Circa 5 anni fa scrissi un articolo per il mensile "Avanguardia" ( PENDAGLI DA FORCA) in cui analizzando le strategie di "diversione strategica" del partito dell'estrema destra italiana (estrema destra della P2, beninteso!) notavo come a mio avviso vi fosse stato un tradimento consapevole e scientifico dei presupposti del Fascismo.
Oggi, ad anni di distanza, quello scritto è per me e per i miei Camerati ancora attuale. Ne voglio riportare un piccolo stralcio, centrato sul concetto di pendagli da forca:
"I pendagli da forca sono la risultante di quegli individui che nel corso degli ultimi 50 anni si sono posti e spacciati come capi dell'ambiente neofascista, di quel mondo dal quale avevano avuto la consegna ideale da parte di chi si era immolato nella battaglia contro il mondo capitalista (sia liberale che marxista) per continuare a combatterla. Quella speranza e quella consegna che posta nelle loro mani fu sabotata e tradita. Si cominciò a far apparire il Fascismo come una realtà ed una propaggine del nazionalismo e dell'anticomunismo cancellando ogni posulato dottrinario anticapitalista ed antiamericano, popolare e rivoluzionario del Movimento delle Camicie Nere. Da qui il passo fu breve per la creazione di quell'alchimia perversa tale da far apparire il fascismo da movimento rivoluzionario a strumento utile della borghesia arroccata a difesa dei propri averi.....
Il dramma del tradimento storico, questi infami - pardon : PENDAGLI DA FORCA, non lo hanno neanche sfiorato. Il vero dramma lo ha vissuto e lo ha pagato la base militante, i tanti e veri camerati in buona fede, che grazie ai giochi di questa squallida e venduta classe dirigente neofascista si sono ritrovati versata addosso una massa d'odio e violenza senza limiti!....
In compenso, eccola la classe dirigente neofascista: Pino Rauti ha sempre preso parte ad ogni manovra o contatto con i servizi segreti nazionali o internazionali....citando il "grande Pino" non è che mi sono scordato dei vari Tilgher, Delle Chiaie, Merlino, Freda, Fiore, La Russa, ...ma un quadretto a parte lo merita l'esimio militante nazionalrivoluzionario Gianni Alemanno....
Gianni Alemanno negli anni in cui iniziai la mia militanza politica all'interno del FDG era una persona che esercitava senz'altro un indubbio carisma. A questo si aggiunga la sua indubbia preparazione culturale. questa caro carmerati, credo vi sia noto. Cio' che non vi è noto nè appurato nè decantato sono le shakspiriane giaculatorie, stile Carlo V, che il camerata Alemanno intraprendeva per conquistare non solo le menti ma anche i "cuori" dei più giovani camerati. Gianni Alemanno parlavo allora di Fascismo intransigente e di odio totale verso l'imperialismo americano. parlava e si infervorava, si esaltava.....il novello Goebbels. Questo fino al 1994 poi gli finì l'esaltazione. In verità dall'esaltarsi passò al saltare, o come si dice qui a Roma a "zompare" nonchè a rinnegare tutto quello che prima aveva detto. Ricordo Alemanno assieme al sottoscritto nel maggio 1989 quando fu arrestato dagli sbirri perchè con tutto il FDG tentammo, a Nettuno, di bloccare il corteo presidenziale con il Presidente USA Bush che stava commemorando i soldati yankees uccisi nello sbarco di Anzio.
Oggi a distanza di anni, sento il vecchio militante nazionalrivoluzionario Alemanno pavoneggiarsi dalla tribuna del "Maurizio Costanzo Show" riguardo la scelta di civiltà a fianco degli americani contro gli afghani, a fianco degli americani contro gli ultimi popoli liberi della terra.....
buon 25 aprile / a te che esalti i liberatori yankees dai salotti che contano delle tv di stato!
Se Alemanno è un camerata ancora oggi x alcuni di voi,
allora preferisco ricordare il camerata Cho!
Massimiliano De Simone
Roma


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