"Il destino di un monumento al milite ignoto sovietico suscita tensione fra Russia e Estonia
"Hitler eroe dell'Estonia". E' il provocatorio slogan che hanno scandito un centinaio di giovani russi davanti all'ambasciata dell'Estonia a Mosca. I manifestanti, che militano in un gruppo vicino al partito del presidente Putin, accusano il governo di Tallin di vilipendere la memoria dei soldati sovietici morti combattendo contro i nazisti. Kyril Shitov è il leader del movimento "Giovane sentinella della Russia unita":
"Non si possono riabilitare gli estoni che combatterono dalla parte dei fascitsti, ma invece si possono chiamare liberatori i soldati sovietici che trionfarono sugli invasori nazisti. Manifestiamo per questo e contro ogni tentativo di riscrivere la storia"
Tutto ruota intorno a un monumento al milite ignoto sovietico che sorge al centro di Tallin. Le autorità estoni vorrebbero smontarlo e riposizionarlo all'interno di un cimitero militare.
La decisione ha suscitato vivaci critiche in Russia. Il parlamento ha autorizzato il governo a prendere contromisure incisive, fino alle sanzioni.
Quello che per la maggior parte dei russi è stato un generoso impegno nella lotta di liberazione di un altro paese, per molti estoni ha significato invece la fine dell'indipendenza e l'inizio di persecuzioni e di deportazioni in Siberia per decine di migliaia di persone.
Una diversa percezione della storia che porta una nuova crisi alle frontiere dell'Unione Europea."
(Euronews)




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