SUCCESSO DELLA MANIFESTAZIONE AD APPIGNANO (AP)
Un centinaio di militanti di destra radicale hanno marciato ad Appignano, in provincia di Ascoli Piceno, contro l’immigrazione e soprattutto contro il permissivismo politico. Il corteo, organizzato da Forza Nuova e dalla comunità militante ascolana, ha sfilato per le vie del centro cittadino in un rigoroso silenzio in rispetto delle giovani vittime e della comunità cittadina stretta nel lutto più profondo. Significativo lo striscione di apertura, un semplice ma altrettanto deciso “Ora basta!”. Tra i tanti tricolori sventolati dai manifestanti spiccavano gli altri striscioni del corteo: “Guerra ai nemici della mia terra - politici complici”, “Con il Popolo - contro tutti i partiti” e “Marciare per non marcire – in alto i cuori”.
Arrivati in Piazza Umberto I, il coordinatore regionale di FN, Marco Gladi, ed il responsabile della comunità militante di Ascoli Piceno, Stefano Luzi, hanno tenuto un breve comizio di fronte a circa duecentotrenta persone. Gladi, nel suo discorso, ha attaccato duramente l’amministrazione locale e il Prefetto di Ascoli Piceno chiedendone le dimissioni e definendo, senza mezzi termini, politici ed istituzioni complici d’omicidio. Luzi ha sottolineato come la manifestazione non è stata razzista e che l’unico razzismo visibile agli occhi della popolazione è quello della politica nei confronti degli italiani, messi sempre in secondo piano di fronte alle esigenze degli immigrati.
Emozionante l’accoglienza della cittadinanza che con applausi ed inviti a perseverare nella battaglia per la Ricostruzione Nazionale ha trasformato l’atto politico in una vera e propria manifestazione di Popolo. Il comizio si è concluso con un minuto di silenzio.
Nel primo pomeriggio i militanti avevano depositato due mazzi di fiori con una bandiera italiana nel luogo dell’incidente.
Forza Nuova Marche




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