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Originariamente Scritto da
Manfr
La Iugoslavia titina, foibe a parte, era un paese che funzionava molto bene, senza massacri o dure repressioni, con un sistema economico estremamente interessante, probabilmente l'unico esempio di economia "comunista" che riuscì a produrre benessere. In più, il loro sistema scolastico passava le mele a diversi altri molto più blasonati!
Sì, ma aveva un difetto d'origine :
l'eccessiva personalizzazione del potere ... stavano insieme solo grazie
allo spessore della figura del leader.
Morto Tito è stato il caos :rolleyes:
Io sono molto critico su questo genere di comunismi, come quello stalinista,
quello Castrista, quello di Kim Il Sung, ecc ...
La DDR invece, secondo me, era un ottimo sistema che poteva durare
a lungo e rinnovare sé stesso.
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Beh, Tito passata la fase dell'eliminazione dei cetnici e degli italiani non è paragonabile a un Castro, Stalin, o Kim Il Sung, il mito titino è molto più quello del "Padre della Patria" vecchio e glorioso combattente, che dell'Uomo della Provvidenza... Sul fatto che la DDR fosse rinnovabile concordo, il Neues Forum alle elezioni libere si era presentato con un programma interessante e molto fattibile di democratizzazione della vita politica ed economica pur mantenendo il socialismo.
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Infatti, qualsiasi sistema sopravvive solo se si rinnova.
Vedete a casa nostra, sono nati Berlusconi e il PD, ma la chiesa comanda lo stesso :D
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Originariamente Scritto da
senzanome
quello titino non era meglio: infatti quello titino era nazionalista oltre che essere comunista e obbligava tutte le popolazioni dei balcani a sottostare ai voleri del popolo serbo
Questa l' hanno raccontata per bombardare Belgrado e il Kosovo. Intendiamoci, era comunque una dittatura ma assolutamente non c'era questo dominio serbo. Tito, fra l'altro, era croato.
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Senti,Piotr...
Senti,Piotr potresti dirci com'erano i rapporti con l'altra Germania,con i cugini dell'ovest pieni di Mercedes,BMW e Porsche? Critici,ostili,amichevoli?
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Citazione:
Originariamente Scritto da
VLAD ILIC
Senti,Piotr potresti dirci com'erano i rapporti con l'altra Germania,con i cugini dell'ovest pieni di Mercedes,BMW e Porsche? Critici,ostili,amichevoli?
Posso azzardare qualche ipotesi in base ad impressioni generali, ma non
ho avuto molti elementi per valutare questa cosa.
Cmq. ti posso dire che c'era un grande desiderio di riunificazione nazionale.
Credo che fu proprio questo il motivo per cui alla fine il crollo del muro fu
accolto con gioia; non credo che fosse tanto un desiderio di cambiare
sistema politico quanto una gran voglia di ricostruire una grande Germania
unita, di ritrovare parenti e vecchi amici.
Ovvio che nel mucchio c'era anche chi desiderava aprirsi nuove opportunità
di arricchimento, c'era chi si era lasciato affascinare dai lussi occidentali,
ma da quello che ho visto nel 1986 la propaganda e il sistema educativo
della DDR avevano fatto un ottimo lavoro ... la maggior parte della gente
pensava in modo collettivo e non era affatto invidiosa dei beni superflui.
Posso aggiungere, ed è una cosa che mi ha stupito molto, che erano
persone molto semplici e dirette ( è una cosa difficile da spiegare,
perché gente così priva di malizia al punto da essere ingenua in un modo
disarmante è difficile da trovare nel mondo attuale ... forse assomigliavano
un po' alle popolazioni contadine d'anteguerra, tutto famiglia, lavoro e
pragmaticità ).
I costumi erano estremamente disinibiti, ma senza malizia, come la cosa
più naturale del mondo; con un Tedesco dell'Est potevi litigare e fare
a botte, ma pugnalare alle spalle o vendicarsi in modo vigliacco era
contrario alla loro natura.
Ricordo che il mio primo pensiero, quando crollò il muro, fu che questo
patrimonio umano splendido sarebbe stato perduto per sempre, assorbito
nel nostro mondo di competizione esasperata, messeinculo ed ipocrisia.
Questa è la cosa che più mi rende triste, più del crollo del regime che
in fondo può benissimo essere rifatto in modo anche migliore :rolleyes:
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Piotr
I costumi erano estremamente disinibiti, ma senza malizia, come la cosa
più naturale del mondo; con un Tedesco dell'Est potevi litigare e fare
a botte, ma pugnalare alle spalle o vendicarsi in modo vigliacco era
contrario alla loro natura.
Ricordo che il mio primo pensiero, quando crollò il muro, fu che questo
patrimonio umano splendido sarebbe stato perduto per sempre, assorbito
nel nostro mondo di competizione esasperata, messeinculo ed ipocrisia.
Questa è la cosa che più mi rende triste, più del crollo del regime che
in fondo può benissimo essere rifatto in modo anche migliore :rolleyes:
Aggiungi le continue scorribande dei naziskin all'inizio degli anni '90 in città come Rostock,per esempio....
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Ci sono anch'io mezzo crucco dell'Est, molto appassionato di DDR, e con ricordi neanche troppo vaghi dei viaggi estivi che vi facevo ogni anno (sono del 1980).
Primo dubbio per Piotr: io facevo sempre la "magistrale" Hof-Chemn... ehm Karl-Marx-Stadt :D in treno tra Monaco e Dresda, e i vagoni erano sempre quelli DR che prendevamo a Monaco. Sicuro che lo scartamento fosse diverso dalla RFT? Sicuramente c'erano, e ci sono ancora, molte più ferrovie a scartamento ridotto che da noi, ma la rete principale mi pare adottasse lo Stephenson :)
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Originariamente Scritto da
Ragioniamo!
Pensa che negli Stati Uniti soltanto DUE partiti si dividono il 99% dei voti! :p :D :D :D :D
molto simile a quanto disse Honecker all'Ambasciotore Indelicato al momento della presentazione delle credenziali: "anche voi avete quindi un pentapartito?" :D
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Originariamente Scritto da
tatrat4d
molto simile a quanto disse Honecker all'Ambasciotore Indelicato al momento della presentazione delle credenziali: "anche voi avete quindi un pentapartito?" :D
muahahaha :D