BUSTA CON PROIETTILE A BAGNASCO

GENOVA - Nuove minacce per il presidente della Cei e arcivescovo di Genova, Angelo Bagnasco: una busta con un proiettile di piccolo calibro e una foto di monsignor Bagnasco con sopra disegnata una svastica e' stata recapitata venerdi' scorso in curia a Genova. La notizia, pubblicata stamani solo dal quotidiano genovese Il Corriere Mercantile, e' stata confermata dal questore di Genova Salvatore Presenti, il quale non ritiene tuttavia che l'episodio sia tale da far alzare ulteriormente la soglia di attenzione nei confronti del presidente della Cei. Potrebbe trattarsi del gesto di un emulatore, ha commentato il questore.

La busta con il proiettile è arrivata negli uffici della segreteria della curia di Genova, in piazza Matteotti, con posta ordinaria e indirizzata direttamente a monsignor Bagnasco. Sempre secondo quanto scrive il Corriere Mercantile, la busta é stata aperta da un collaboratore della segreteria insieme con altre decine di lettere e all'interno è stato trovato il proiettile e una foto che ritrae l'arcivescovo, a quanto sembra ritagliata da un quotidiano. Sopra l'immagine, con un pennarello, è stata disegnata una svastica. Nella busta non c'erano altri messaggi né rivendicazioni. Il presidente della Cei è stato avvertito della minaccia qualche ora dopo al suo rientro a Genova da una visita a Milano. I reperti sono stati subito sequestrati dalla Digos che li ha consegnati agli esperti della polizia scientifica per verificare se ci sono tracce che possano consentire di risalire all'autore della minaccia. Il questore Presenti ha ribadito che le misure per la sicurezza dell'arcivescovo rimangono inalterate e ad esse la questura pone massima attenzione. L'episodio della busta con il proiettile non viene ritenuto al momento un segnale tale da far alzare ulteriormente la soglia di allarme.