Al convegno organizzato
nel 25esimo anniversario dell'omicidio di La Torre e Di Salvo.



Il ministro Amato: "Occorre tagliare le ricchezze dei boss. La mafia è un'impresa
con risorse illimitate e molto scorretta. I partiti facciano pulizia applicando il codice etico"


"La priorità nella lotta alla mafia è portarle via i soldi, solo così possiamo decapitare i clan del disonore", sintetizza il ministro dell'Interno. Il suo è l'intervento più atteso del convegno. "La mafia - spiega - è diventata essa stessa economia, opera come impresa, ha come capitale le grandi risorse accumulate ma ha due vantaggi tanto irregolari quanto competitivi: non ha limiti nelle risorse e sotto il tavolo c'è il ricatto della violenza che opera nei confronti degli amministratori che hanno sempre la pistola contro la schiena. Tutto ciò un'offesa al senso di onore che ha la Sicilia". Infine un messaggio alla politica: "I partiti possono e devono fare pulizia al loro interno applicando un codice etico. Dove non può arrivare la giustizia che non può colpire i sospetti, deve poter arrivare la politica".

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Oggi, un giorno dopo, Amato ha già iniziato con qualcosa di concreto?