In Commissione Giustizia del Senato potrebbe essere difficile una conclusione entro l'8 maggio della discussione generale sui disegni di legge in merito alle coppie di fatto , tra i quali c'è anche quello sui DICO presentato dal Governo, ma il presidente della Commissione, Cesare Salvi, (per ora ancora presidente della Commissione Giustizia del Senato, visto che ha ufficializzato solo ieri le dimissioni dal gruppo dell'Ulivo) ha ribadito quella scadenza, preannunciando che nella riunione che la commissione terrà fra due settimane si passerà alle repliche. Salvi, che è anche relatore, ha esplicitato l'intenzione di formulare tra quattordici giorni la sua «proposta su come proseguire i lavori». Si deve infatti decidere se adottare un testo base o istituire un comitato ristretto.
Il Family Day non è un'azione politica contro i DICO, ma è un pregevole atto civile a sostegno della famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna. Un atto civile che, ovviamente, assume anche un significativo valore politico, nel senso che contribuisce positivamente all'edificazione della nostra società. In questo momento la realizzazione del Family Day assume un valore ed un'efficacia particolarmente importante nella fase che il Paese vive.
Lasciano molto perplessi e preoccupati atteggiamenti di opposizione o anche solo di indifferenza (forse usata anche come maschera di una opposizione poco franca) all'interno del mondo cattolico: nell'associazionismo e pare, purtroppo, anche nelle comunità parrocchiali…
Se noi cristiani non ci ritroviamo uniti a difendere la famiglia, fondata sul matrimonio tra uomo e donna, proprio oggi che si trova sotto un durissimo attacco mondialista, dove ci ricompatteremo?
Forse nella difesa dei "diritti umani delle scimmie"?
Mah!
Intanto una speranza la esprimo:
arrivederci in


piazza San Giovanni - Roma

sabato 12 maggio

dalle 15 alle 18

per tutti gli italiani
che credono nel ruolo sociale della famiglia