Il Firma day organizzato dal Comitato per la riforma elettorale
Attaccato uno dei promotori. "Erano giovani di Rifondazione"
Roma, tensione al banco del referendum
Segni spintonato, scomparsi moduli firmati
In piazza S. Giovanni trenta metri di banchetti per la raccolta firme
Mario Segni
ROMA - Doveva essere il firma-day per il Comitato referendario, trenta metri di banchetti per la raccolta firma sotto la statua di S. Francesco in piazza S.Giovanni. Invece, davanti agli stessi banchetti, si sono sfiorate le botte. Vittima designata l'onorevole Mario Segni, uno dei promotori del Comitato. Il coordinatore di Roma per il referendum Enzo Curzio riferisce che alcuni ragazzi hanno inveito verbalmente e scaraventato un tavolo, senza conseguenze, contro l'onorevole Mario Segni.
"Erano ragazzi di Prc - racconta - che invitavano a non firmare per il referendum. A Segni non è successo nulla solo perchè noi dello staff lo abbiamo protetto e perchè è giunta la polizia municipale. E' assurdo aver subito un'aggressione da parte di militanti di sinistra, proprio nel giorno in cui si dovrebbero valorizzare la democrazia e il dibattito".
E' noto che i partiti cosiddetti "piccoli" - quelli che rischierebbero di più nel caso il referendum andasse avanti nella direzione di una legge elettorale decisamente maggioritaria - non appoggiano i quesiti referendari. Durante la tentata aggressione, riferisce ancora Curzio, "sono spariti moduli già firmati, almeno duecento".
(1 maggio 2007)
http://www.repubblica.it/2007/04/sez...eferendum.html




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