Su Tutto Perugia del Primo maggio c'è una intervista ad una responsabile del gruppo

Il Circolo di Azione Giovani Perugia "Luciano Laffranco" ritiene assolutamente deprecabile e controproducente la creazione di stanze del buco a Perugia così come auspicato in una intervista da Luigina Nicolussi, operatrice dell'Unità stradale. Con la scusa della "possibile" riduzione delle morti per overdose, l'operatrice si dimentica però di citare gli effetti negativi: cronicizzare la dipendenza degli individui e non
risolvere il problema dell'aumento dei consumatori di droga. Inoltre ci si dimentica anche delle esperienza fatte all'estero: in Olanda il numero di tossicodipendenti dall'introduzione di stanze del buco e dalla liberalizzazione delle droghe è aumentato in modo spropositato e non ha risolto il problema del consumo di droga, mentre a Sidney in Australia la creazione di una "mega stanza del buco" paradiso per i tossicodipendenti ha portato un intero quartiere in passato ricco e pieno di negozi alla marginalizzazione dal resto della città e alla chiusura di tutte le attività commerciali a causa del via vai di tossicodipendenti per le strade che certo non invogliavano la gente a uscire di strada. Quest'anno non a caso infatti il Consiglio Comunale di Sidney in seguito alle proteste dei residenti e dei commercianti ha deciso di non rifinanziare più la stanza del buco decretandone per la fine dell'anno la chiusura.
In sostanza lo Stato non può farsi complice degli spacciatori: è compito dello istituzioni ridurre e combattere il problema della tossicodipendenza e dello spaccio di droga, non certo quella di favorirne il consumo.