A Borutta avranno fatto festa....
Le camicie nere di piazza d'Italia
Sassaresi denunciati per istigazione all'odio razzialeOggi, l'addì 24 febbraio del 2007 si costituisce "L'Azione fascista nazional-socialista".Ieri, l'addì 30 aprile del 2007 le neo camicie nere hanno chiuso bottega: alle sei del mattino i carabinieri hanno fatto visita nelle case dei militanti e oscurato il sito internet (www.azionefascistans.org - registrato il 20 marzo a Bibbiena (Arezzo) da un simpatizzante di Macomer) con cui propagandavano le loro deliranti verità. Quelle negazioniste sull'Olocausto, sull'11 settembre, sull'imperialismo e la borghesia giudaica, sui comandamenti che il membro dell'A.f.n.s. deve seguire con rigore. Sei pro-nipotini del fascio littorio (tutti sassaresi) sono stati denunciati per costituzione di un movimento di chiaro orientamento fascista, istigazione all'odio razziale e istigazione a delinquere. Il capo, anzi il segretario nazionale, è un ex musicista di heavy metal residente a Sassari. Si fa chiamare con il nomignolo di un fondatore di una setta satanica ed è consigliere comunale a Borutta, paesino di 300 abitanti. Inutile ieri provare a chiamare al suo cellulare. La struttura dell'Azione fascista era organizzata in modo gerarchico-dittatoriale: il nostro movimento afferma il fondamento della assoluta autorità del capo. L'adesione al movimento costava 35 euro. Nell'abitazione del leader i militari hanno sequestrato bandiere e stemmi nazisti, materiale propagandistico e foto di Mussolini e Hitler. Sul sito web era invece disponibile lo statuto e un'altra serie di documenti dal contenuto antisemita. Ora nell'home page compare la scritta: «Sito sottoposto a sequestro». L'indagine è affidata al sostituto procuratore Michele Incani, mentre l'attività investigativa è coordinata dal comandante provinciale colonnello Paolo Carra ed eseguita dal reparto operativo e dal nucleo della provincia agli ordini del maggiore Giovanni Allucci e del capitano Giuseppe Urpi. I nuovi adepti del fascismo avevano addirittura una propria politica estera, naturalmente ispirata alla triplice alleanza Berlino-Tokyo-Roma, ma si dicono solidali con la coraggiosa politica (la distruzione di Israele) del presidente iraniano Ahmadinejad considerato l'unico baluardo e assetto strategico politico esistente, contro la tirannia giudaico-mondialista. Nei 14 articoli dello statuto dell'Azione fascista nazional-socialista (regolarmente registrato), il segretario nazionale e il manipolo di camice nere chiede il ritorno alla Lira, l'addio alla Nato, Onu e Unione Europea. Ma anche la pena di morte per trafficanti e usurai, il ritorno alle veline per la stampa e il riconoscimento della Grande Italia. Obiettivi per cui promettono di fare di tutto sacrificando all'occorrenza la loro stessa vita.In attesa del martirio i sei denunciati dovranno affidarsi a un avvocato. Maurizio Olandi
l'Unione sarda 01/05/2007





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e macari ciffi pure