Il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, è a Genova per appoggiare i candidati dell'Unione alle elezioni comunali e provinciali. Interpellato dai giornalisti su come vede la nascita del Partito democratico, ha così risposto: "Il Partito democratico è una coppia di fatto, sta cercando di costruire un grande partito assommandone due, ma dubito che supererà il 30%".
Riguardo poi alla legge elettorale, Mastella ha sostenuto che si fida di Prodi: "Prodi ha detto che il Parlamento deve fare la legge elettorale, quindi non credo che andremo al referendum". E' stato poi chiesto a Mastella come giudicasse le ultime contestazioni fatte a Genova contro l'arcivescovo Bagnasco e il sindaco di Bologna, Sergio Cofferati: "Forse Genova è una città dove ci sono ancora punti di sofferenza, un'irrazionalità di propositi derivati dai cattivi maestri. Penso che queste siano le origini delle contestazioni a Bagnasco e a Cofferati".
Per quanto riguarda il Family Day, Mastella ha confermato che parteciperà con la sua famiglia: "E' una grande festa di popolo, bisogna sostenere la famiglia come del resto impone la Costituzione. Basti pensare che uno Stato laico come la Francia, grazie a nuove norme, l'anno scorso ha avuto 800mila nuove nascite, mentre qua siamo ancora a crescita zero. Anche dal punto di vista fiscale è necessario rinnovare introducendo il quoziente familiare".
Infine Mastella si è pronunciato sulle sentenze di Cogne e quella che ha assolto Berlusconi: "Certamente non entro nel merito ma faccio notare che 12 anni per una sentenza sono veramente troppi. Anche il processo di Cogne è solamente al secondo grado. Son tutti fatti che allontano il cittadino dallo Stato e dalla giustizia".




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