A luta continua


A luta continua


Auguri Ai Lavoratori Di Tutto Il Mondo!
molto bello il manifesto...
auguri sinceri a tutti i lavoratori.
Viva il 1° Maggio!
1 maggio festa delle comunità popolari!
festa dei lavoratori e delle lavoratrici! sarà "domani" festa della ribellione! che i sindacati imparino a celebrare anche le lotte quotidiane di precari, ribelli e comunità di lotta... 1 maggio base unitaria per il comunismo delle comunità!


auguri a tutti i lavoratori!!


Buon primo maggio dei lavoratori da Idea Sherwood.
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Un abbraccio a tutti i compagni e le compagne!
Domani io e Vegetaryan lavoreremo, come oggi, per rimetterla in piedi. Sarà un Primo Maggio diverso, ma pur sempre di lavoro.
Viva il non lavoro!


Dal 1890 il primo maggio è per i lavoratori di tutto il mondo una giornata importante di lotta e di festa dove si ricordano le conquiste ottenute dal movimento operaio in più di un secolo di lotte, sacrifici e vittorie.
Una giornata che è anche momento di rilancio delle rivendicazioni del movimento operaio internazionale.
I sindacati di regime utilizzano invece questa giornata solo in maniera celebrativa, svuotandone il senso e il contenuto che ha per la conquista di diritti e migliori condizioni di vita per il proletariato internazionale.
Ora nei comizi dei burocrati sindacali la “parola d'ordine” è la lotta contro le morti sul lavoro; parola d'ordine lanciata strumentalmente in questi giorni, con la campagna mediatica spalla del governo che cerca di darsi una connotazione più vicina agli interessi dei lavoratori, dopo i pesanti attacchi di questi anni alle loro condizioni e conquiste, grazie anche ai governi di centrosinistra.
Gli infortuni, gravi o meno gravi che siano, sono uno stillicidio continuo che da sempre si verificano nei luoghi di lavoro, non solo in queste settimane che anche i giornali ne parlano.
Governo e vertici sindacali vogliono far passare qualche leggina e lavarsi la coscienza di fronte alle masse dei lavoratori, senza attaccare alla radice il problema, per poi farlo passare nel dimenticatoio.
I morti sul lavoro sono l'esempio più drammatico e lampante delle condizioni di sfruttamento e ricatto in cui vivono i lavoratori oggi, in questo sistema di sfruttamento. Sono morti prodotte da questo sistema di sempre maggiore flessibilità e precarietà (lavori interinali, a termine, a progetto) che ogni governo si è premurato di legalizzare a favore dei padroni, di lavoro nero e sottopagato, di salari miseri che costringono molti lavoratori ad accettare le condizioni imposte dai padroni.
A questo sistema di sfruttamento, di ricatto, i burocrati sindacali non hanno mai espresso una reale opposizione, che è invece praticata dalle migliaia di delegati di base che hanno a cuore i problemi della classe operaia sull'ambiente, sulla sicurezza, sul salario.
Come i compagni arrestati, perquisiti e indagati il 12 febbraio scorso con l'operazione terrorista dello stato, dei quali molti sono operai e lavoratori che nei propri luoghi di lavoro sono da anni riconosciuti per la loro pratica sempre a difesa degli interessi dei lavoratori, nelle lotte per i contratti, per la sicurezza.
Sono delegati sindacali eletti nelle rsu aziendali che hanno sempre combattuto la pratica sindacale compromissoria e concertativa dei burocrati sindacali, che ha di fatto avvallato gli attacchi ai diritti e alle conquiste del movimento operaio (dall'attacco alle pensioni, alla precarietà, alla flessibilità, alla rapina del Tfr).
I burocrati sindacali hanno immediatamente sospeso i compagni arrestati, infangando e insultando la loro militanza politica e sindacale, definendoli infiltrati, assumendo le stesse posizioni di sbirri e magistrati.
Due compagne di Milano, delegate sindacali, sono state arrestate per aver affisso dei manifesti di solidarietà agli arrestati e successivamente sono state licenziate, dalla vodafone e da una cooperativa, su espressa richiesta di Epifani (come i 61 licenziati della Fiat nel 1979 quando Lama, Agnelli e Fassino decisero quali avanguardie espellere dalla fabbrica).
Altri ancora sono stati licenziati o hanno subito spostamenti o repentini cambi di mansioni nel proprio luogo di lavoro.
Ma ogni lavoratore sa benissimo che i veri infiltrati nelle fabbriche sono i burocrati sindacali che cercano di controllare e soffocare ogni lotta che si sviluppa e far ingoiare le misure antioperaie che ogni governo sta attuando per garantire maggior profitto agli industriali.
In questo modo hanno dimostrato ancora una volta da che parte stanno: con governo e padroni.
Primo Maggio: riprendiamo nelle nostre mani questa giornata di lotta
Solidarietà ai compagni arrestati il 12 febbraio
Associazione di solidarietà parenti e amici degli arrestati del 12 febbraio
Associazione parenti e amici conto corrente n. 80152077
A luta continua


COmpagni e compagne, lavoratori e lavoratrici il mio agurio di passare un buon primo Maggio ma soprattutto l'augurio che questa giornata non diventi solo un simbolo vuoto ma niente altro che il giorno per fare il punto dela situazione delle lotte e delle conquiste dei lavoratori e delle comunità proletarie resistenti.
A luta continua


Buon Primo Maggio a tutti!
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