arte d’ogni epoca, deve essere offerto al meglio ai turisti in visita nella nostra città. Il barocco siciliano, insieme all´architettura arabo-normanna, costituisce un unicum nel panorama architettonico-artistico universale, soprattutto se si pensa alla omogeneità delle collocazioni urbanistiche. Tutto questo sarà possibile se riusciremo ad incanalare il flusso turistico, mettendo in atto una politica di incentivazione delle attività turistico alberghiere ed un adeguato metodo di informazione e pubblicizzazione, in modo da promuovere il patrimonio artistico cittadino.
Di fatto, nella nostra città, si è generato una sorta di turismo "mordi e fuggi" che non rende giustizia al nostro considerevole patrimonio storico ed artistico. Questo genere di turismo, inoltre, non è portatore di rilevanti risorse economiche, come avverrebbe se fosse adeguatamente accolto, con le opportune strutture ricettive.
Particolare attenzione va indirizzata nei confronti dei cosiddetti "centri sociali". Non siamo contrari al concetto di centro sociale inteso come punto di aggregazione dove i cittadini e soprattutto i giovani possano, in strutture idonee concesse dall´Amministrazione, portare avanti programmi e progetti di formazione, promuovere iniziative musicali, cinematografiche e teatrali.
Siamo però decisamente contrari all´attuale sistema dei "centri sociali"; luoghi dove, in concreto, si esercita una sorta di catechismo sinistrorso contro il resto della società; dove si condanna più che discutere; dove si oltraggia piuttosto che programmare e sviluppare temi di socializzazione ed aggregazione; dove si degrada il patrimonio immobiliare costituendo un esempio di abbandono igienico-strutturale e un centro di socializzazione dello spaccio e del consumo di ogni tipo di droga.
Ricordiamo anche le condizioni in cui versa la parte del centro storico che comprende la zona dal Cassaro fino alla stazione centrale. In pieno centro storico esiste una realtà così degradata, così invivibile, così moralmente mortificata, che sembra quasi assurdo doverne parlare nel 2007; i ricordi di questi meandri, ricettacolo di droga, prostituzione, delinquenza ecc..., si perdono, ormai, nel passato.
E´ da troppo tempo che viviamo a contatto con queste problematiche e nessuno ha avuto il coraggio, la voglia, la competenza, di porre mano almeno al tentativo di iniziare a risolvere questi problemi! Bisogna avere il coraggio di spendersi, di rischiare, di essere risoluti per eliminare radicalmente uno sconcio ed un degrado così eclatante da costituire una macchia oscura nell´immagine di Palermo.
SICUREZZA
Assistiamo giornalmente all´assalto che i malviventi mettono in atto nei confronti dei cittadini. Non si contano più le rapine ai danni di esercizi commerciali, di banche, di negozi; non si contano più gli scippi ed i furti. Ultimamente si sono aggiunti ai ben noti elenchi di malviventi, i malavitosi extracomunitari. Mafia, droga, prostituzione, delinquenza minorile, macro e micro-criminalità hanno di fatto messo in ginocchio la nostra città. A nulla è valso il cosiddetto "maggiore sforzo" che le precedenti amministrazioni hanno soltanto predicato; a nulla è valsa l´istituzione del poliziotto di quartiere, che in pratica vigila solo in alcune vie di maggiore importanza. Proponiamo di incentivare i controlli; chiediamo l´applicazione delle leggi con maggiore severità. Proponiamo inoltre una politica che affronti seriamente la piaga della disoccupazione, in quanto elemento primario nell´innesco del meccanismo della formazione delinquenziale.
Sicurezza vuol dire anche incolumità per gli automobilisti, i motociclisti, i pedoni. Troppe volte si sono visti in città incidenti mortali; è assurdo che nelle vie urbane succedano incidenti causati dall´elevata velocità dei mezzi, dall´inosservanza di divieti e/o prescrizioni, dalla mancanza dell´uso del casco ecc.. Bisogna mettere in atto un maggior rigore nel fare osservare le regole, in modo da rendere sicuro il traffico veicolare e pedonale.
VIABILITA´ E PARCHEGGI
Circolare in città è veramente un dramma. Affermare che a Palermo non e´possibile circolare, in qualsiasi ora, vuol dire usare un eufemismo...
Flussi di veicoli che non vengono monitorati in modo sufficiente; percorsi inadeguati alla capacità di circolazione; sovrapposizione di traffico privato e pubblico, mancanza di coordinamento con i paesi limitrofi; rete stradale urbana ed extraurbana antica ed inadeguata; sono alcune delle cause che provocano il disagio che tutti lamentano. La politica del "fare" non deve necessariamente votarsi al "fare confuso", come è allo stato, ma bisogna invece che si ispiri al "fare razionale", che ha come premessa lo studio e il monitoraggio del sistema traffico. E´ sotto l´attenzione di tutti i cittadini l´aggressione, in termini di lavori, subita dalla città con la logica conseguenza che, per mesi se non addirittura per anni, di fatto non si è più circolato nell´area urbana ed extraurbana. Proponiamo una maggiore attenzione ai parcheggi ed in particolare alle "strisce blu", che hanno ormai letteralmente invaso tutte le zone della città, l´interno degli ospedali, la cittadella universitaria. Non è possibile che il parcheggio si tramuti in un costo aggiuntivo per il cittadino; le attività lavorative di tipo professionale, commerciale ecc... sono penalizzate da questa "tassa", che si aggiunge alle tante che già assillano gli abitanti della città. La costruzione dei parcheggi sotterranei costituisce un costo troppo pesante per la comunità; pensiamo che si debbano sfruttare le aree in superficie già disponibili e/o acquisibili, con notevole risparmio sui costi di costruzione e gestione.
Vanno alternate le aree di sosta a pagamento con le aree di sosta libere, anche se regolamentate; va abolita la figura del parcheggiatore abusivo che costituisce una palese violazione della legge.
SERVIZI IDRICI, TRASPORTI, IGIENE
E´ noto a tutti che Palermo è definita come una città sporca, una città in cui i servizi pubblici sono carenti se non addirittura inesistenti. Spesso le aziende: idrica, del gas, telefonica, si sovrappongono nell´eseguire lavori, causando lunghi e ripetuti disagi dovuti all´apertura di sempre nuovi cantieri di lavoro.
Bisogna anche considerare il problema acqua, non ancora del tutto risolto e scongiurare i fantasmi di future privatizzazioni a cui ci opponiamo decisamente.
Particolare attenzione va posta nel sistema di circolazione, che dev´essere preciso e puntuale, e pertanto bisogna porre in essere uno studio dettagliato ed approfondito del traffico da e verso il centro urbano: uffici, scuole, pendolarismo ecc..., che va rapportato con anche ai servizi di trasporto extraurbano, in modo da ottenere una rete complessiva sinergica e complementare.
Infine, ma non ultimo, il problema dell´igiene e della pulizia. I servizi di raccolta dei rifiuti vanno interamente rimodulati, essendo attualmente del tutto aleatori; anche se, nonostante ciò, la giunta uscente ha pensato bene di aumentare del 75% le tasse relative allo smaltimento. Tutti i cittadini vedono le condizioni in cui versano le strade, le piazze, i giardini. Pensiamo di studiare il sistema intervenendo nei nodi nevralgici che sono la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, incrementando dove occorre ed ottimizzando l´intero sistema.
Vanno fatte ripetute campagne di educazione e sensibilizzazione nelle scuole, negli uffici, nelle aziende.
Una nota a margine va fatta per i servizi igienici pubblici che sono totalmente mancanti. La città ha bisogno di strutture igieniche al servizio dei cittadini residenti e dei turisti.
Va incrementata la campagna di educazione e sensibilizzazione indirizzata ai proprietari di animali; molte strade e molti spazi a verde sono di fatto impraticabili a causa degli escrementi; è necessario incrementare i posti di smaltimento e le attrezzature pertinenti; va effettuato un maggiore e severo controllo del territorio.
IMMIGRAZIONE
Ad ogni incrocio, in ogni via, si vedono extracomunitari pronti a lavare vetri, fari, ecc.. pronti a vendere ogni sorta di merce; non mancano poi gli zingari, cari all’ex sindaco Orlando, dediti all´accattonaggio e non solo a quello.
I mercati, le strade, le zone commerciali del centro sono letteralmente invase dai cinesi; in certi tratti del centro storico è difficile transitare, anche a piedi, tra un intreccio di bancarelle ed improvvisati punti vendita. Com´ è possibile che nessuno cerchi di intervenire per cercare di risolvere un problema che rende la città simile ad una zona di sbarco?
Rifacendoci al nostro programma nazionale, vogliamo operare anche localmente in modo da mettere in atto iniziative che possano risolvere questo annoso problema. Pensiamo che un maggior rigore nei controlli e nella repressione possa, far migliorare la situazione. Bisogna poi mettere in atto un controllo economico e territoriale, per capire in che modo i cittadini cinesi possano acquistare, così facilmente, botteghe ed appartamenti; qual è la provenienza di così ingenti capitali? Come è possibile che vengano rilasciate licenze in numero così rilevante, mentre possibilmente per identiche attività intraprese da cittadini palermitani si lamentano lentezze e ritardi? Pensiamo che sia necessario affrontare seriamente i problemi esposti in modo da riportare nei limiti della normalità la situazione socio-economica del territorio.
Pensiamo che si debba fermamente lottare affinché diminuisca il numero dei clandestini extracomunitari in città; ci ribelliamo all´assalto che avviene in corrispondenza di ogni semaforo ed allo sconcio delle bancarelle e dei punti vendita improvvisati in mezzo ai marciapiedi. Soprattutto però, riteniamo che l’immigrazione sia, non una risorsa come molti sostengono, ma una dolorosa ferita nell’armoniosa convivenza dei popoli. Infatti, oltre ad essere un elemento di turbamento dell’ordine pubblico e di perdita di patrimoni culturali, l’immigrazione è un salasso di energie umane per gli stessi popoli immigranti, oltre ad essere, come i recenti fatti francesi ci insegnano, una minaccia costante, una polveriera sempre pronta all’esplosione.
MICRO-COMMERCIO
La presenza nel territorio cittadino di sempre più numerosi super-mercati, mega-mercati, giga-mercati, penalizza oltre modo l´attività dei piccoli commercianti e delle piccole e medie imprese, che, un tempo, costituivano il tessuto sociale ed economico della nostra città. Ricordiamo tutti come quei punti che erano chiamati "botteghe" costituissero, non solo dei punti di smercio, ma anche e forse soprattutto dei punti di aggregazione e socializzazione. Ricordiamo tutti come si stabilivano rapporti interpersonali tra il commerciante ed il cliente acquirente. Dunque pensiamo che in una società in cui i rapporti interpersonali assumano carattere prioritario per la vivibilità, per il consolidamento della comunità, per tutti quei rapporti che si possono instaurare tra differenti mondi socio-economico culturali, sia necessaria la presenza di quel tipo di attività commerciale. Le mega strutture, oltre a costituire un enorme danno economico nei confronti dei piccoli commercianti, di fatto spersonalizzano e disintegrano i rapporti peculiari tra gli individui; subentra la fretta, la velocità negli acquisti, la mancanza di rapporti reali con il prossimo, l´anonimato; non è vero, inoltre, che si migliori la percentuale di inserimento nel mondo del lavoro perché questi giganti commerciali, che frequentemente si basano su società e capitali internazionali, assumono spesso in modo breve e temporaneo, creando una massa di lavoratori precari sfruttati, che spera in un futuro inesistente.
Infine, per ogni iper-mercato che apre cento botteghe chiudono i battenti. Troppi negozi ed attività commerciali, che erano il fiore all´occhiello della nostra città e che in qualche modo ne costituivano una peculiarità ( basti pensare alle pasticcerie, ai ristoranti, ai negozi di abbigliamento, alle sartorie) hanno chiuso i battenti, hanno dichiarato fallimento. Questi fallimenti hanno inciso profondamente, anche a livello culturale, in termini di legami affettivi, e poi anche sociali ed economici, deteriorando e disumanizzando il rapporto tra il cittadino e la sua città.
FAMIGLIA E DIFESA DELLA VITA
Forza Nuova, che da sempre si batte per l’abolizione di tutte le leggi e le pratiche abortive, ritiene che la famiglia sia elemento primario e cardine di ogni società normale. In questo senso, anche a livello locale, ci impegneremo nella battaglia per la difesa della famiglia tradizionale contro ogni tentativo (D.I.C.O, P.A.C.S. ecc) di equipararla a squallide unioni contronatura. La famiglia va sostenuta, le famiglie numerose privilegiate, il lavoro della donna entro le mura domestiche incentivato e valorizzato; indispensabile, inoltre, l’assistenza agli anziani che rappresentano il passato della Nazione e la guida di ogni Popolo.
Forza Nuova opera per la rigenerazione dei buoni costumi e considera determinante la creazione di adeguate strutture volte al sostegno delle fasce più deboli della popolazione: bambini ed anziani in primo luogo. Fedeli alla tradizione cattolica che ha accompagnato e guidato il nostro Paese per duemila anni, ci impegniamo a custodire e difendere i principi da essa trasmessi contro ogni deriva nichilista e laicista.
MAFIA E USURA
Negli ultimi decenni, il fenomeno mafioso è stato utilizzato demagogicamente come cavallo di battaglia per le campagne elettorali. Varie volte ci hanno detto che la criminalità organizzata era prossima a scomparire, spesso si è parlato di rinascite e di svolte epocali.
Forza Nuova ritiene che la grande criminalità sia ancora viva e in salute. Finchè non si affronteranno con decisione le connivenze e gli interessi ad essa collegati; ogni discorso, ogni proclama resteranno lettera morta.
In tempi non lontani, fu proprio l’ex sindaco Orlando a dichiarare che chi a Palermo ottenesse decine di migliaia di voti e preferenze, fosse debitore dei “soliti noti”. Anche noi lo crediamo; ed è proprio per questo che abbiamo difficoltà a credere che il fenomeno mafioso sia da attribuire a qualche vecchietto ultrasettantenne che si nasconde in una stalla o nella periferia della città. Questi personaggi nulla potrebbero senza la direzione e il supporto del mondo politico d’ogni colore. La mentalità “mafiosa” per molti è uno stile di vita, una caratteristica culturale. Solo uno Stato deciso ad estirpare il fenomeno riuscirebbe, in modo relativamente facile, ad averne ragione definitivamente.
Troppo lungo sarebbe esplicitare, in questa sede, ogni passaggio; ci limitiamo per questo ad indicarne uno soltanto: la distruzione dell’usura. L’attacco all’usura, il suo sradicamento darebbero un colpo mortale alle bande criminali che la manovrano.
In conclusione; Forza Nuova ritiene che, aldilà della politica in senso stretto e spesso volgare, si debba mirare a rettificare il cammino degli uomini e dei popoli. E’ l’idea di un’Italia pulita e modellata sui valori naturali e tradizionali che ci guida.
Nelle strade, con determinazione e spirito di militanza, nelle amministrazioni pubbliche, con dedizione ed amore per il nostro popolo, Forza Nuova sarà in prima fila di fronte ai pericoli e alle emergenze, sempre impegnata nella lotta per l’identità, per la difesa della nostra storia, dei nostri padri, della nostra terra; perché tutti più serenamente possiamo rivolgere gli occhi al Cielo.




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