“Le intimidazioni, minacce, gli attentati sventati, insulti, improperi e ‘messe nere’ non potranno prevalere; figuratevi se Bagnasco possa avere paura di testimoniare la gioia e felicità della sua vita, in questi giorni le letture degli Atti degli Apostoli raccontano storicamente di fustigazioni, botte e lapidazioni di diversi di loro”. Così, in un’intervista a ‘Il Secolo XIX’, il capogruppo dell'Udc alla Camera, Luca Volontè che prosegue: “Niente di nuovo quindi, rimane però l’amarezza di uno Stato, politica e amministrazione pubblica, che sottovaluta il fenomeno, la sintonia tra vecchi omicidi maestri e giovani folli”.
Secondo Volontè “L’intollerabile lotta ai valori cristiani del Paese, sta portando ad un corrispondente abbattimento degli anticorpi civili della nazione, è sotto i nostri occhi e non poteva accadere altro. Usiamo la ragione, come quando sentiamo i primi brividi di freddo, l’influenza che si avvicina, evitiamo di rimanere immersi per ore in una montagna di neve dal colore rosso sangue. Arresti subito e carcere durissimo, sia per i cinquantenni che per i ventenni, prima che ci scappi il morto.
"Basta 'buonismo' per i nipoti del '68 - invoca Volontè - cessi la stupidità giustificazionista nei confronti degli eredi del '77, in galera gli ambulanti mai pentiti del terrore brigatista. La sveglia suona da mesi e il Governo è bloccato dalla sua stessa maggioranza!".
Il capogruppo dell'Udc conclude sostenendo che "una parte dei 'movimenti' è diventata la fucina dei neoterroristi, la critica accusatoria e l'infamia giornalistica di taluni è il mirino delle pistole per altri".




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