Palermi annuncia la nascita al Senato del nuovo coordinamento Prc-Verdi-Pdci-ex Ds
Il ministro dell'Università lancia l'appello-piattaforma per Sinistra democratica
Unione, prove di unità a sinistra del Pd
Mussi a Diliberto: "Nasce qualcosa di nuovo"
Sabato prossimo a Roma la manifestazione per lanciare la nuova formazione
Il segretario del Pdci: "Siamo prontissimi a dialogare con loro"
ROMA - La sinistra si compatta "contro" il centrosinistra e il Partito democratico. La conferma di una tendenza, ancora frammentata e "solo all'inizio", raffreddano i toni i collaboratori di Mussi, arriva nel secondo giorno del IV congresso dei Comunisti italiani. E a saldo di un ideale dialogo a distanza fra i quattro leader - Diliberto, Mussi, Angius e Bertinotti - di quel che resta a sinistra dopo il Pd.
Dopo l'abbraccio tra il segretario del Pdci Olivero Diliberto e il presidente della Camera Fausto Bertinotti ieri a Rimini, oggi sono stati Fabio Mussi e Gavino Angius a mettere nero su bianco quale può essere il futuro possibile per i partiti di sinistra in fuga dal Pd e dentro l'Unione. "La scomparsa dei Ds - scrivono i due ex diessini nell'appello-piattaforma della nuova formazione 'Sinistra democratica per il Socialismo europeo' - pone l'esigenza di ripensare tutta la sinistra italiana. L'apporto che vogliamo dare è quello di contribuire a far sì che, dopo decenni di divisioni e rotture della sinistra italiana, la società italiana ritrovi una sinistra che, nelle sue distinte peculiarità, sappia portare avanti la sua missione unitaria di rappresentanza e di governo".
Unità a sinistra nel rispetto delle singole identità. Una confederazione di partiti più che un nuovo partito. Sembra un pò questa la spina dorsale del grande accordo a sinistra oltre il Pd. Parole che rispecchiano quelle pronunciate ieri e ribadite oggi a Rimini da Diliberto che, con gli interventi di Prodi, Bertinotti e stamani Franco Marini, "incassa" la testimonianza della non marginalità della sinistra nella coalizione di governo. ''Stiamo lavorando per l'unità della sinistra - ribadisce il segretario del Pdci - e, al contempo, per la conferma della identità di ciascuno dei soggetti e dei partiti''. Quanto al Partito democratico ed alla sua collocazione nel centrosinistra, Diliberto non mostra alcun dubbio: ''Il Pd e' un partito tipicamente di centrosinistra - afferma - non più di sinistra''.
Insomma, un fine settimana di prove generali per la riunione di sabato prossimo, quando Mussi, Angius e compagni si riuniranno a Roma per il lancio di Sinistra democratica.
Il presidente del Senato Franco Marini stamani a Rimini ha condiviso con Diliberto l'attenzione ai giovani e ai precari. "E' nell'interesse di tutte le forze politiche, ma direi di tutto il Paese, ridurre l'area dei precari nel lavoro".
Ma più di tutti contano, ancora una volta, i messaggi a distanza che si mandano Mussi e Diliberto. "Qualcosa di nuovo può nascere - dice il ministro da Roma mentre lavora ai discorsi e agli inviti per sabato prossimo - Mi pare che ci siano novità. Le affermazioni su una sinistra senza aggettivi mi sembrano rilevanti. Io penso ad una sinistra larga, si apre un processo lungo, ma se la direzione è quella giusta, si approderà". Noi ci siamo, gli risponde subito Diliberto. "Quello che sta maturando nei Ds che non aderiscono al Partito democratico va nella direzione giusta, cioè nella direzione dell'unità della sinistra. Noi siamo prontissimi a dialogare con loro e con tutto quello che a sinistra si muove tra chi non aderirà al Pd''.
Manuela Palermi, capogruppo Pdci-Verdi al Senato, sceglie il palco di Rimini per passare dalle parole ai fatti. "I Comunisti Italiani sono d'accordo con la proposta di Russo Spena (capogruppo di Rifondazione al Senato, ndr). Lunedì faremo questo coordinamento tra Prc-Pdci-Verdi ed ex Ds e ci muoveremo assieme".
A Diliberto manca ancora l'invito per sabato prossimo alla prima assise "ufficiosa" di Sinistra democratica. Ma questo punto sembra solo una formalità.





Rispondi Citando

